Utente 154XXX
Buongiorno,
sintetizzerò la mia storia per richiede un parere su degli esami/approfondimenti da fare rimandando a più avanti (sicuramente lo farò a breve) la descrizione completa della mia storia clinica di quest'ultimo anno e mezzo che i medici giudicano complessa non arrivando ad un parere esaustivo.

In sostanza nel mese di marzo/aprile 2009 i problemi iniziano con un alveo irregolare sfociato in dissenteria continua e feci sformate (giallo chiaro e pezzi di cibo evidenti) senza comunque dolori particolari. Dopo un mese di attesa e fermenti (idea di influenza intestinale) agli esami mi riscontrano entambeba coli e infestazione intensa da ossiuri con proteica C reattiva lievemente alterata, minima falda in fossa iliaca dx. Curato con Augmentin e Flygil e Zentel (cura totale 15gg ca senza fermenti lattici correlati) la dissenteria rallenta diventando intermittente a giornate (nei giorni "buoni" feci semi formate gialle giale e pezzi di cibo evidenti). Perdita di peso di ca 10 kg da marzo a maggio. Colonscopia con minime erosioni (quadro compatibile per medico con quadro post infettivo). Iniziano i dolori in fossa iliaca dx e sx che crescono nei mesi. Giramenti di testa, stanchezza e nausea completano il quadro (con dolori anche in pieno petto a momenti).
Dopo uno svenimento in giugno vengo ricoverano i primaria struttura di malattie infettive dove a parte IGE elevate (ca 2000) e linfonodi attivi in fossa iliaca destra di ca 2,5cm non viene riscontrato altro. Permane alveo irregolare con dolori tamponati da Buscopan e niente altro. Ricovero in agosto in reparto di gastrologia vengo sottoposta a molti esami quali manometria esofagea, gastroscopia con biopsie multiple, rettoscopia, risonanza: unici rilievi sono dolicolon con coprostasi, elevatissimo transito accelerato, lieve ispessimento in fossa sx (poi indagato con esito negativo in ecorettale) con iperemia, IGE a quota 1500 ca. Diagnosi : sindrome colon irritabile + morbo Gilbert (di famiglia). Iniziano mesi a Asacol, Librax, Alginor, Patrol (per dolori intensi) con dolori che perdurano. Sintetizzando a marzo mi viene riscontrata una dientameba fragilis curata con Humatin e Tinidazolo che non cambiano il quadro. Ora l'idea è di una possibile malattia infiammatoria senza particolari riscontri. Inizio cura con cortisone. Oltre alle intolleranze alimentari per le IGE (850 in marzo di quest'anno) l'unico tentativo di indagine delle IGE son stati alcuni esami del sangue su alimenti principali (grano, ecc). La celiachia indagata è risultata sempre negativa. Ora vorrei approfondire seriamente la cosa. In un ospedale della città mi dicono che fanno un esame delle IGE con il sangue ed il DNA per ricercare i vari "ceppi". Volevo sapere se sarebbe importante contattare un immunologo nella struttura per approfondire la questione. Attualmente non ho eusinofilia plasmatica presente invece tra il 2004 ed il 2009 sino all'inizio della vicenda. Chiedo un parere rispetto a questa possibilità di indagine.

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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Buongiorno,
non posso entrare nel merito della valutazione generale perché in queste situazioni è sempre necessario vedere il paziente di persona, interrogarlo e spulciare tra le carte.
Tengo semplicemente a sottolineare che l'elevazione delle IgE non è sempre da ricondurre ad un'allergia, ma ad esempio (come nel Suo caso) può essere indotta da una parassitosi. Lei stesso parla di miglioramento dopo la cura antibiotica e le IgE si sono più che dimezzate.
Ad ogni modo, una diagnostica allergologica di massima conviene sempre farla (visita specialistica + test cutanei; approfondendo - anche con IgE specifiche - solo se emerge qualche particolare sospetto).
L'esame del DNA riguarda verosimilmente la caratterizzazione dei parassiti, per cui saranno gli enterologi a richiederlo se la riterranno necessario.
Saluti,
[#2] dopo  
Utente 154XXX

