Utente 145XXX
Salve ho 32 anni e da sempre problemi nel mantenere l'erezione.Mi sono fatto vedere da 2 andrologi i quali mi han fatto fare gli esami ormonali e della prostata...in entrambi i casi sono risultati valori ormonali nella norma anche se il testosterone libero era un po bassino ma comunque nel range. Ora sono in attesa di fare un ecocolordoppler penieno, la mia domanda: se l'esame evidenziasse un problema occlusivo alle vene piuttosto che ai corpi caavernosi, esistono rimedi chirurgici o solo farmacologici? Problemi psicogeni non ne ho e ne sono sicuro avendo la compagna da 11anni non ho nessuna ansia con lei...ed attualmente sto assumendo il cialis che ha migliorato notevolmente la situazione e di fatto a 32aani ho iniziato ad avere grazie al cialis delle erezioni più lunghe ed anche orgasmi più piacevoli. Un ultima cosa che potrebbe essere importante per una anamnesi: io da quando ho una sessualità attiva, per cui 16/17 anni ho sempre avuto tempi refrattari inalcolabili, di fatto dopo un orgasmo non raggiungo l'eccitazione a distanza di tantissime ore, esiste una patologia che può secondo Lei essere riconducibile al mio caso?cordialità

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[#1] dopo  
Dr. Giulio Biagiotti
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salve.
in linea generale sia le patologie ostruttive arteriose che le disfunzioni veno-occlusive sono abbastanza rare nella sua fascia di età. in ogni caso esiste terapia sia medica che chirurgica. sul fatto di avere la stessa compagna da anni e quindi che l'ansia sia improbabile potremmo essere d'accordo. sulla assenza di cause psicogene la sua affermazione va per forza verificata qualora se ne possa sospettare l'esistenza. quanto al periodo refrattario lungo esso è una variabile molto variabile anche nel sano. aspettiamo l'esito dell'ecodoppler.
cordialmente
[#2] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente, se risponde in modo cosi' favorevole al tadalafil,escluderei il timore di una fuga venosa,pur meravigliandomi di come,dopo aver incontrato due andrologi,tale esame non sia stato eseguito prima...La lunghezza del periodo refrattario non e' riferibile ad uno standard di normalita',in quanto soggettiva.Credo che,a questo punto,sia saggio attendere l'esito degli approfondimenti diagnostici futuri.Cordialita'.
[#3] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

una problematica legata all'erezione non può essere definita con semplici esami ormonali e visita prostatica ma dovrebbe essere analizzata sotto l'aspetto diciamo "sessuologico" per definire gli aspetti pratici del fenomeno ( raggiungimento di rigidità, mantenimento in assenza di stimoli diretti...aspetti relazionali....) e mediante una valutazione doppler.
Qualche volta l'esistenza di una patologia da eccessivo deflusso venoso può essere compensata o risolta utilizzando prodotti come Viagra, Cialis e Levitra che (semplificando al massimo) aumentano l'afflusso arterioso tanto da "soverchiare" il patologico deflusso venoso. Altre volte questi farmaci non sono "sufficienti" e si dovrebbe passare all'utilizzo delle iniezioni intracavernose con PGE! che hanno un effetto vasodilatativo assai superiore. Qualche informazione su www.erezione.org
Non esiste una soluzione chirurgica per la Disfunzione Venosa mentre esiste una soluzione chirurgica per il Deficit Erettile "anche" da Disfunzione Venosa che non risponda alle altre modalità terapeutiche esistenti ed accettate. Tale soluzione è rappresentata dalle protesi endocavernose che sono considerate soluzione assolutamente valida da chi sia stato operato
cari saluti