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Vertigini continue, artrosi cervicale, protusione

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  1. #1
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2010

    Vertigini continue, artrosi cervicale, protusione

    Salve, ho 32 anni e da circa 5 mesi soffro di vertigini continue che variano continuamente di intensità, talvolta con senso di intontimento e piu raramente con sonnolenza.

    In questi mesi sono andato da diversi specialisti e ho fatto parecchie analisi, questi i risultati piu rilevanti:

    -Esame vestibolare negativo

    -TAC negativa

    -RX rachide cervicale:
    .VERTICALIZZATO RACHIDE CERVICALE
    .LIEVE RIDUZ.DELLO SPAZIO INTERSOMATICO C4-C5
    .INIZIALI NOTE DI TIPO ARTROSICO DEGENERATIVO.

    -Risonanza magnetica (spazi compresi tra C2 e C7):
    .RIDUZIONE DELLA FISIOLOGICA LORDOSI CERVICALE
    .LIEVE RIDUZIONE DELLO SPESSORE E DEL TONO IDRICO A CARICO DEI DISCHI INTERSOMATICI ESAMINATI
    .MODESTA PROTRUSIONE PARAMERIDIANA LATERALE SINISTRA A LIVELLO DEI DISCHI INTERSOMATICI C5/C6 E C6/C7 CON MINIMA IMPRONTA SUL SACCO DURALE
    .MODESTA ACCENTUAZIONE DEL PROFILO DORSALE A LIVELLO DEL DISCO C2/C3 E C3/C4
    .CANALE RACHIDEO DI AMPIEZZA CONSERVATA
    .NON SI OSSERVANO SIGNIFICATIVE ALTERAZIONI DI SEGNALE A CARATTERE PATOLOGICO DELLA CORDA MIDOLLARE CERVICALE
    .ASSENZA DI ALTERAZIONI OSSEE FOCALI A CARATTERE PATOLOGICO

    Sono stato da un fisiatra e un neurologo, ma mentre il primo dice che le vertigini sono date dall'artrosi e dalla protusione, il secondo dice che invece i miei disturbi sono a causa di esaurimento nervoso e crisi depressiva.

    Quindi, i problemi cervicali potrebbero non giustificare le vertigini,
    mentre la depressione potrebbe essere insorta a causa del lungo periodo di disturbi (fortemente debilitanti) e non esserne l'origine.

    In sostanza, i problemi cervicali giustificano le vertigini o no?
    E' quindi un problema di origine fisica o mentale?



  2. #2
    professionista non più iscritto (id: 129041)
    Senza visitarla, è difficile rispondere in modo esauriente alle sue ultime domande.

    Tuttavia, leggendo i referti delle indagini da lei praticate, il problema di vertigini potrebbe dipendere dalla posizione "viziata" della colonna cervicale (ovvero "VERTICALIZZATO RACHIDE CERVICALE").

    Svolge per caso un'attività di tipo impiegatizio? Passa molto tempo (per lavoro e/o svago) al videoterminale?

  3. #3
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2010
    Esatto dottore, ho svolto per parecchi anni il lavoro di grafico editoriale.

    Lei ritiene che l'impronta sul sacco durale possa essere il problema? O dipende unicamente dalla verticalizzazione?
    Come potrei risolvere il problema?

    La ringrazio della celere risposta e del suo tempo.



  4. #4
    professionista non più iscritto (id: 129041)
    Le vertigini dipendono verosimilmente da uno stiramento delle arterie vertebrali, che decorrono lungo le vertebre cervicali.

    La verticalizzazione è responsabile dello stiramento di queste strutture, oltre che di quelle nervose e muscolari.

    Per cui ritengo sia quanto mai utile praticare routinariamente un'attività fisica volta appunto a correggere questo malposizionamento della colonna cervicale, ripristinando la sua fisiologica lordosi.

    In ogni caso, è opportuno (direi anche fondamentale) che consulti un neurochirurgo dal vivo, onde poter avere un'adeguata valutazione clinico/neuroradiologica del suo caso.

    Cordialmente,

  5. #5
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2010
    Ho effettuato una ulteriore RM con contrasto per verificare la circolazione nella zona cervicale e del cranio. Ecco i risultati:

    ANGIO RM MDC DISTRETTO VASCOLARE INTRACRANICO
    (3D TOF con algoritmo MIP)
    -Asimmetria per prevalenza destra delle arterie vertebrali. Aspetto simil-ectasico del tratto medio-distale delle ACA dovuto alla sovrapposizione di artefatti da movimento del paziente e modesto decorso tortuoso delle ACA stesse. Non si osservano significative alterazioni del calibro, decorso e morfologia a carico dei vasi arteriosi intracranici esaminati.

    ANGIO RM VASI DEL COLLO
    -Debole e diffuso iposegnale a livello dell'arteria vertebrale di destra rispetto alla controlaterale verosimilmente in relazione a fenomeni tecnici. Buona visualizzazione di entrambe le ACC ACI ACE che non mostrano significative alterazioni.


    Potrebbe essere una concausa?
    Nel frattempo i capogiri continuano (ormai sono quasi 7 mesi) e variano sempre di intensità. A volte sono accompagnati da dolori al collo, cefalee o vere e proprie fitte alla testa.

    Potrebbe forse trattarsi di Ipertensione Endocranica?
    http://www.faqmedicina.com/2008/12/ipertensione-endocranica.html
    Resto in attesa di un parere professionale.





  6. #6
    professionista non più iscritto (id: 129041)
    Prescindendo dal fatto che, detta così, tenderei ad escludere l'ipertensione endocranica, ribadisco l'opportunità di farsi visitare da uno specialista e di effettuare esami su consiglio specialistico.

