Utente 157XXX
Mia figlia ha sette anni.
nel giro di tre giorni un banale e lieve raffreddore è evoluto in una tosse stizzosa con respiro corto e affannoso e qualche decimo di febbre.
Il pediatra ha diagnosticato una bronchite asmatica.
Mia figlia non ha mai sofferto di una tale patologia

Da dieci giorni abbiamo un cucciolo di cane in casa che dorme nella stanza di mia figlia.

Non posso fare le prove allergiche vista la cura cortisonica in atto, ma posso ragionevolmente ipotizzare un'allergia al pelo o al derma canino come causa scatenante la bronchite asmatica?

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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Gentile signora,
l'asma bronchiale non è esclusiva della prima infanzia, tutt'altro.
Se la bambina non ha mai avuto esposizioni prolungate al cane (es. in casa vostra o in case che ha frequentato in maniera non occasionale) è piuttosto improbabile che sia quella la causa, o meglio che lo sia direttamente: un'ipotesi alternativa è che il vero responsabile siano gli acari della polvere; il cane potrebbe costituire un'ottima fonte di nutrimento per gli acari e fungere da veicolo agli allergeni (quindi le manifestazioni potrebbero dipendere da un brusco aumento della carica allergenica); un'ulteriore ipotesi è quella di una forma da pollini. Per orientarsi meglio bisognerebbe capire quando la bimba ha (avuto) i sintomi maggiori. La conferma verrebbe poi dai prick test, che possono essere eseguiti anche sotto terapia cortisonica (per via sistemica purché non prolungata e a certe dosi; nessun problema invece con le inalazioni): la validità del test sarà garantita dalla reazione dell'istamina, pertanto se vuole può senz'altro fare un tentativo a patto che l'asma sia ben controllato. In alternativa potrà eseguire dosaggi di IgE (totali e specifiche per tutti gli allergeni sospetti, e/o il test ISAC) sul sangue (ma in questo caso il trattamento cortisonico sistemico influisce più pesantemente, quindi sarebbe opportuno effettuarli ad opportuna distanza dalla terapia).
Saluti,