Iscritto dal 2010
A dir la verità pensavo anch'io a questo abbinamento (IGE/parassiti) da quello che mi hanno spiegato ed ho letto nel mio piccolo. Sicuramente pensavo, in occasione di prossimi esami del sangue, ti tenere sotto controllo il valore totale.
Avrei due sole domande :
- questa alterazione di valori IGE (da parassitosi o altro) ed altre tracce (linfonodi) possono causare una reazione dell'organismo contro se stesso (scusi il "linguaggio da strada") portando ai veri problemi intestinali o a infiammazioni croniche? e se sì, quando i valori IGE scendono può essere che questa catena si attenui ?
- nelle feci hanno riscontrato sempre tappeti di blastospore (che il gastoenterologo mi dice collegabili a continue infestazioni)che in alcuni siti ho visto collegati alle IGE elevate nella candidosi intestinale, mi piacerebbe approfondire questi o più aspetti pur seguendo le cure attualmente consigliate
Le mie considerazioni sull'approfondimento immunologico poggiano sul fatto che tutti i medici sono concordi nel definire il mio quadro complesso e che tocca più aspetti ma non c'è una direzione certa

La ringrazio in anticipo per la precedente risposta
[#3] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Dal punto di vista strettamente immunologico, il Suo caso può essere interessante ma non lo trovo particolarmentre "strano". Escluderei che le IgE possano sostenere la patologia intestinale, nel senso di una reazione autoimmune, per una serie di motivi che non sto a spiegarLe. Ad ogni modo, però, come ho già detto, procederei con una diagnostica specifica alimentare e inquadrare meglio il suo "status" allergologico (in altre parole, per cercare di capire se le IgE sono prevalentemente o del tutto riconducibili alle parassitosi oppure esiste anche una predisposizione allergica che di per sé ne giustifica un valore elevato).
E francamente, più che andare a ricercare cose particolari, mi chiederei piuttosto la causa delle continue infestazioni (che sono la vera anomalia!), e cercherei di sistemare prima questo aspetto. Gli enterolgi hanno mai chiaramente escluso la possibilità che il problema stia solo lì (e quindi sia più semplice di quanto si pensi)? Potrebbe essere questo il punto critico.
Saluti,
[#4] dopo  
Utente 154XXX

Iscritto dal 2010
Per rispondere al suo quesito le dico che il gastroenterolgo che mi segue da un anno (incontri mensili) che pensava ad una causa organica (sindrome del colon irritabile)e che la ha ricercato cause potenziali con un lungo ricovero ed una serie infinita di esami) era molto propenso a dare una principale causa alle infestazioni (tra il resto dimenticavo di dirle che l'unica medicina a cui il mio corpo ha mostrato una vera reazione anche violenta è stato il Flygyl, l'ultima volta non più tardi di 40 gg fa, con dolori e feci formate abbondantissime durante la cura e situazione più stabile (sempre comunque con dolori)dopo la cura). Diciamo che i malori e i dolori troppo intensi sono stati per lui sempre una anomalia.
L'ultimo consulto (voluto dal mio medico di base) con altro specialista non trova nessuna abbinamento con la parassitosi vedendola più come cause del problema con possibile malattia infiammatoria cronica in essere.

Due domande :
- secondo lei la eusinofilia plasmatica avuta in passato (15/16% con 1,3migliaia/mmc) tra 2004 e 2009 era un campanello d'allarme ?
- consiglia di rivolgersi per approfondimenti più a un reparto di dietologia/problemi alimentari con specializzazione in assistenza a malattia croniche e ricerca di allergie (presente in zona) o più direttamento ad un reparto immunologico ?

