Utente 142XXX
Salve,
mia figlia ha 2 anni e mezzo. Pesa 14,5 kg ed è alta 90cm.
Una bambina soggetta spesso a bronchite (1 volta ogni mese e mezzo circa).

Due settimane fa ha avuto qualche giorno di febbre, e poi una fortissima orticaria.
Il pediatra della asl sostiene sia stata V malattia. Dopo un controllo più approfondito con un pediatra, primario di un importante ospedale di Roma, lo stesso, mi ha detto che la bambina non ha mai avuto la V malattia, ma bensì un attacco di allergia molto forte.

Ci ha prescritto Zirtec per 6 giorni, 6 gocce in mezzo bicchiere d'acqua al giorno.
Allo scadere dei 6 giorni la bambina ha ripresentato il problema e lo stesso pediatra mi ha detto di continuare a somministrare lo zirtec finchè non fosse sparito lo sfogo.
Lo sfogo è fatto di macchie rosse, abbastanza estese su gambe, braccia e viso. Con mani e piedi gonfi.
Subito dopo la somministrazione dell'antistamico l'orticaria sparisce e si ripropone "puntuale al minuto" allo scadere delle 36 ore.
Tant'è che per non appesantire la bambina, lo sto somministrando proprio ogni 36 ore.

La bambina, se portata su alcuni tipi di erba inizia a tossire (come me del resto). Non arriva mai all'asma. Non l'ha mai avuta.

Il primario mi ha detto che con l'orticaria quasi mai si arriva alla causa.
Però da qualche parte bisognerà pur partire no?
Cosa mi consigliate?
Può essere un problema alimentare? (mia suocera ha la stessa reazione se mangia l'olio d'oliva).
Non credo sia un problema "da contatto": non ho cambiato detergenti, neanche quelli per pulire casa.
Cosa mi consigliate di fare?
Qualcuno ha ipotizzato un omeopata con prove fatte con macchinare di cui poco mi fido....
Grazie, come sempre per le risposte che vorrete darmi.
[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Gentile signora,
non deve fare nulla per l'orticaria, finché si tratta di un evento acuto, se non continuare a trattarla. Se non esiste una relazione diretta con l'assunzione di un alimento o un farmaco, evidentemente non è sostenuta da meccanismi allergici. La somministrazione dei farmaci deve seguire quanto prescritto dal medico e non essere ridotta spontanemante.
Sua figlia dovrebbe essere studitata sul versante respiratorio, per un quadro ben compatibile con una forma allergica.
Le consiglio vivamente di lasciar perdere le stregonerie di chi non opera secondo scienza e coscienza.
Cordialmente,