Utente 158XXX
Buongiorno avrei bisogno di un vostro parere perchè ho già eseguito due agoaspirati a distanza di tre mesi l'uno dall'altro e il patologo me ne chiede un terzo, fra sei mesi perchè? Vi spiego brevemente la mia situazione: donna, 50 anni affetta da ipotiroidismo in cura con eutirox, a seguito di ecografia con esito tiroide in sede, ai limiti inferiori della norma per dimensioni, asimmetrica per relativa prevalenza del lobo sinistro sul destro; a sinistra l'ecostruttura è grossolanamente disomogenea ed interessata totalmente da formazione nodulare costitiuta dalla confluenza di multipli noduli. Trachea in asse esofago normoposizionato assenza di linfoadenopatie loco regionali. Lobo destro diametro trasversale 8mm diametro A-P 10mm diametro longitudinale 26mm; lobo sinistro diametro trasversale 10mm diametro A-P 12mm diametro longitudinale 35mm; istmo 3mm. A seguito di questa ecografia l'endocrinologo mi consiglia agoaspirato con esito: negativa la ricerca di cellule tumorali maligne. Cellularità abbondante costituita da aggregati di tireociti dismorfici e da numerosi elementi linfoidi in aggregati simil-follicolari. Presenza di alcuni elementi plurinucleati gigantocellulari. Colloide scarsa. reperto citologico suggestivamente riferibile in prima ipotesi a tiroidite cronica linfocitaria. Necessita di rivalutazione agoaspirativa tra 3 mesi. Rifatto agoaspirato dopo tre mesi con esito: anche in accordo con i dati clinici il reperto citologico è compatibile con tiroidite linfocitaria. Necessita però di rivalutazione aspirativa fra 6 mesi. Durante questo agoaspirato sotto guida ecografica è risultato linfoadenopatie subcentimetriche a livello delle catene linfonodali laterocervicale sin e in sede paratracheale sin. Ma io mi domando: perchè il patologo continua a chiedere valutazioni agoaspirative? Mi devo preoccupare per un eventuale trasformazione dei miei noduli? Grazie per la vostra risposta. Cordiali saluti
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Dr. Sergio Di Martino
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I due citologici appaiono sufficientemente conclusivi, almeno stando ai referti. Eventuali ulteriori ripetizioni dell'esame, a me poco comprensibili, spettano al suo endocrinologo, che potra' decidere alla luce sia del quadro clinico, che laboratoristico e strumentale.