Gentilissimo sempre per le risposte date.
[#5] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Anche l'eosinofilia nel Suo caso specifico può essere ricondotta alle parassitosi; ma Le ripeto che a mio avviso non guasterebbe una valutazione allergologica, uno studio di base, per eventuali "predisposizioni" che giustificherebbero anch'esse un aumento di IgE ed eosinofili.
On ogni caso, il mio consiglio, sulla base dei dati esposti, è quello di lasciare comunque il "comando" al gastroenterologo.
Saluti,
[#6] dopo  
Utente 154XXX

Iscritto dal 2010
Come semplice aggiornamento da un'analisi di questi giorni le IGE sono tornate a salire a quota 980. Gli esperti di malattie infettive non pensano che ci sia ancora una recidività dei parassiti ma il gastroenterologo non sa spiegarsi di questi livelli in ripresa.
[#7] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
"Non pensano" a una recidiva: ma gli esami parassitologici sono stati ripetuti? E poi, mi chiedo ancora, ha fatto la valutazione allergologica e i test per inalanti?
[#8] dopo  
Utente 154XXX

Iscritto dal 2010
lo specialista di malattie infiammatorie intestinali (che ha fatto la sua stessa osservazione) ha sentito personalmente gli esperti di malattie infettive che comunque non considerano possibile una recidiva. Gli esami di fine aprile al riguardo mostravano un esito negativo pur in presenza di tappeto di blastospore.

PEr risponderle alla seconda domanda non ho fatto una valutazione allergologica perchè chi mi segue non lo ha proposto; unica prova con l'inalante è stata per valutare la presenza di una forma di asma (che non c'entra con il suo discorso)

Come informazione aggiuntiva le dico che il cortisone datomi mi ha molto scombussolato (Crampi e dolori più forti di quelli soliti già presenti); al riguardo il gastroenterologo che mi ha seguito in questi mesi (non lo specialiste di malattie infiammatorie) ha detto che in presenza di blastospore e presunte parassitosi bisognava andar cauti con i cortisonici (consigliati invece dallo specialista).
[#9] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
I test cutanei, intendevo, nel Suo caso specifico servono per capire se l'elevazione delle IgE potesse essere almeno in parte collegata ad una predisposizione (se non ad una malattia) allergica, quindi magari non solo alle infestazioni parassitarie.
Non posso ovviamente esprimermi sul discorso della terapia né, nella mia ignoranza (rispetto alla cultura infettivologica), sull'effettiva valenza clinica della persistenza delle spore (ma mi chiederei almeno se possono comunque sostenere una risposta IgE).
Mi farebbe piacere se mi tenesse informato.
Saluti,
[#10] dopo  
Utente 154XXX

Iscritto dal 2010
certamente.
Lei dice di chiedere al gastroenterologo o di rivolgermi io a qualche specialista (in caso le chiedo il tipo di specialista più adatto a svolgere i test cutanei). Glielo chiedo perchè i gastroenterologi sono più focalizzati nel ripetermi test quali gasto e colonscopia in questo mese.

Come notizie sull'argomento le dico solo che nel mese di febbraio il gastroenterologo (notando una certa propensione agli arrossamenti cutanei) ha provato un test di due settimante con Tinset e Rinitidina che mi hanno letteralmente sconvolto la pancia senza nessun vantaggio evidente.
[#11] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Per i test cutanei deve rivolgersi ad un allergologo. Non posso esprimermi sulle terapie, ad ogni modo La ringrazio per l'aggiornamento.
Saluti,
[#12] dopo  
Utente 154XXX

Iscritto dal 2010
Precisazione : nel nostro principale ospedale locale ci sono specialisti di allergologia nel reparto di dermatologia. Può esser un indirizzo giusto o meglio ricercare nel mio caso qualcosa di più adatto ? Non me ne intendo quindi chiedo a lei.......comunque alla prima occasione chiederò anche al gastroenterologo
[#13] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Il reparto conta relativamente. Ogni medico ha la propria cultura ed esperienza; indicando un allergologo, lo si fa pensando ad una persona dalla quale ci si aspetta un certo tipo di prestazione.
Saluti,
[#14] dopo  
Utente 154XXX

Iscritto dal 2010
Nello scorso mese ho ripetuto gastroscopia e colonscopia su indicazione dei gastroenterolgi. Risultati lieve flogosi cronica della lamina propria per la colon con erosioni superficiali a colpo d'unghia(compatibile con un quadro anche di parassitosi) e una minima erosione di 4mm nell'esofago (Grado A) per la gastro.

