Utente 136XXX
Gentilissimi Dottori, scrivo questo messaggio per avere un parere in merito alla malattia in oggetto che è stata diagnosticata a mio padre nell'agosto scorso.
Mio padre ha 61 anni e a seguito di un ictus avuto nel giugno scorso gli è stata trovata anche questa terribile malattia.
L'esito della biopsia fatta è il seguente:

MATERIALE INVIATO:
A: agobiopsia base ddx
B: agobiopsia intermedia dx
C: agobiopsia apicale dx
D: agobiopsia base sx
E: agobiopsia intermedia sx
F: agobiopsia apicale sx

DESCRIZIONE MACROSCOPICA:
A: frustolo di cm 1
B: frustolo di cm 1
C: frustolo di cm 1
D: frustolo di cm 2
E: frustolo di cm 2
F: frustolo di cm 2

DIAGNOSI:
A: adenocarcinoma acinare prostatico (interessante il 10% della biopsia) Gleason Score 4+4

B: adenocarcinoma acinare prostatico (interessante il 30% della biopsia) Gleason Score 4+3

C: adenocarcinoma acinare prostatico (interessante il 30% della biopsia) Gleason Score 4+4

D: adenocarcinoma acinare prostatico (interessante il 40% della biopsia) Gleason Score 4+5

E F : adenocarcinoma acinare prostatico (interessante il 90% della biopsia) Gleason Score 4+5


Sono state riscontrate anche metastasi ossee che riguardano principalmente il bacino e l'osso iliaco. Le fosfatasi alcaline infatti erano a 3.200.

Appena avuto il referto l'oncologo che ci ha in cura ha subito iniziato una terapia con CASODEX 50 e una puntura di ENANTONE ogni 3 mesi.

I valori del PSA che a settembre erano a 238 , oggi sono nella norma a 4.
Le fosfatasi alcaline che erano a settembre a 3.200 oggi sono nella norma.
I dolori sono scomparsi e non fa più gli antidolorifici.

Mio padre è molto debilitato da tutto, ictus e cancro insieme l'hanno distrutto.
Era un uomo superattivo e tutto potevamo pensare di lui tranne che avesse un male così brutto e avanzato.

Ad oggi cammina pochissimo e questa ancora i medici non ci hanno saputo dire se dipende dai danni lasciati dall'ictus o da un problema di friglità ossea data dalle metastasi.

Questo è il suo persorso fino ad ora correlato da fisioterapia per il post ictus che però non può fare al meglio data la pericolosità di fratturare qualche osso danneggiato.

In tutta franchezza Vi chiedo quanto può andare avanti a "bloccare" un cancro così avanzato la cura che sta facendo mio padre? Le metastasi quante probabilità ci sono che attacchino altri organi vitali?

Mi scuso per essermi dilungata così tanto ma la nostra sofferenza come potete immaginare è troppa e vogliamo fare ogni cosa che possa aiutare al meglio mio padre.

Spero di essere stata chiara nel descrivere tutto e resto comunque a disposizione per chiarimenti.

Attendo un consiglio, parere o suggerimento per poter continuare questo difficilissimo percorso che la vita ci sta facendo affrontare.


Buona serata
Francesca
[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore
36% attività
12% attualità
16% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 64
Iscritto dal 2004
Cara Francesca,

purtroppo la situazione è assai seria. All'ormonoterapia aggiungerei anche dell'acido zoledronico per contrastare la malattia nello scheletro. Opportuno impostare una adeguata terapia di sostegno ed abbinare l'ipertermia nelle regioni del corpo maggiormente coinvolte dalla neoplasia. Doserei anche la cromogranina A per verificare se è possibile aggiungere octreotide alla terapia in corso. Molte informazioni le puoi reperire sul mio sito www.ipertermiaroma.it.

un caro saluto

Carlo Pastore
www.ipertermiaroma.it