Utente 575XXX
Salve,
scrivo perchè dopo un evento traumatico ho riportato una lesione all'uretra.
L' evento è accaduto circa 5 anni fa(!), nel corso degli anni ho visitato due urologi che non si sono resi conto del problema e l' hanno attribuito ad eccessiva preoccupazione, sostenedo che "certi problemi uno della mia età ( ora ne ho 29 )non ce li può avere" ( ma io parlavo di una causa traumatica, non organica)! Uno di questi mi ha prescritto una cistouretrografia retrograda, esame valutato sia dallo specialista che lo eseguiva, sia dall'urologo che lo ha prescritto come prova del fatto che la stenosi non era presente. Premetto che insistevo nelle visite perché al tatto l'uretra presentava una interruzione/restringimento netto, lasciando poco spazio secondo me alla suggestione; del resto avevo minzione difficile, prostatite, epididimite, varicocele, gocce di urina che continuavano ad uscire dopo la minzione, sintomi questi riconosciuti poi solo da due omeopati, i quali ne hanno ridotto alcuni ed eliminati altri..uno attribuendo la causa alla Chlamydia Tracomatis, un altro all'Escherichia coli ( la Chlamydia è stata rintracciata con metodi non convenzionali, l'escherichia con esame feci).
Dopo anni di "tormento interiore" ( la situazione dell'uretra mi pareva evidente, come pure la comparsa dei sintomi fuori da ogni dubbio era posteriore all'evento traumatico ) grazie alla Giornata della prevenzione andrologica ho fatto un ultimo tentativo: l'andrologo alla vista della cistouretrografia ha subito riconosciuto una "irregolarità" dell'uretra e alla visita ha riscontrato anche varicocele!! Mi ha detto che si poteva tentare una dilatazione con una tecnica nuova che difficilmente presenta recidive, ma per il momento mi ha prescritto solo una cura di 3 mesi a base di Mirtillo rosso e Fermenti, perchè comunque "l'uretra meno si tocca meglio è" ( concordo pienamente).
Dubitavo all'inizio della "cura", ma riconosco che mi ha dato sollievo, anche se il problema rimane. Non so il perchè di questa cura, forse voleva attendere una guarigione spontanea o una riduzione dell'infiammazione o escludere il ruolo dell'escherichia coli..( a proposito, l'esame coltura urine prescrittomi da lui risultava esente da batteri..). In effetti il bruciore alla minzione sta diminuendo, il dottore riconosco è bravo.
Ora chiedo, è possibile una guarigione "naturale"? E' necessario un intervento ( sinceramente credo di si..), quali soluzioni sono le migliori, ci sono complicanze, degenza lunga, ci sono medicinali anche naturali che mi possono aiutare?...devo ancora tornare dal dottore perchè la cura prescritta non è ancora terminata, ma dopo questi anni ho più che fretta di tentare di risolvere il problema. Grazie per l'attenzione!

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[#1] dopo  
Dr. Giulio Biagiotti
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salve.
visto che le ha dato sollievo la cura prescritta dal collega le suggerirei di continuare a seguire l'indirizzo proposto.
quanto agli interventi non credo che da questa sede possiamo darle consigli senza aver chiaro quale sia il problema uretrale.
cordialmente
[#2] dopo  
Utente 575XXX

Iscritto dal 2008
Grazie, ho fatto l'intervento tempo fa alla fine, la diagnosi era "aderenze al corpo spongioso", la lesione che ho avuto mi si era cicatrizzata restringendo l'uretra. Da lì partivano molte delle infiammazioni che avevo nell'area pelvica. L'uretra era sana, come è stato poi dimostrato da una seconda cistouretro grafia. Ora il getto urinario è migliorato ( anche se tra l'altro mi è stata riscontrata una sclerosi del collo vescicale), sono in terapia con terazosina 2mg e fitoterapici Serenoa repens, Prunus Africanum e Uva Ursina. Noto che quando le infiammazioni si ripresentano, c'è concomitante un'infiammazione intestinale. Volevo chiedervi se si poteva fare qualcos'altro per il corpo spongioso: la situazione è migliorata, ma al tatto si percepisce ancora il solco e comunque il pene tende ancora a curvarsi in quel punto, visto che manca di resistenza, provocando i soliti disturbi..cerco di aumentare l'assunzione di acqua, ma esiste, anche se genericamente, una terapia che possa restituire i tessuti del corpo spongioso alla loro originaria condizione?
Grazie
[#3] dopo  
Dr. Giulio Biagiotti
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salve.
non credo ma la domanda dovrebbe farla al collega che la segue e che conosce la situazione nei minimi particolari e probabilmente può risponderle .
cordialmente