Il gastoenterologo conferma la presenza di una forma di lieve infiammazione da quanto risultato dalla colon. Sentiti specialisti di malattie infettive mi sono state proposte due strade :
- una analisi coproparassitologica e colorazione tricromica (per dientameba, giardia e altri parassiti) con rivalutazione presso gli specialisti per eventuali recidive viste le IGE
- analsi cutanee e per vie respiratorie per allergia;

Per questa seconda parte ho richiesto al mio medico di base anche la possibilità di fare una visita specialistica (sulle sue indicazioni) per avere un quadro ed un approfondimento completo.
Appena avrò notizie Le farò sapere. Grazie per la disponibilità
[#15] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Grazie a Lei per l'aggiornamento.
Saluti
[#16] dopo  
Utente 154XXX

Iscritto dal 2010
Gli esami infettivologici eseguiti (dientameba, giardia, coproparassitologico) sono tornati tutti negativi senza nessuna evidenza (rispetto al passato) di blastospore. Adesso valuterò comunque l'eventualità di fare comunque una visita per valutare altri approfondimenti.

Riguardo invece alle allergie è stato difficile trovare, tramite il mio medico di base, un riferimento che potesse darci delle indicazioni precise (vista l'indicazione generica del gastroenterolo "prove allergologiche per alimenti e inalanti con IGE specifiche, con eventuali test cutanei").
Ora quindi mi hanno indirizzato per iniziare a eseguire un PRIC test. Non ho avuto occasione quindi di confrontarmi direttamenti che uno specialista (cosa fatta invece dal mio medico di base); pensavo di contattare lo specialista individuato dal mio medico (anche se di un reparto di pneumologia) per una visita privata per avere maggiori indicazioni sul mio caso specifico. Non so se possa essere una cosa utile.
[#17] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Ribadisco che sarebbe opportuno che sia visto da uno specialista allergologo esperto. Nel reparto di pneumologia rischia di trovare medici estremamente competenti in materia di allergie respiratorie ma non avvezzi a trattare casi particolari come il Suo.
Saluti,
[#18] dopo  
Utente 154XXX

Iscritto dal 2010
Il problema è che sono spaesato. DOpo un mese il mio medico di base ha trovato questo riferimento (forse perchè lo conosceva). Il problema è che qui non esiste un reparto specializzato proprio in allergie, ognuno ha la sua branchia.

Son d'accordo con lei ma mi attiverò ancora di più per cercarlo (a questo punto di persona anche se ho fatto presente al mio gastroenterologo fuori regione che ho avuto dei problemi nella ricerca dello specialista).

Le faccio una domanda, che forse le ho già fatto. Da quello che mi ha detto il gastroenterolo le IGE posson dipendere solo da :
- parassitologia ancora presente
- allergia
esistono altre cause ?

Appena trovo un riferimento le faccio sapere.
Il pric test non va proprio bene ?
La ringrazio ancora per i puntuali pareri.
[#19] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Se rilegge le mie precedenti repliche troverà la risposta ai Suoi quesiti.
Vorrei solo sottolineare che l'aumento delle IgE rappresenta un fatto di importanza secondaria: si curano sempre i segni e i sintomi della malattia (andando alla radice quando si può), non gli esami fuori norma. Ricordi che è bene restare focalizzati sempre prima sulle manifestazioni cliniche e poi sugli esami alterati (i quali possono avere molta importanza sì, ma anche poca).
Saluti,
[#20] dopo  
Utente 154XXX

Iscritto dal 2010
Capisco il suo punto di vista.
Il problema che i sintomi della malattia non portano a conclusioni univoche di chi mi sta aiutando (parassiti/amebe recidive, malattia infiammatoria, altro ?). Sto comunque cercando un referente per una valutazione allergologica come le avevo anticipato.
La speranza, penso lo abbia capito, è che con l'eslusione di possibili cause di arrivare a qualche certezza.
La ringrazio per le puntuali risposte. Buona Serata.
La aggionerò appena possibile.
[#21] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Prego. Grazie a Lei per gli aggiornamenti.
Se posso permettermi: non ambisca alle certezze, ma ad uno stato di salute migliore.
Saluti,
[#22] dopo  
Utente 154XXX

Iscritto dal 2010
Ho fatto la visita da il principale allergologo della zona. Il suo parere per il momento, visti i miei sintomi passati (qualche episodio di dolore al petto), è che io sia facilmente allergico ad una pianta più che ad altro senza escludere comunuque altre possibilità.

