Utente 159XXX
Gentili dottori sono una donna di 40 anni, da circa tre anni soffro di palpebre gonfie e rosse, screpolate e con prurito associate a rinite allergica stagionale, il fenomeno mi compariva dapprima solo in autunno per poi sparire. Adesso invece si è esteso anche alla primavera, il tutto accompagnato da starnuti e lacrimazione. Dopo una visita dermatologica dove mi è stato prescritto un antistamico e crema cortisonica, mi hanno consigliato di fare vari test allergologici di cui il patch test è risultato negativo a qualsiasi sostanza, mentre il test del sangue ha evidenziato un'allergia agli acari della polvere e all'erba vetriola. L'allergologa che ho consultato mi ha consigliato di comprare cuscini e federe antiacaro e una cremina da mettere sulle palpebre.
Purtroppo nonostante la pulizia scupolosa fatta in casa e tutti gli accorgimenti antiacaro, le mie palpebre sono sempre rosse gonfie e screpolate a periodi alterni. Cosi sono tornata dalla stessa dottoressa cercando consiglio sull'eventualità di un vaccino, ma la stessa mi ha liquidata dicendomi che secondo lei non servivae mi ha spedita dall'oculista che ha riconosciuto che la causa è dovuta da allergia e mi ha consigliato una cura con collirio Opatanol. Ho consultato un altro allergologo e mi ha consigliato di fare il vaccino, ma senza garantirmi il sollievo per la dermatite palpebrale.
A tutt'oggi questo problema si ripresenta periodicamente alternandosi per tutto l'arco dell'anno e senza alcun risultato con le cure prescritte dai dottori che ho cosultato.
La mia domanda è esiste una collerazione tra allergia agli acari ed erba vetriola che possa provocare una specie di dermatite sulle palpebre, associata a prurito esterno e gonfiore? Esiste un rimedio, una cura o una crema qualcosa che possa alleviare questo fastidio oltremodo antiestetico che mi stà veramente rovinando la vita.
Il collirio che stò usando si può usare per lunghi periodi o può causare danni agli occhi?
Scusatemi se mi sono dilungata ma questo problema mi stà veramente logorando visto che non riesco a trovare uno specialista che possa darmi una risposta adeguata.
Vi ringrazio infinitamente e spero in una Vostra risposta

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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Gentile signora,
la dermatite palpebrale dovrebbe essere studiata anche mediante patch test (i quali potrebbero rivelare una positività ancora per acari, dando per scontato che non utilizza prodotti cosmetici). Il trattamento prevede una rigida prevenzione ambientale e l'uso di farmaci topici al bisogno, e generalmente nelle forme più "toste" è buona norma richiedere la consulenza di un dermatologo. Una volta escluse ulteriori cause di blefarite potrebbe valere la pena di fare comunque il vaccino (sebbene non sia possibile prevedere che tipo di beneficio ne potrà ricevere).
Saluti,
[#2] dopo  
Utente 159XXX

Iscritto dal 2010
Gen.le dottore la ringrazio per la risposta. Per quanto riguarda la blefarite è stata esclusa dall'oculista, io ho fatto comunque un prick test ulteriore dove si evinceva un'allergia agli acari. Chiederò un'ulteriore visita dal dermatologo ma mi sembra di essere entrata in un tunnel da cui non se ne esce perchè tutti mi danno una risposta non esauriente e comunque non si riesce a trovare una cura vera e propria in quanto i farmaci prescritti sono a base di cortisone e non possono essere usati per più di tre giorni sulle palpebre. Mi chiedo se esistano cure alternative o comunque farmaci non invasivi.
La ringrazio di nuovo, saluti.