Utente 824XXX
Gentili Dottori, mio fratello ha 27 anni e assume Paroxetina (sereupin tre volte al giorno: mezza cpr mattina-unacpr pranzo-una cpr sera)perchè tre anni fa ha sofferto improvvisamente di una depressione e poi è guarito in circa un anno(assumeva sereupin tre cpr circa allo stesso modo di ora). aveva ripreso splendidamente la sua vita, si è laureato col tempo che aveva stabilito ma all'improvviso l'anno scorso è ricaduto nella stessa forma di depressione e allora il neurologo gli ha prescritto di nuovo sereupin nella modalità che sopra ho detto. ora è guarito e sta bene e sta continuando ad assumere sereupin ma da 2 mesi vedo che ha una aumento della sonnolenza, dorme più ore del solito,mi sembra strano e allora vi chiedo se è un effetto collaterale comune o se invece è un segno di interrompere subito il trattamento. il neurologo appena guarito quest'ultima volta gli ha detto che poteva smettere di assumere sereupin ma mio fratello ha preferito continuare il trattamento (perchè interrompendo in questo modo l'ultima depressione come risultato ha avuto chegli è tornata dopo 2 anni (neurologo ha acconsentito) pero ora sono più di 7,8 mesi perciò vi chiedo cortesemente un parere circa gli effetti collaterali a lungo termine della paroxetina su un ragazzo di 27 anni. Vi ringrazio sentitamente
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Dr. Matteo Pacini
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Gentile utente,

l'effetto sedativo della paroxetina compare nelle prime fasi del trattamento, oppure anche dopo che la cura ha funzionato, ma non in maniera eclatante in genere.
Innanzitutto se il neurologo gli ha detto che poteva smettere la cura gli avrà suggerito una riduzione del dosaggio secondo un qualche schema, non è che la cura si sospenda da un giorno all'altro.
L'unica cosa sensata è che la persona chiami il neurologo e chieda il da farsi, però non è chiaro perché non ne segua le indicazioni, per quanto possa aver ragionevolmente scrupolo a sospendere troppo presto la cura non ci si può autogestire.