Utente 130XXX
Gentile Staff di Medicitalia

scrivo in relazione ad un incidente occorsomi in data 25-11-2009 e del quale ho già chiesto altri consulti dal punto di vista ortopedico al Vs staff.
Da tale incidente (caduta dall'alto) ho riportato la rottura della cuffia dei rotatori della spalla e la frattura della testa falange dell'alluce.In seguito mi è stata riscontrata anche la lesione del tendine estensore lungo del piede, comunque curato con la fkt, mentre per la frattura ho indossato per un mese una scarpa ortopedica. Per quanto riguarda la spalla: intervento di sutura della cuffia, acromion plastica, posizionamento di un'ancoretta metallica fissa, 18 punti di sutura e cicatrice di circa otto centimetri, tutore in abduzione per 45 giorni, tre mesi di fisioterapia (laser, ultrasuoni, tens, ecc.).Risultato: una recidiva del tendine sottospinoso. L'Inail dal canto suo ha ritenuto opportuno chiudere la pratica con la dicitura di "guarigione con postumi" e adesso sto aspettando la comunicazione riguardante il punteggio del cosiddetto "danno biologico". Inoltre mi è stata chiesta una visita dal medico della Ditta per appurare se sono in grado di svolgere la stessa mansione di prima in queste condizioni, cosa che purtroppo non è più possibile in quanto il mio tipo di lavoro (montatore-installatore di apparecchiature termiche industriali) si svolge tutto manualmente e con alto tenore di forza fisica.
Da questi dati che Vi ho esposto sapreste quantificare a quanto ammonterebbe il punteggio approssimativo del danno in percentuale? E a quanto corrisponderebbe in cifra? Aggiungo che il Medico legale dell'Inail mi ha anche detto che eventualmente nel caso di recidive importanti si può riaprire la pratica anche dopo molto tempo. E' vero? E in tal caso si dovrà rifare il calcolo o verrà aggiunto al danno già esistente? Loro purtroppo tendono sempre al loro tornaconto e ovviamente fanno i loro interessi ma mi sarebbe molto utile avere una Vostra indicazione di massima.
RingraziandoVi anticipatamente per la risposta, porgo

Distinti saluti.
[#1] dopo  
Dr. Maurizio Golia
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In caso di recidive la pratica può essere sempre riaperta.
Per la valutazione del danno biologico è necessaria una visita medico-legale per valutare eventuali limitazioni funzionali dei movimenti della spalla inoltre bisogna valutare anche gli accertamenti strumentali effettuati. Si rivolga ad un medico-legale per una perizia di parte.