Utente 157XXX
Buonasera, il 28 settembre 2009 ho riportato un trauma con conseguente frattura alla quarta epifisi distale della mano destra, apparentemente chiusa. Durante un successivo controllo a una settimana di distanza, la frattura si è rivelata scomposta ed è stata trattata chirurgicamente mediante l'inserimento di una vite in titanio. A distanza di parecchi mesi dall'operazione e di molta fisioterapia, la mobilità del dito è buona, sebbene con un piccolo deficit in estensione (10-15°). La cosa che mi turba, tuttavia, è il fatto che l'articolazione interessata appare gonfia, deforme, e questo mi crea non pochi problemi. Vorrei sapere se si può fare qualcosa per migliorare questa situazione che a lungo andare si fa sempre più frustrante. Ho letto di interventi del genere: http://www.corriere.it/salute/reumatologia/09_luglio_24/artrite_plastica_articolazioni_ccddda74-7858-11de-96fb-00144f02aabc.shtml
Potrebbe essere una soluzione? Premetto che ho ancora il mezzo di sintesi all'interno del dito. Qui sotto aggiungo una foto e la radiografia più recente, per dare un'idea migliore della situazione.
http://img708.imageshack.us/img708/7246/06052010608.jpg
http://img35.imageshack.us/img35/3224/dito91109.jpg
Grazie anticipatamente.

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Umberto Donati
40% attività
16% attualità
20% socialità
BOLOGNA (BO)
Rank MI+ 76
Iscritto dal 2007
Il gonfiore della Sua articolazione è dovuta ai traumi che l'articolazione ha subìto, in primo luogo quello che ha determinato la frattura e successivamente quello provocato dall'intervento. Il gonfiore in questi casi è l'elemento che più a lungo permane, anche a distanza di tempo: è possibile che esso possa diminuire anche se è probabile che non scompaia del tutto, dal momento che in parte è dovuto ai tessuti cicatriziali e al tipo di frattura che ha riportato. L'articolo che cita, come può vedere Lei stesso, riguarda l'artrite reumatoide, e non è il Suo caso.
Direi che è molto positivo che la motilità sia buona e che non sia presente dolore.Il deficit di estensione dal punto di vista funzionale non ha effetti. La tumefazione è una inevitabile conseguenza che come Le ho detto può ancora diminuire nel tempo.
Le suggerisco di consultare l'ortopedico che L'ha operata, il quale, avendoLa visitata, può sicuramente darLe informazioni meno generiche di quanto possa fare io
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 157XXX

Iscritto dal 2010
Egr. Dr. Donati
La ringrazio per le delucidazioni.
Rimuovendo la vite in titanio, la situazione potrebbe migliorare? Non sono previsti interventi o terapie per correggere questa deformità?
Grazie.
[#3] dopo  
Dr. Umberto Donati
40% attività
16% attualità
20% socialità
BOLOGNA (BO)
Rank MI+ 76
Iscritto dal 2007
La rimozione della vite comporta un ulteriore trauma sui tessuti molli del dito. Non vi sono deformità da correggere perché le falangi del dito sono ben allineate fra loro.
Le ho già spiegato le possibili cause dell'aumento di volume della articolazione, e la sua possibile evoluzione.
Per i dubbi che rimangono occorre parlare con chi L'ha visitata.
Cordiali saluti