Utente 156XXX
MEDICINAITALIA

Buogiorno, gentilissimi Dottori con la presente sono a richiedere un consulto a riguardo della mia malattia, la distrofia corneale di GROENOW .
Premetto che si tratta di una malattia ereditata dalla nonna e poi da mio padre (ora ha 53 anni ed ha effetuato il trapiantiato della cornea all’occhio sinistro , perforante, all’ospedale di Mestre nel 1994 ed oggi è già nelle condizioni di rifare il trapianto).
Ora, ho 19 anni e mi sono accorto di avere dei disturbi da circa 1 anno e dopo una visita specialistica mi hanno confermato la stessa diagnosi familiare.
Ho 7/8 decimi per occhio e mi hanno detto che con questa vista non vale la pena fare nessun tipo di “correzione”.
Dalle fotografie che mi hanno fatto agli occhi e dai consulti avuti si nota che questi depositi ,tipici della malattia, sono ancora superficali a livello epiteliale.
Nel caso di mio padre sono più profondi e di certo si può definire GREONOW II e
nel mio caso dicono che essendo ereditario si tratta della stesso grado.

Vi chiedo se , vista la mia età, non mi rimane altro che aspettare che questa malattia peggiori a tal punto da ipotizzare un trapianto o posso sperare di poter agire in maniera da limitare questo inesorabile peggioramento?
Sento parlare delle cellule staminali , dei vari interventi con il laser, di colliri che tolgono l’epitelio per poi rigenerarlo “pulito”.
Insomma, dal 1994 (data in cui è stato trapiantato mio padre) ad oggi ci sono state novità concrete al riguardo ?
Questi “depositi “ come si sono venuti a formare non è possibile attaccarli in modo da farli riassorbire o distruggere ?
Il trapianto con cornea sintetica potrebbe essere una soluzione ?
E se si , ad oggi a che punto siamo ?

Vi seguo sempre con molto interesse e rimango in atteso di un vostro cortese consulto…ed aiuto.

GRAZIE
DAVIDE

[#1] dopo  
Dr. Luigi Marino
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DAVIDE
facciamo PTK
funziona bene amche nel suo caso