Utente 157XXX
Mia figlia ha sette anni.
un mese fa ha avuto per la prima volta nella sua vita un episodio di bronchite asmatica.
Non ha mai sofferto di riniti o manifestazioni allergiche di qualunque tipo.

La bronchite asmatica si è presentata in concomitanza con l'ingresso in casa di un cucciolo di cane.
da qualche mese abbiamo anche un gatto che però non vive in casa, ma nel nostro garage.

I prick test hanno evidenziato un risposta notevole(xxxx) agli acari (farinae e p...)ed una meno importante ai tessuti epiteliali del gatto (xxx).
Nessuna reazione ai tessuti epiteliali del cane.
Ci è stato detto di procedere ad una bonifica ambientale (materassi, cuscini, etc.) e all'allontanamento del cane che, sebbene non sia causa primaria della reazione allergica, è veicolo degli acari che possono scatenare la reazione allergica.

Io vorrei evitare l'allontanamento del cane, per evitare contraccolpi psicologici sulla bambina e sulla famiglia, e procedere alla bonifica ambientale e al vaccino.

Sono un incosciente?

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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Gentile signora,
non è la prima né sarà l'ultima a trovarsi in una situazione del genere.
Nella malattia allergica la prima cosa da fare è evitare (per quanto possibile) l'esposizione all'allergene (cioè la molecola che ci fa star male).
In questi casi però il distacco dal cucciolo può comportare effettivamente un trauma ai bambini, la cui gestione/prevenzione, nel caso in cui si decida per la cosa "migliore" (dal punto di vista allergologico) potrebbe meritare anche un consulto psicologico. Nella pratica, incontrando spesso resistenza in questo senso, non è facile dare un'indicazione assoluta, bisognerebbe valutare i rischi (e non è facile) dell'una o dell'altra soluzione. Ci sono persone che, in barba all'allergologo, preferiscono curarsi con i farmaci mantenendo la fonte (o il veicolo, in questo caso), e magari procedere con l'immunoterapia specifica.
In ogni caso cercherei di escludere del tutto una sensibilizzazione al cane mediante dosaggio delle relative IgE specifiche e poi, come già anticipato, deciderei il percorso con l'allergologo dopo aver parlato con uno psicologo - a meno che la bambina non si dimostri in grado di capire la situazione e accettare di buon grado l'allontanamento del cane, il quale potrebbe anche vivere fuori casa... giusto per trovare un compromesso.
Saluti,