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Sensazione di testa vuota...tumore al cervello?

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  1. #1
    Utente donna
    Iscritto dal
    2010

    Sensazione di testa vuota...tumore al cervello?

    Gentilissimo Dottore... Sono una ragazza di 22 anni e sono preoccupatissima.Ho un problema da molto tempo che mi sta' assilando e rendendo la vita impossibile. Si tratta di un sintomo a mio avviso molto invalidante:la sensazione di testa vuota,leggera... Non capisco da cosa possa dipendere.Soffro di pressione bassa e i vari medici che mi hanno visitato a partire dal medico curante agli altri medici specialisti mi hanno rassicurato piu' volte attribuendo alla pressione bassa e alla forte ansia il mio sintomo dicendomi che è "meglio soffrire di pressione bassa che alta".Pero'io non sono molto convinta di questo perchè è davvero molto brutto svegliarsi ogni mattina gia' stanchi,privi di energia necessaria per affrontare la vita quotidiana... In parole povere è quello che mi succede,soffro di astenia. Premetto inoltre che soffro di ansia generalizzata con episodi di attacco di panico e sono in cura da una psicoterapeuta con cui ho intrapreso una terapia di tipo cognitivo -comportamentale. La dott.sa mi ha insegnato a razionalizzare e a superare dei bruttissimi momenti pero' purtroppo la cosa che piu' mi spaventa è che il sintomo di "testa vuota" nonostante la psicoterapia e tutto persiste. In genere ho sempre prestato molta attenzione alla mia salute.Ho effettuato controlli del sangue e medici anche prima che iniziassi a soffrire di questo brutto sintomo e sono sempre stata sana,non ho avuto problemi particolari nella mia vita se non purtroppo 2 episodi (uno nel 2003 e l'altro nel 2007) di pneumotorace(pnx)che mi hanno spaventato moltissimo e dai quali pensavo di non uscirne che pero' poi con il ricovero ospedaliero e le dovute cure mediche si sono risolti e sotto questo punto di vista posso dire che sto bene per fortuna. Dopo questi pnx ho scoperto di essere allergica agli acari della polvere e cosi' iniziai ad avere delle crisi di respirazione,di mancanza d'aria e mi sono sottoposta a vari controlli pneumologici,rx ecc e cosi' ho deciso di vaccinarmi per via endovenosa e sono guarita. Il problema rimane il sintomo di testa vuota che accuso da piu' di un anno per cui ho fatto molti accertamenti: visite mediche normali, neurologiche,prelievi del sangue,tac cranio(s.m.c),risonanza magnetica nucleare encefalo(s.m.c),visita cardiologica con ecg e eco-ecg e tutti hanno dato esito negativo.Ho fatto anche raggi alla cervicale perchè ho avuto 2 tamponamenti e da questi risulta una "verticalizzazione del rachide cervicale" con tendenza alla cifosi e riduzione dello spazio intersomatico tra le vertebre c5-c6.Ho fatto 2 cicli di terapie a distanza di tempo(tens,radar,massoterapia)ma il problema è rimasto per cui sotto consiglio del medico di base intraprendero ' una nuova terapia con una dott.sa fisiatra sperando di riuscire a recuperare la curvatura cervicale. La mia domanda ora è questa: secondo lei puo' essere che io abbia un TUMORE al cervello? Da cosa puo' dipendere effetivamente questo sintomo di TESTA VUOTA?Sono terrorizzata,mi aiuti! La Ringrazio tanto



  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 8891 Medico specialista in: Chirurgia generale
    Oncologia medica

    Perfezionato in:
    Senologia

    Risponde dal
    2005
    NO se risponde al vero, e non vedo perchè dubitarne,

    >>. Il problema rimane il sintomo di testa vuota che accuso da piu' di un anno per cui ho fatto molti accertamenti: visite mediche normali, neurologiche,prelievi del sangue,tac cranio(s.m.c),risonanza magnetica nucleare encefalo(s.m.c),visita cardiologica con ecg e eco-ecg e tutti hanno dato esito negativo.Ho fatto anche raggi alla cervicale >>


    Salvo Catania, MD
    Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
    www.senosalvo.com

