Utente 158XXX
Salve,
Sono una ragazza di 28 anni e da 2 anni e mezzo dopo una perdita di peso ingiustificata ho scoperto di avere l'esofago di barrett, gastrite atrofica e HP. MI è stato inoltre asportato un polipo sessile all'intestino di 8mm. Dalla PHmetria in assenza di terapia risultano 112 reflussi giornalieri di acidità un pò superiore alla norma e con un tempo di permanenza nell'esofago anche di 4 minuti. All'inizio solo metaplasie gastriche curate con lucen da 20mg mattina e sera e peridon prima dei pasti. Nell'ultima gastroscopia fatta a febbraio di quest'anno questa è la situazione: Ernia iatale, Linea Z risalita di 2cm, cardias incontinente, Esofago di barrett, iperplasia basale, metaplasie gastriche con displasia lieve e focolai di metaplasia intestinale. L'HP l'ho eradicato dopo 3 tentativi di cure antibiotiche. La terapia è rimasta la stessa. Vorrei sapere quale sarebbe il giusto lasso di tempo da far passare tra un controllo e l'altro e se oltre alla gastroscopia sarebbe opportuno fare altri accertamenti. Ho letto tecniche per ridurre i rischi come il laser o l'ablazione. Essendo giovane vorrei intervenire sull'ernia e magari sottopormi ad un'operazione anti-reflusso. Cosa mi consigliate? Premetto che in famiglia ho avuto tre casi di tumore quindi credo che ci sia anche un minimo di ereditarietà. Ringrazio anticipatamente per le risposte.

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Dr. Stefano Spina
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L'epitelio di Barrett può a volte degenerare in un tumore dell'esofago, per cui e' assolutamente necessario controllarne l'evoluzione nel tempo: potrebbe essere utile fare un controllo ogni anno, ma deve essere l'Endoscopista a proporle la data piu' corretta per il suo caso. Se poi e' possibile rimuovere l'epitelio con l'ablazione, come lei giustamente scrive, tanto meglio perche' non correra' piu' rischi. E se le consiglieranno la plastica antireflusso secondo Nissen riuscira' anche ad eliminare l'ernia iatale con tutti i problemi ad essa legati.
Cordiali saluti