Utente 364XXX
salve, ho 28 anni e tramite tac e RSM mi è stato diagnosticato un adenoma pleomorfo alla parotide dx, da asportare. Vorrei sapere se in puglia c'è qualche specialista che si occupa di questo tipo di intervento e se ci sono dei rischi a cui si va incontro.
grazie per il vostro prezioso servizio

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[#1] dopo  
Dr. Roberto Manco
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LECCE (LE)
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gentile utente
l'adenoma pleomorfo è un tumore benigno della ghiandola parotide.L'intervento in se non presenta grandi rischi se fatto da mani esperte..il rischio più grande è legato alla presenza nel contesto della ghiandola del nervo facciale che innerva la muscolatura del viso.Inoltre va asportato radicalmente trattandosi di un tumore che ha una certa percentuale di recidiva.La sola RMN tuttavia non è sufficiente a formulare una diagnosi di certezza sull'istotipo.Le consiglio di eseguire anche un'agoaspirato della lesione.
Per l'eventuale intervento si può rivolgere con sicurezza presso il dipartimento di Odontostomatologia e Chirurgia del Policlinico di Bari dove operara il Prof. Roberto Cortelazzi che ha una buona casistica per questo tipo di interventi.
Cordialmente
Dott. Roberto Manco

[#2] dopo  
Dr. Stefano Stea
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COTIGNOLA (RA)
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Gentile Utente,
condivido assolutamente quanto affermato dal Dr. Manco.
Aggiungo solo che come tipo di intervento fondamentalmente vi sono 2 modalità: la parotidectomia parziale (asportazione del nodulo con parte della gh. parotide) o la semplice enucleazione del nodulo senza asportazione di ghiandola parotide. Evidentemente ognuna delle 2 metodiche ha i propri vantaggi e "svantaggi" pur rimanendo valido il concetto affermato dal Dr. Manco che l'intervento in se non presenta grandi rischi se fatto da mani esperte.
Cordiali saluti

Dott. Stefano Stea
[#3] dopo  
4165

Cancellato nel 2015
Gentile Signore,
sono fondamentalmente d'accordo con i colleghi. Solo alcune cosiderazioni:
-l'ago aspirato della lesione può non essere diagnostico e spesso la diagnosi strumentale (quella che le hanno fatto con Tc e RM) e clinica può essere sufficiente;
-l'adenoma pleomorfo è spesso multifocale e quindi l'indicazione principe è quella di eseguire una parotidectomia superficiale (se la neofomazione è localizzata nel lobo superficiale) o una parotidectomia totale, sempre con risparmio del nervo facciale.
I rischi dell'intervento sono fondamentalmente quello di una lesione del nervo facciale con paralisi dei muscoli mimici del volto; tale paralisi è solitamente temporanea e, se dovesse accadere, a remissione completa con il tempo e le corrette terapie del caso.
Altro rischio è la S.di Frey, dovuta alla sezione di alcuni rami nervosi del sistema simpatico. Da tener presenti anche i rischi generici legati alla procedura chirurgica tra i quali l'eventuale fistola salivare od i problemi di cicatrizzazione.
Riguardo alla sua ultima richiesta, fondamentalmente gli specialisti che eseguono tali interventi sono gli otorinolaringoiatri ed i chirurghi maxillo facciali. Può trovare indicazioni delle sedi e degli specialisti sui siti delle rispettive società scientifiche (http://www.sioechcf.it/; http://www.sicmf.org/).
Cordiali saluti
Massimo Maranzano
[#4] dopo  
Utente 364XXX

Iscritto dal 2007
grazie per le risposte che mi avete fornito. vorrei però, gentilmente, altri chierimenti:
1) ho effettuato una visita specialistica presso un otorinolaringoiatra che dopo aver visto i referti di ecografia, tac e parotide, ha effettuato un esame inserendomi una sonda dalle narici e ha confermato che si tratta di un adenoma: mi ha consigliato l'asportazione, ma nn mi ha parlato nè di agoaspirato nè di esame istologico;
2) per l'intervento mi ha parlato di lista di attesa abbastanza lunghe (policlinico di bari) e mi ha consigliato in alternativa di effettuare l'intervento intra moenia: la mia domanda è se effetivamente ci sono liste lunghe per questo tipo di intervento.
Ancora grazie per il vostro prezioso servizio.
[#5] dopo  
4165

Cancellato nel 2015
Gentile Signore,
reputo che il collega, avendo avuto la possibilità di valutarla clinicamente e di prendere visione degli esami strumentali, sia stato in grado di valutare il suo quadro clinico in maniera corretta e conseguentemente di porre le indicazioni al suo caso.
Per quanto riguarda la seconda domanda, le liste d'attesa variano da centro a centro e dipendono da criteri propri di ogni centro.
Restando a disposizione per qualsiasi chiarimento,
Cordiali saluti
Massimo Maranzano