    Cordialmente,


  7. #7
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2010
    Ho già provveduto a prenotare nuove visite presso un neurochirurgo, un ortopedico (devo andarci domani) e un fisiatra.

    Ad ogni modo i tempi di attesa sono spesso lunghi e non sempre gli specialisti si rivelano scrupolosi nel loro lavoro, in particolare in questi mesi sono già stato da un altro ortopedico (che mi ha praticamente cacciato dallo studio dicendo che non avevo nulla perché sono troppo giovane), da due fisiatri (uno mi ha spedito dal neurologo, un altro si è concentrato su una lieve scoliosi che nulla ha a che vedere col mio problema) e da un neurologo (che mi ha dapprima prescritto un antidepressivo, poi ha fatto marcia indietro in quanto i test psichiatrici nel frattempo si erano rivelati negativi).

    Confido nella serietà degli altri medici da cui dovrò andare nelle prossime settimane, ma nel frattempo un parere generale dei professionisti iscritti di questo sito non può che essere il benvenuto, se non altro per non perdere la speranza in una possibile guarigione che mi sembra sempre più improbabile..



  8. #8
    professionista non più iscritto (id: 129041)
    La verticalizzazione del rachide cervicale è il risultato di una cattiva postura di tutta la colonna vertebrale, frequente e spesso responsabile di disturbi (anche molto fastidiosi) quali quelli da lei lamentati.

    La terapia di una cattiva postura consiste nel CORREGERE la cattiva postura.

    E questo - a meno che non vi siano impedimenti anatomici che non risultano dai suoi esami - è in genere possibile anche se richiede periodi a volte lunghi.

    Nel frattempo, sono disponibili una serie di presidi medici in grado di tamponare i sintomi.

    In sostanza: leggendo i suoi esami (senza però visionarli e visitare lei), credo non debba perdere la speranza in una possibile guarigione.

    Cordialmente,

  9. #9
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2010
    In seguito a visite da un ortopedico e da un fisiatra, mi sono rivolto ad un centro di fisioterapia dove ho effettuato 10 sedute di Infrarossi + Massoterapia + Manipolazioni vertebrali.

    E' difficile dire se ci sono stati miglioramenti effettivi, visto che la tipologia e l'intensità dei sintomi è in costante variazione, ad ogni modo mi sento lievemente meglio ma il problema è lontano dall'essere risolto.

    Ciò che mi lascia perplesso però è che le pratiche di manipolazione a cui sono stato sottoposto sono molto differenti da quelle che avevo subito a dicembre (per sole tre sedute e interotte causa peggioramento): stavolta si trattava di stretching al collo, allungamento e flessione in avanti del rachide; al contrario a dicembre dall'altro fisioterapista avevo subito delle pressioni con le dita sulle vertebre all'altezza della nuca, con flessione simultanea del rachide all'indietro.
    A questo punto chiederei il parere di un ortopedico o medico fisiatra che è iscritto a questo sito, allo scopo di capire se una di queste due pratiche (o entrambe) è sbagliata, in quanto non credo che la fisiologica lordosi cervicale si ripristini piegando il collo nel senso contrario, ossia in avanti.



  10. #10
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2010
    Dopo 4 mesi dall'ultimo post, senza risposta, torno a scrivere qui, non avendo risolto il problema.

    Ho effettuato altre 10 sedute di mobilizzazioni e ho provato a fare una moderata attività fisica, ma le vertigini continuano sempre ad essere presenti e a variare di intensità costantemente.

    Ormai è un anno che ho questo disturbo ed ho perso quasi totalmente fiducia nella scienza medica. Non è un disturbo che mette a rischio la vita ma sulla lunga distanza ha serie ripercussioni sulla psiche e sulla salute mentale del paziente; personalmente sto cercando di tener duro e di mantenere il mio equilibrio, anche se diverse volte ho pensato al suicidio. Esistono casi documentati di pazienti che hanno risolto questo problema positivamente? In rete non ne trovo traccia.



  11. #11
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2010
    Per tutti quelli che hanno un problema simile e che non trovano una soluzione:


    Sono stato male per circa 2 anni prima di iniziare a migliorare. Facevo massoterapia, infrarossi e chinesiterapia, ginnastica posturale ed un fisiatra mi faceva una sorta di "pompage" (ovvero ti tirano il collo come le galline). I risultati erano modesti, ed anzi sconsiglio quest'ultima pratica che va più che altro a stressare il collo.

    Nell'ultimo anno ho fatto grossi progressi, ma non per merito della scienza medica, che nel mio caso non è stata efficace. Quindi prendete il mio consiglio con le pinze e provatelo solo DOPO, nel caso che con voi le tradizionali procedure mediche abbiano fallito (come nel mio caso).



    Per migliorare davvero non ho dovuto sforzarmi di stare "dritto" ma sto semplicemente rilassato e assecondo la naturale postura del corpo. Ma soprattutto (questa è la cosa piu importante) dormo in posizione rilassata, di lato.. insomma il collo deve essere il più sciolto possibile in modo che i nervi infiammati dalle vertebre si sfiammano da soli, e così facendo si affievoliscono anche tutti i sintomi negativi.

    Personalmente dormo di lato col cuscino leggermente rialzato (30-40 gradi) e la spalla sul cuscino stesso; posso girarmi dall'altro lato se voglio ma non posso dormire supino o a pancia sotto altrimenti peggioro.
    Il tutto sta nel trovare la posizione giusta che fa rilassare il collo, e se dormite bene riuscirete a stare bene anche durante il giorno.

    Sto molto meglio ora e posso fare una vita quasi normale, ma non posso comunque fare sforzi fisici.



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