Utente 157XXX
egr.dottore scrivo per conto di mia figlia , una ragazza di 32 anni affetta da sempre di allergia agli acari della polvere con vari sintomi (raffredore, starnuti, occhi arrossati, dermatiti e da ultimo il sintomo più eclatante l'asma), all'età di circa sei anni ha iniziato una terapia col vaccino per ben tre anni , interrotta perchè non ne traeva alcun benefico.E' cresciuta assumendo antibiotici ,cortisone e spray!
All'età di 13 anni è stata seguita presso il policlinico Umberto I di roma reparto Broncopneumologia e fisiopatologia respiratoria, ha ricominciato il vaccino ma con nessun risultato!Ha usato per anni il ventolin e terapie cortisoniche durante le crisi asmatiche che per fortuna sono dimunuite , tanto che lei è riuscita a realizzare il suo sogno di giocare a pallavolo a livello agonistico e le dico questo per farle sapere che durante gli allenamenti e le partite lei stava benissimo!

Da un pò di tempo ha smesso di giocare per problemi al ginocchio, ma le crisi di asma si ripresentano ogni qualvolta ha l'influenza o prende un pò di freddo.
L'ultima spirometria fatta il 10/11/2009:Spirometria nei limiti.Lievissimo deficit ostruttivo a carico delle piccole vie aeree!

Terapia ALIFLUS DSKUS 50/250 due volte al giorno.
Circa un mese fa ha avuto una crisi asmatica curata con Bentelan, ma la tosse non passava, allora antibiotico(augmentin per 5 gg), continua con la tosse stizzosa e secca. Ieri avweva la febbre(38) e la faringite, il medico curante ha detto di ricominciare con l'antibiotico.Continua la tosse stizzosa!
la prego gentilissimo dottore mi dica se è possibile che questa ragazza debba continuare ad imbottirsi di farmaci e non vedere mai la fine di questa malattia che la rende molto ansiosa e nervosa! ci sono altre cure più efficaci per migliorare questa situazione divenuta insopportabile?
un'ultima domanda, mia figlia vorrebbe avere tanto un figlio, ma con questi problemi potrà mai affrontare serenamente un gravidanza?

la ringrazio di cuore per le delucidazioni che lei potrà fornirmi e mi scusi se mi sono dilungata troppo!

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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Gentile signora,
il trattamento dell'asma è preventivo (riduzione/azzeramento della carica allergenica), sintomatico (broncodilatatori e antinfiammatori) e - quando possibile - immunomodulante (immunoterapia specifica o vaccino antiallergico). I motivi di un controllo giudicato non soddisfacente (ma siamo di fronte ad una spirometria normale) possono essere vari, e non mi dilungo.
Difficile dire di più, poiché sono molti gli elementi che sarebbero necessari per inquadrare meglio il caso specifico. Posso solo sottolineare l'opportunità di una rivalutazione allergologica, se non la fa da tempo, per rivedere il profilo di sensibilizzazione, chiarire l'effettiva attività di malattia, ponderare la strategia terapeutica.
E' ovvio che Sua figlia debba ritrovare condizioni di salute migliori, indipendentemente dal desiderio di maternità.
Cordialmente,
[#2] dopo  
Utente 157XXX

Iscritto dal 2010
dr. marchi nel ringraziarla per la sua cortese risposta, mi preme farle sapere che non ho capito tutto ciò che lei mi ha detto, soprattutto riguardo "al controllo insoddisfacente"mi può spiegare meglio ?

inoltre mi potrebbe dire quali sono i farmaci che non devono mancare mai nella sua cassetta dei medicinali e quelli che deve portare sempre con sè?

riguardo ad un'eventuale gravidanza (dopo che ha rivisto la situazione), mia figlia vorrebbe sapere quali sono i rischi che corre una donna con un'asma di tipo allergico?secondo la sua esperienza ha visto casi simili al suo portare avanti una gravidanza? e una donna gravida può continuare la terapia durante la gestazione?

distinti saluti
[#3] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Cara signora,
semplicemente mi era parso di cogliere preoccupazione e insoddisfazione nelle Sue parole.
E' piuttosto tipico che l'asmatico assista ad una riacutizzazione della malattia quando sviluppa un'infezione respiratoria. La normalità (e bisognerebbe comunque vederla) della spirometria indica sostanzialmente l'assenza di un'ostruzione bronchiale significativa. Però l'ostruzione brochiale non è tutto e, come dicevo, ci sono molti fattori da valutare (sia riguardanti la spirometria che in generale). Ad esempio, la tosse potrebbe essere ricondotta ad una infezione virale, o ancora ad un meccanismo irritativo su bronchi "troppo reattivi"; ma sono solo ipotesi.
Ripeto, la cosa migliore è una rivalutazione per ottimizzare la terapia (come dovrebbe comunque fare periodicamente).
Saluti,