Utente 156XXX
Buongiorno Dr. Spina, mi sono imbattuta questa mattina nel suo sito cercando di avere informazioni e risposte al mio caso che mi assilla ormai da più di dieci anni (ne ho quasi 32).Io soffro della cosidetta sindrome da colon irritabile. Premetto che anche mio padre e mio fratello, seppur in forma più leggera ne hanno sofferto, quindi c'è una certa familiarità.Mi hanno visitato diversi medici specialistici, ma diciamo che la risposta è quasi sempre la stessa, colite dovuta da ansia e stress. Io sono una persona abbastanza tranquilla, tendenzialmente ansiosa lo ammetto, ma nella normalità. Il problema è che questa colite sta compromettendo la mia vita quotidiana ed i miei spostamenti. Ci sono periodi che ho quotidianamente disturbi intestinali, evecuazioni liquide, dolori addominali, gonfiore e praticamente non mi posso allontanare dal bagno. Lei capisce bene che lavorando anche ad una distanza di ci
rca
un'ora e mezza da casa sta diventando una vera angoscia. Se vado a cena fuori è quasi certo che dopo dovrò correre a casa (se ci arrivo). Ho veramente una gran voglia non dico di risolvere completamente, ma di migliorare la mia condizione che sta diventando veramente umiliante e insostenibile.Ho fatto tantissimi esami, feci, urine, sangue, allergie, breath test al lattosio, tubo digerente....ho fatto anche la gastroscopia perchè spesso ho un senso di rimettere. Tutto è nella normalità, a parte un pò di reflusso gastroesofageo.Non ho ancora eseguito la colonscopia perchè ho un pò di timore e non tutti i medici me l'hanno consigliata dicendo che non ce n'è bisogno in quanto le feci sono normali.Riguardo la mia dieta, mangio di tutto (l'appetito nonostante tutto non lo perdo). Il mio peso è normale (54 kg per 160 cm). Ho fatto delle diete ma il risultato non è stato un
granchè.Ora siccome è da circa due settimane che sto parecchio male il dottore mi ha dato da prendere il normix. Il problema è che sto cercando di avere un bambino perciò sto evitando di prendere farmaci (a parte l'imodium quando proprio non posso farne a meno).Mi può consigliare cosa devo fare o dove potermi rivolgere per affidarmi ad un medico che sappia veramente indicarmi le azioni da intraprendere nel mio caso? Sarei a questo punto anche disposta a fare la colonscopia, tutto purchè la mia situazione migliori almeno un pò.La ringrazio in anticipo per l'aiuto ed i consigli che vorrà darmi

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[#1] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Innanzitutto la ringrazio per gli apprezzamenti che ha espresso in merito al mio sito. Il suo problema comunque non e' di facile soluzione, anche in considerazione del fatto che non ho avuto la possibilita' di visitarla. Sembrerebbe un caso piuttosto tipico di Sindrome del Colon Irritabile (spesso impropriamente chiamato "colite" o anche "colite da stress"). Il reflusso gastroesofageo, soprattutto se lieve, si puo' facilmente contrastare con i farmaci, ma per il resto non c'e' una soluzione unica: dovra' convivere con questi disturbi, e soltanto se si impegna riuscira' a limitarli. Dovra' curare l'alimentazione, ridurre lo stato di ansia/stress e adeguare le abitudini di vita alle esigenze specifiche del suo intestino, meglio se aiutata da un Gastroenterologo che possa seguirla nel tempo. Anche io mi sono fatto l'idea che la colonscopia non sia di fondamentale importanza: e' sempre un esame invasivo e se non ci sono le indicazioni e' forse piu' opportuno evitarlo, almeno per il momento.
Spero di aver risposto alle sue domande...
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 156XXX

Iscritto dal 2010
Grazie mille, soprattutto per la tempestività nella risposta! Questo è veramente un servizio eccellente!
[#3] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Di nulla.
Cordiali saluti