Utente 159XXX
Gent.mo dott.,
mi piacerebbe conoscere, nelle linee generali, quali sono le possibili ripercussioni, anche a distanza di molti anni, del trascurare un'allergia respiratoria.
Sto conducendo infatti una "battaglia" -affinchè si curi- nei confronti di un amico allergico ai pollini il quale, dopo aver assunto da piccolo il vaccino, ha "deciso" di autosospenderselo (presenta ancora dei sintomi allergici).
In parole povere...cosa rischia?
E' vero, come sostengo io, che una banalità di oggi, se non curata, potrebbe trasformarsi in qualcosa di più serio, oppure sono troppo apprensiva?
Inoltre, ritiene che un ciclo di cure termali possa risolvere del tutto questo genere di problemi oppure sono dei palliativi(ho degli amici che ne parlano come fossero miracolose)?

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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Buonasera,
dovrebbe essere più precisa riguardo quanto definisce "allergia respiratoria".
In linea generale, trattandosi di malattia infiammatoria, può succedere che una rinite "evolva" in asma. L'asma poi, se non trattato a dovere, oltre al rischio correlato agli eventi acuti di ostruzione bronchiale (talora anche fatali!), negli anni può rendere i bronchi meno funzionanti e refrattari all'azione dei farmaci.
La terapia prevede l'uso di farmaci tradizionali e, quando possibile, dell'immunoterapia specifica (il "vaccino"); le cure termali possono migliorare il quadro ma devono essere intese solo come complemento al trattamento farmacologico.
Saluti,
[#2] dopo  
Utente 159XXX

Iscritto dal 2010
Con "allergia respiratoria" intendevo ciò che Lei ha dedotto: una rinite con ovvia congestione nasale, abbondanza di secrezioni acquose e trasparenti, lacrimazione, stanuti ripetuti...
In ogni caso, pare abbia convinto il mio amico a ripetere le prove allergiche e, conseguentemente, a recarsi da un allergologo oltre che da un otorino (per via della molto probabile deviazione del setto, percepibile anche ad occhio nudo, e della pregressa adenoidectomia subita da piccolo).
Un'altra domanda, in attesa dei riscontri allergologici, è possibile che si sia già instaurato un processo infiammatorio a carico dei bronchi, completamente asintomatico?
Lui pratica molto sport e "il fiato", sembra essere sempre quello di una volta...oltre a non avere mai avuto tosse stizzosa...
Grazie mille per la disponibilità accordatami!
[#3] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Non è possibile rispondere alla Sua domanda. Se il soggetto è asintomatico (e il reperto auscoltatorio toracico è nella norma) non c'è indicazione a indagare un eventuale minimo interessamento bronchiale; dovrà pensare a curare solo l'infiammazione delle alte vie respiratorie.
Saluti,
[#4] dopo  
Utente 159XXX

Iscritto dal 2010
Bene, allora è solo una mia preoccupazione eccessiva, ne sono lieta. Gli dirò comunque di farsi auscultare il torace dal proprio medico di base, giusto per scrupolo!
Grazie mille per i consigli!
Intanto vediamo cosa fare per l'allergia. Magari la aggiorno...
Una buona giornata!
[#5] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Prego.
Buona giornata anche a Lei.
[#6] dopo  
Utente 159XXX

Iscritto dal 2010
Gent.mo dott.,
abbiamo fatto la ricerca delle Ige specifiche sul sangue (RAST) ed i risultati, per il ragazzo, sono i seguenti:
dermatophagoidespteronissinus IV classe,
dermatophagoides farinae III classe,
mix epiteli (cane, gatto, cavallo, bovino) III classe –ha due cani in appartamento quindi potrebbero essere quelli-,
graminacee G3 G4 G5 G6 G8 III classe,
parietaria officinalis e judaica entrambe II classe,
grano (alimentare) II classe.
Ovviamente, con questi riscontri di massima, abbiamo prenotato la visita allergologica (anche se i tempi nelle strutture pubbliche, sono di un mese e mezzo d'attesa).

