Utente 160XXX
Buongiorno, ho 43 anni e mi è stata diagnosticata una sindrome dello stretto toracico con un suggerimento di ricorso all'intervento chirurgico. Gli esami, elettromiografia, radiografia non hanno evidenziato altre patologie per cui il mio specialista mi ha detto che in assenza di altre patologie è molto probabile che l'origine dei miei disturbi sia proprio la sindrome dello stretto toracico e mi ha quindi consigliato l'intervento.
I miei dubbi sorgono a proposito del fatto che, a differenza di ciò che leggo sui forum, l'unico sintomo da me patito è un costante (da 4/5 anni) e progressivo dolore muscolare nella zona sottoscapolare che si intensifica nei periodi di forte stress (come questo)o di lunga esposizione a posture sconvenienti (come quella al pc). Anche la zona cervicale è ormai quotidianamente interessata da dolori allo sternocleidomastoideo e da mal di testa. Solo recentemente inizio ad accusare di notte un formicolio al dito medio del lato su cui dormo.
E' vero che i rimedi sinora provati (tecar, laser, shatzu, agopuntura, osteopata, ect.) non hanno prodotti risultati ma, pur non essendo particolarmente ipocondriaco, mi chiedo se l'intervento è davvero l'ultima soluzione rimastami.
Grazie
[#1] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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Buongiorno,

gli esami che lei ha eseguito avrebbero già dovuto rispondere a questa domanda, e mi sembra di capire che le sia stato proposto l'intervento chirurgico, cosa che viene fatta nei casi in cui il trattamento medico/farmacologico conservativo non sia proponibile.
Tenga presente che la sintomatologia della TOS (Thoracic Outlet Syndrome) è tipicamente ingravescente, mano a mano che passa il tempo, pertanto bisognerà ad un certo punto prendere una decisione.

Cordiali saluti,