Quindi in settimana eseguirò i Pric cutanei ed inalanti ed alcuni Rast specifici da ripetere in ospedale.

La avviserò appena avrò i risultati.
[#23] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Restiamo in attesa.
Saluti,
[#24] dopo  
Utente 154XXX

Iscritto dal 2010
stamattina ho eseguito il pric test per inalanti ed alimento. Seguirà mercoledi l'esito di alcuni Rast.

Dagli esami è risultata una risposta positiva di grado 2+ agli acari/polvere; il dottore che mi ha eseguito gli esami(diverso dallo specialisa allergologo che mi ha visto l'altro giorno), che mi ha spiegato molto bene il funzionamento dei test e le varie alterazioni, mi ha detto che la risposta è sì positiva ma non tale da giustificare livelli di IGE come quelli che Le ho presentato.

Lui sconsigliava di proseguire sulla valutazione allergica in quanto esistono altre malattie che spiegano scostamenti di IGE e eusinofili senza peraltro dirmi cosa si potrebbe trattare ed approfondire.

Attendo suoi parere e consigli. Appena avrò le altre risposte ricontatterò, come d'accordi, il primo specialista. La tengo informato. Grazie in anticipo
[#25] dopo  
Utente 154XXX

Iscritto dal 2010
i Rast sono arrivati. Niente di rilevante (unico valore discostato dagli altri è grano a 0,27). Ho risentito lo specialista allergologo che mi dice come secondo lui esistono casi dove anche una lieve allergia agli acari porti IGE sostenute (a differenza da quanto detto dall'altro dottore). Anche lui non approfondirebbe più il ramo allergologico seguendo l'iter gastroenterologico. A domanda riguardante altre cause di IGE elevate non mi è stata data indicazione spiegando comunque come anche una persistenza di parassiti possa spiegare il valore.

Attendo un suo riscontro in merito.
[#26] dopo  
Utente 154XXX

Iscritto dal 2010
Il gastroenterologo per il momento prende tempo. Mi ha cambiato leggermente i farmaci da assumere (da asacol a mesavancolon, con ciclo di lucen) fissandomi alcuni esami del sangue per fine mese. Ci siamo poi confrontati sulla possibilità di fare una visita dall'infettivologo per eventuali possibili indagini.
[#27] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Salve, mi perdoni per il ritardo.
Il risultato dei prick test va letto "in negativo", pertanto concordo con i colleghi sul fatto che la strategia più sensata sia quella (come già appariva, ma ora abbiamo ulteriore conferma) di lasciare il "controllo" al gastroenterologo, con eventuale richiesta di consulenza infettivologica.
Restando sempre in attesa di nuovi aggiornamenti, Le auguro di risolvere quanto prima.
Saluti,
[#28] dopo  
Utente 154XXX

Iscritto dal 2010
Aggiornamento.
Nel mese di novembre ho eseguito esami di routine dai quali risultano IGE in flessione a 400. Di fatto stanno disegnando una parabola disendente (1.500 luglio 2009, 800 ca verso 01/2010, 900 ca verso 04/2010 se ricordo bene la data, e ora 400).
Mi dicono di una traccia ematica discendente di una sicura infezione/infestazione iniziale (questo anche il parere dell'esperto di malattie infettive) che ha scatenato il problema di cui gli attuali sintomi sono una conseguenza (sintomi vedi sopra).
Ora devo ripetere per ultima volta esami per la dientameba fragilis e parassiti e protozoi in generale per escluderne la presenza visti i costanti sintomi di alveo elevato e dolori.
L'infettivologo mi dice però che :
- IGE non possono essere una conseguenza della dientameba come le erosioni a colpo d'unghia del colon
- i dolori sono l'elemento anomalo nel quadro descritto
[#29] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
L'andamento delle IgE sembra quindi confermare le ipotesi fatte finora. Grazie per l'aggiornamento; continui ovviamente il follow-up.
Saluti e auguri,
[#30] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
L'andamento delle IgE sembra quindi confermare le ipotesi fatte finora. Grazie per l'aggiornamento; continui ovviamente il follow-up.
Saluti e auguri,