Utente 564XXX

Calcoli alla colicisti

In seguito a dolori epigastrici irradiati al dorso molto violenti e all'aumento delle ggt e transaminasi nel gennaio dello scorso anno ho effettuato un'ecografia dell'addome con la seguente diagnosi: Fegato di volume e struttura regolari. VBI nella norma. Modica ectasia della VBP. Colecisti contenente numerose formazioni litiasiche. Conclusioni: Litiasi della colecisti con pregresse coliche.
Dal mese di febbraio prendo 2 compresse da 300 mg (a pranzo e a cena) di acido ursodessosicolico e il giorno 24/08/09 ho effettuato un'altra ecografia per vedere se la cura che tutt'oggi stò facendo è efficace o meno. Ebbene la diagnosi è stata la seguente: "fegato lievemente aumentato di volumetria,a contorni e profilo regolari ed ecostruttura normoecogena ed omogenea, senza che si apprezzino lesioni focali.
Colecisti normodistesa ed a pareti regolari. Nel suo lume si apprezzano alcune piccole formazioni litiasiche, fango e detriti biliari.
Non dilatate le vie biliari intra ed extra epatiche. In particolare, normale il calibro dell'epato-coledoco.
Nei limiti il calibro del AVSP ed il volume splenico.
Pancreas e reni nella norma. Non segni di stasi."
Quindi, il problema calcoli và migliorando anche se l'ecografo mi diceva che l'intervento chirurgico non è scongiurato.
Su consiglio del mio medico curante ho continuato la cura e a

distanza di 7 mesi dall'ultima ecografia, ne ho eseguita un'altra con la seguente diagnosi:fegato ai limiti volumetrici, a contorni e profilo regolari,ad ecostruttura normoecogena ed omogenea.La colecisti si presenta normodistesa, a pareti regolari, contenenete minuta formazione iperecogena, con cono d'ombra posteriore, di natura litiasica. Normale il calibro dell'AVSP e il volume splenico.Pancreas e reni nella norma.
Il dottore di famiglia mi ha consigliato di continuare la cura con l'acido ursodessossicolico (sono ormai 18 mesi) e di ripetere un'ecografia di controllo tra 8 mesi.
In questo periodo sono particolarmente agitata perchè ad una mia zia recentemente operata di calcoli alla colecisti, le è stato diagnosticato un tumore della cistiffelea, in seguito ad esame istologico e non diagnosticato in precedenza.
Avrei 3 domande da farLe:secondo Lei, nella mia situazione si può ritenere scongiurato l'intervento? La cura che ormai seguo ininterrottamente da 18 mesi potrebbe avere degli effetti collaterali?
I calcoli alla cistifellea possono trasformarsi in tumore?
Certa di un Vostro gradito consiglio, cordialmente La saluto.


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[#1] dopo  
Dr. Andrea Favara
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La terapia di scelta della colelitasi sintomatica è la colecistectomia.
Esistono tuttavia situazioni particolari nelle quali l' intervento puo' essere sconsigliato: eta' avanzata, gravi patologie associate ed altro.
Non mi sembra pero', da quanto ha scritto, rientri in queste situazioni.
Il tumore della colecisti, raro, non è conseguenza diretta della presenza di calcoli, tuttavia esiste una stretta associazione tra calcoli presenti da tempo e insorgenza di tumore alla colecisti.
Creod sia giusto senta una seconda opinione da parte di un chirurgo di sua fiducia. Auguri!
[#2] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Rispondo con ordine:

- "Secondo Lei, nella mia situazione si può ritenere scongiurato l'intervento?" - Direi di no: presenza di calcoli e pregresse coliche sono presupposti tuttora validi per indirizzarla verso l'intervento di colecistectomia. Meglio, ovvio, se per via laparoscopica.

- "La cura che ormai seguo ininterrottamente da 18 mesi potrebbe avere degli effetti collaterali?" - Normalmente no

- "I calcoli alla cistifellea possono trasformarsi in tumore?" - Non si "trasformano" in tumore ma statisticamente sembra che ne aumentino l'incidenza.

Cordiali saluti
[#3] dopo  
Utente 564XXX

Iscritto dal 2008
Grazie per le Vs.celeri risposte.Mi diceva che l'intervento non è scongiurato, però in riferimento all'ultima ecografia si è evidenziato come la cura con l'acido ursodessossicolico stia facendo effetto, perchè a differenza della prima ecografia, nella quale erano ben evidenti tanti piccoli calcoli in fila come soldatini, nell'ultima si parla di una colecisti contenenete minuta formazione iperecogena, con cono d'ombra posteriore, di natura litiasica, fango e detriti biliari. Ciò non significa che i calcoli si stanno sciogliendo? Insomma la situazione sembra andare migliorare o sbaglio?
Grazie ancora per un ulteriore consiglio che vorrete darmi.
[#4] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Un calcolo o molti fa poca differenza: uno solo infatti e' piu' che sufficiente per provocare una colica biliare e/o altre complicanze. Le ribadisco che l'indicazione all'intervento in casi come questo normalmente c'e'. Poi, e' ovvio, ogni paziente va valutato singolarmente.
Cordiali saluti