Nel contempo vorrei disturbarla con qualche domanda.
1- questa "allergia" -non so se tale- al grano, è apparsa, diciamo, strana in quanto il soggetto ha sempre mangiato grano e derivati senza accusare alcuna minima reazione (cutanea, respiratoria o gastro-intestinale)...trattasi di vera e propria allergia oppure di intolleranza? Inoltre, come può notare, egli è allergico alle graminacee ed agli acari...mi pare d'aver capito, secondo quanto spiegatomi dal biologo al centro diagnostico ove abbiamo effettuato il prelievo, che esiste una cross-reattività tra questi diversi allergeni: in poche parole chi è ha un'allergia respiratoria alle graminacee, sarà sensibilizzato anche per il grano (alimentare) senza però avere sintomi. Ho capito bene? Come funzionano queste cose?

2- per quali di questi allergeni esiste un efficace vaccino? Mi hanno detto che per gli acari (polvere e farina) e per gli epiteli (fermo restando che ancora dobbiamo stabilire quali siano fonte di allergia per lui perchè il RAST è stato effettuato su di un mix) non c'è soluzione con vaccino ma soltanto metodi preventivi di allontanamento dell'allergene.


3- un ultimo consiglio per la mia persona.
Il RAST l'ho fatto anch'io perchè ho dei problemi al naso (non si capisce se di natura allergica, funzionale o combinata). Sono risultata soltanto allergica a:
dermatophagoidespteronissinus III classe,
dermatophagoides farinae IV classe.
Dovrei anch'io fare una visita allergologica?


La ringrazio sin da ora per la cortesia e la professionalità accordatemi.
[#7] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Premetto che 6 settimane di attesa nella sanità pubblica sono spesso un obiettivo desiderabile.
1.
Può capitare che un soggetto sensibile alle graminacee abbia test positivi anche per cereali, per l'analogia strutturale di alcune proteine, che però non si traducono concretamente nella comparsa di sintomi di allergia alimentare. Pertanto in questi casi non è indicato modificare le proprie abitudini alimentari.
2.
La prevenzione ambientale per acari (e cani, quando possibile, es. farli stare in giardino e non in casa) va sempre bene ma può non essere sufficiente.
Il vaccino esiste per ogni allergene che Lei ha citato (acari compresi). Però deve essere valutata l'indicazione specifica, dal momento che non può farlo per tutti gli allergeni contemporaneamente, ma se ne deve scegliere uno solo (per la durata di 3-5 anni).
3.
Farei la visita allergologica già con il risultato di una valutazione otorinolaringoiatrica (nel cui referto si descriva l'aspetto della mucosa nasale, l'eventuale presenza di ipertrofia dei turbinati e altre cause organiche di ostruzione nasale).
Saluti,
[#8] dopo  
Utente 159XXX

Iscritto dal 2010
Benissimo! Non avevo pensato che sarebbe stato opportuno effettuare prima la visita orl di quella allergologica! Sono stata comunque fortunata perchè quella otorino, sarà la prossima settimana per entrambi!
Grazie davvero per avermi chiarito la situazione! Già si pensava, catastrofisticamente, di dover eliminare il grano dalla dieta (cosa non certo facile!).
In che senso la prevenzione ambientale per acari ed animali non è "sufficiente"? Forse perchè gli acari si annidano praticamente ovunque e gli allergeni degli animali permangono negli ambienti anche a distanza di anni -così ho letto-? Ai cani è stato impedito di fare ingresso nella camera da letto -e soprattutto di dormire sul letto- ed un certo visibile miglioramento c'è stato...ma circolano, purtroppo, nel resto della casa.

Davvero cordiali saluti e ringraziamenti,
a presto!
[#9] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
La prevenzione ambientale può non essere sufficiente perché la carica allergenica non si azzera, e quanto resta può comunque provocare dei sintomi (mi riferisco in particolar modo agli acari; per i cani bisognerebbe avere un giardino in cui tenerli senza farli entrare in casa; per il momento, se non si può fare di meglio, va bene proibir loro l'accesso alla camera da letto).
Saluti,
[#10] dopo  
Utente 159XXX

Iscritto dal 2010
Ho compreso: siamo invasi dagli acari eh eh eh.
Vedremo cosa fare per cercare di diminuire il più possibile la concentrazione degli allergeni per -almeno- un miglioramento della sintomatologia in attesa della visita otorinolaringoiatrica ed allergologica.
La ringrazio ancora,
a risentirci.
[#11] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Prego.
Saluti,