Utente 105XXX
Salve, chiedo questo consulto preventivamente alla richiesta del mio medico di fare altre analisi.
Io credo di avere tutti i sintemi dei cali ipoglicemici. Anche guardando su wikipedia, i sintomi sono tutti.
In particolare io, ogni 3-4 ore DEVO mangiare.
Se non mangio mi arrivano i miei (come li chiamo io) "cali". Non ragiono piu', mi prende un'ansia fortissima se non ho da mangiare, mi sento davvero di morire se non riesco a prendere subito da mangiare.
Questo da tutta la mia vita, è sempre stato un aspetto presente.

Tenete conto che da 10 anni sono in uno stato di depressione con disturbi del sonno.
Da quasi 2 anni prendo la paroxetina, 30mg al giorno.
Mi ha anche regolato un po' il discorso dell'alimentazione. Prima mi svegliavo presto a mangiare. Ora mi limito di fare lo spuntino prima di dormire.
Per quanto riguarda il bisogno di urinare, credo di essere invece nella norma, quindi circa 3-4 volte al giorno, forse la sera un po' di piu'.
Mentre per quanto riguarda la sete, anche li, credo di essere nella norma.

Da analisi del sangue fatte un anno fa, il dottore mi ha detto che i livelli erano nella norma, però non vorrei che con i medicinali che gia' prendo (lantano prima di dormire, e paroxetina di giorno) la cosa possa essere sfalsata.
E poi io mi conosco, ho quest'esigenza di mangiare fuori dal normale, non vorrei aver mangiato la sera prima di andare a letto (23-mezzanotte) e quindi aver sfalsato i valori.

Ora, io non vado cercando alcuna malattia, ma se proprio vedo la reazione che hanno i diabetici quando gli arriva il loro "calo" di zuccheri, beh io mi ci rivedo in pieno. Oltre alla lettura dell'ipoglicemia che è ESATTAMENTE quel che mi sento io quando mi prende la fame.

Scusate se sono prolisso.
L'unico sistema per sapere se si è diabetici è facendo l'esame del sangue a digiuno ?
Grazie


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[#1] dopo  
Dr. Stelio Alvino
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Buonasera, dunque facciamo un po d'ordine perchè dalla sintomatologia che descrive lei sarebbe ben lontano dall'essere diabetico.
Potrebbe esserci invece una compulsione psicologica per i carboidrati, con questa propensione per gli zuccheri che se non appagata, la mette in uno stato di agitazione o ansia.
La prima cosa da fare è valutare che effettivamente non vi sia un calo glicemico derivato da cause organiche o farmacologiche. Quindi sarebbe corretto fare una misurazione della glicemia proprio quando avverte la sintomatologia. Tenga presente che un calo glicemico importante la porterebbe ad una intensa astenia, intolleranza a qualsiasi sforzo fino alla sudorazione e quasi alla sensazione di svenimento.
Senza arrivare a questo in una qualsiasi farmacia potrebbe monitorare la sua glicemia per un po di giorni permettendo al suo curante di avere poi dei dati da valutare.
Se non ha riscontrato valori alti della glicemia a digiuno, non lamenta sete intensa, non urina oltre misura sinceramente non si ravvisa una componente diabetica che giustifichi una curva da carico di glucosio. Se mai potrebbe essere interessante valutare il dosaggio ematico dell'insulina nel sangue (il problema organico citato prima da escludere).
Saluti