Utente 149XXX
Ho inserito in questa pagina il consulto poichè il problema risiede e spazia nei vari ambiti medici, che vanno dalla genetica alla psichiatria concludendosi con un quesito che porrò successivamente su una possibile prevenzione.


(Ho postato reiterate domande sul vostro sito, ringrazio la pasienza affidatami, e prometto che questo sarà l'ultimo quesito che porrò )

In quanto avevo spesso dei mal di testa dietro l'occhio, il mio otorinolaringoiatra mi ha detto che dovevo sottopormi ad una tac per vedere il motivo, o comuqnue vedere se fosse stata la sinusite il mio problema. ( ho 17 anni )
Sottoposto alla tomografia assiale computerizzata contro la mia volontà il risultato è stasto : assenza di sinusopatie.
Che bello 1.7 sv di radiazione per nulla .. che beneficio !!!!

Altre persone mi hanno detto che era possibile vedere sinusopatie senza dover fare una tac ma solo due semplici radiografie. Da qui inizia il mio problema, un problema psicologico senza fine.
Ho iniziato a documentarmi sui problemi correlati ai raggi x, da questo discende il resto dele mie paure.
Sono un ragazzo che abita in una regione ad alta presenza di radon ( Lazio ), ho fatto viaggi molto lunghi verso il giappone, due volte all'anno da piccolo per almeno 4 anni. E quest'anno dovrò fare due viaggi in europa, dunque 4 voli di due ore almeno con conseguente esposizione a raggi cosmici, e dunque quest'annno sorpassero di molto il limite di raggix standard .
Tutto questo delinea che io rispetto ad altri sarò soggetto in percentuale maggiore ad una possibilità di avere in futuro tumori o leucemie.
Da qui inizia una paura legata alla possibilità di morire, forse la paura di morire solo, e vedere gli altri che soffrono ( una paura che ho verso di me e verso gli altri ).. Sono piccolo lo so, ma il pensare che in futuro dovrò lasciare i miei figli o mia moglie soli, mi terrorizza, ho un affetto morboso ( che tendo a nasconderlo) verso le persone che amo, sono arrivato a distribuire gomme con zucchero cosi diminuisco a loro le dosi aspartame che acquisiscono. Vedo che sto acquisendo con il tempo azioni paranoiche, ma so che uno psicologo al contempo non riuscirebbe a guarirmi, sono dati scientifici, può anche dirmi " non pensarci " ma... quello è e quello rimane.

Sono consapevole di tutto, e ho paura della "sofferena" a mo di idea platonica.
Ora non chiedo rassicurazioni, ma cosa poter fare per dimenticare..

Dottori, ho scocciato molto poichè ho postato qui molte inserzioni. Ma... devo ringraziare solo Voi, per un efficente sito senza un minimo scopo di lucro e la pasienza largamente a me concessa..

Vorrei finire con una nota positiva, questo problema, mi ha fatto capire cosa voglio diventare da grande. Un chirurgo oncologico o biologo in caso non riuscissi ad entrare in medicina..Un sogno.. speriamo che si avveri...

Grazie mille...


[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2005
Sì concordo con Lei perchè dovrebbe ripostare la sua richiesta in area PSICOLOGIA o PSICHIATRIA (non perchè necessiti di una terapia psichiatrica ma semplicemente di una valutazione dei disturbi che descrive).

>>Ho iniziato a documentarmi sui problemi correlati ai raggi x, da questo discende il resto dele mie paure.>>

Le rispondo con una domanda : pensa che tutti i piloti, a proposito delle radiazioni cosmiche, con decine di migliaia di ore di volo siano inevitabilmente destinati
ad ammalarsi di tumore ?

Forse ...ha solo iniziato a documentarsi ma è giunto a conclusioni non corrette (^____^).
[#2] dopo  
149988

dal 2010
La faccia sorridente mi rassicura, e anche la sua disponibilità, la ringrazio non solo per ciò che rappresenta, ma anche per la sua disponibilità che purtroppo le sottrae tempo..

Una cosa però dottore, quest'anno sorpassero di lungo il limite imposto dalla legge rispetto un pilota di linea. Dunque prima di dover fare altre radiografie o comunque voli, vorrei chiedere a qualcuno cosa dover fare e se posso continuare a fare ciò ( dunque non so a chi chiedere un consulto, ovvero un genetista, radiologo etc.etc. nelle mie vicenanze )....

Inoltre, è vero che nella loro vita i piloti sono soggetti a radiazioni cosmiche, però vi è un problema essenziale rispetto il mio.. Essi sono soggetti a queste onde in un tempo più lungo rispetto ad una tc cranio ... mentre il pilota 1.7 msv difficilmente le supera annualmente , o se le supera le supera in 365 giorni, io invece le ho dovute "subire" in una ventina di secondi, dunque credo che il mio sistema di autodifesa/riparazione del dna vada leggermente in tilt dopo un "bombardamento" del genere, anche se da come ho capito empiricamente il cervello rispetto ad altri organi subisce meno danni dai raggi x (anche se una ricerca sostiene che 1 donna su 8000 si ammalerebbe di tumore dopo una tac encefalo, e un uomo su 11.000 lo stesso ).. Sfortuna vuole che io sia secondo la ricerca nei pazienti con meno di 20 anni, dunque un'incidenza raddoppiata rispetto ad un sessantenne.

Ho chiesto un consulto psicologico ( non qui su medicitalia ) e nei prossimi giorni provvederò. Almeno spero di essere rassicurato..

E che dire ... ^__^ il sorriso anche se lontano mi rende un pochino meno triste, e....speriamo che questi enzimi abbiano fatto un buon lavoro... Avrei solo voluto gentilmente sapere, se dopo 10 / 15 anni posso considerarmi salvo dai problemi che la tac avrebbe potuto provocarmi ( avrò 32 anni )
[#3] dopo  
149988

dal 2010
Purtroppo il parere psicologico arriverà verso fine mese in quanto ho chiesto al consultorio della mia città il poter parlare con uno psicologo ( anche se su fatti biologici credo che uno psichiatra sia più indicato ).

Ora potrebbe ( so di essere fastidioso ) essere spostata la mia domanda nella sezione psicologia/psichiatria in quanto vorrei sapere in generale quale iter si dovrebbe seguire per questi casi, e se nonostante debba convivere con questa cosa, possa esistere una cura..

Grazie mille.


[#4] dopo  
Dr. Salvo Catania
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2005
Lo riposti in Psichiatria per avere una valutazione da parte di un medico.