Utente 157XXX
Buonasera, Sono un ragazzo di 18 anni, ho rapporti sessuali da circa 3 anni e fin ora non ho riscontrato alcun problema/fastidio a livello del glande o del frenulo. Tuttavia dato un recente rapporto anale attivo (specifico solo ed unicamemente per capire se la zona, per natura poco igenica, possa portare complicazioni) ho riscontrato una lieve lacerazione a livello del frenulo, nella zona compresa tra l'attaccatura al glande e la fine dello stesso. La lacerazione, parziale e poco profonda, senza neanche sanguinare si è rimarginata in pochi giorni... Nonostante la guarigione (che era stata solo parziale in quanto pur non sentendo dolore continuavo ad intravedere un solco a livello del frenulo) i successivi rapporti hanno portato al riaprirsi della ferita e questa volta a sanguinare anche se non in maniera copiosa. NON ho alcun problema di frenulo corto, nè di altre simili patologie. La mia preoccupazione è la seguente: la suddetta lacerazione, che almeno ad occhio risulta essere abbastanza piccola, può con un periodo di astinenza guarire completamente? La rottura ed il distaccamento completo del frenulo dal glande ad opera di successivi rapporti (che so per certo sarebbero dolorosi) o per intervento chirurgico cosa comporta? Si può fare a meno del frenulo, che è l'unico punto che salda la pelle che ricopre il pene al glande? Chiedo scusa per l'eccessiva lunghezza del consulto ma la preoccupazione è molta. Sono restio a considerare l'opzione della frenuloplastica (mi pare si chiami così), in primo luogo perchè ne io ne la mia partner vorremmo rinunciare al mio frenulo, in secondo luogo perchè non vorrei essere operato anche se si parla di un intervento di 15 minuti in anestesia locale. Spero di avervi fornito tutte le informazioni necessarie e che questo problema possa risolversi al 100% da solo. Grazie dell'attenzione dedicatami, cordiali saluti.

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Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,

tutti i suoi dubbi e le particolari questioni che lei solleva in questo post possono avere le corrette risposte solo dopo una attenta e diretta valutazione clinica con un esperto andrologo.

Nel frattempo, se desidera avere informazioni precise su questo tema specifico, le consiglio di consultare sul nostro sito anche l'articolo scritto dal collega Pescatori :

http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=63934

Qui troverà parte delle "indicazioni" da lei desiderate.

Infine se desidera altre notizie più dettagliate su eventuali problemi di natura andrologica che interessano i giovani uomini le consiglio di consultare anche l’articolo pubblicato sempre sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/196-prevenzione-andrologica-eta-pediatrica-puberale.html .

Un cordiale saluto.