  3. #3
    Utente donna
    Iscritto dal
    2010
    Dottore La Ringrazio per la sua risposta tempestiva. E' stato molto cortese. Sono sollevata per il suo "NO" alla mia domanda... Pero' vorrei farle presente che gli esami che ho fatto (visite neurologiche,tac al cranio s.m.c, RMN all'encefalo(s.m.c) risalgono a circa un anno fa' quando il sintomo era gia' presente ma diciamo che sono stata io a chiedere al mio medico curante di prescrivermi questo tipo di esami per tranquillizzarmi (avendo anche sofferto di attacchi di panico) per cui ora non vorrei che il sintomo persistendo richieda una ripetizione di tac e/o risonanza magnetica all'encefalo. In genere quanta validita' hanno questo tipo di esami...? Perchè ho sentito dire che alcuni tipi di tumori possono svilupparsi anche in tempo breve e per evidenziare la loro presenza è necessaria l'infusione di mezzo di contrasto quindi temo che i miei accertamenti non siano validi sia per una questione di tempo sia perchè sono stati fatti senza l'infusione di mezzo di contrasto. Se considera che la tac al cranio e la risonanza magnetica risalgono ad aprile 2009...non so crede che posso stare tranquilla lo stesso? E se non dipende da un tumore al cervello secondo lei a cosa puo' essere dovuto questo mio sintomo di "testa vuota"? Grazie ancora. Cordiali saluti.



  4. #4
    Indice di partecipazione al sito: 8891 Medico specialista in: Chirurgia generale
    Oncologia medica

    Perfezionato in:
    Senologia

    Risponde dal
    2005
    Non c'è l'indicazione a ripetere la RM. Al massimo ripeta la visita neurologica e riproponga i suoi dubbi.


    Salvo Catania, MD
    Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
    www.senosalvo.com

  5. #5
    Utente donna
    Iscritto dal
    2010
    Ok dottore nel frattempo cerchero'di fare la terapia dalla fisiatra per i miei problemi alla cervicale e continuero' la psicoterapia. Riguardo la visita neurologica avevo pensato gia'di rifarla...provvedero'al piu' presto. Cmq se secondo Lei non occorre ripetere la RMN allora possiamo escludere con certezza la possibilita' che il sintomo sia collegato a un tumore celebrale? Scusi ancora la mia insistenza ma sono molto turbata. Grazie mille.



  6. #6
    Indice di partecipazione al sito: 8891 Medico specialista in: Chirurgia generale
    Oncologia medica

    Perfezionato in:
    Senologia

    Risponde dal
    2005
    Faccia la visita neulorogica e si tolga dalla testa
    [(^____^) ma non era vuota ?] certe strane idee .


    Salvo Catania, MD
    Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
    www.senosalvo.com

  7. #7
    Indice di partecipazione al sito: 1079 Psicologo specialista in: Psicoterapia

    Risponde dal
    2008
    Gentile ragazza, mi permetta d'inserirmi nella discussione che sta avendo con il Dr. Catania.
    È molto probabile che la sua paura del tumore sia collegata al problema d'ansia. In questi casi può benissimo essere la persona stessa - inconsapevolmente, è ovvio - ad autoprodursi i sintomi, come quello della testa vuota, attraverso un'attenzione esagerata ai segnali percepiti dal corpo.
    La cosa migliore, viste le informazioni che ci ha dato, è che ne parli con la sua terapeuta, perché potrebbe richiedere un trattamento diverso da quelli per ansia generalizzata e attacchi di panico (ipocondria).

    Cordiali saluti


    Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
    Specialista in psicoterapia breve strategica
    www.giuseppesantonocito.it

  8. #8
    Utente donna
    Iscritto dal
    2010
    Gentilissimo Dottor Catania si,la mia testa è "vuota"... logicamente per "vuota" mi riferisco alla sensazione fisica che avverto e non al significato metaforico. Seguiro' il Suo consiglio e cerchero' di fare al piu' presto la visita neurologica sperando che il neuorologo non mi dia qualche brutta notizia,perchè anche le malattie neurologiche mi destano molta preoccupazione.Ho letto in internet infatti che ne esistono di serie e mi ci sono riconosciuta in alcuni dei sintomi tipo :astenia, mancanza di forza nelle braccia e nelle gambe,formicolii vari,affaticamento,cambiamenti d'umore... mi auguro che sia un caso che i miei sintomi coincidano con alcune delle patologie neurologiche su cui mi sono documentata. Faccio un esempio? La sclerosi multipla. Ne riparlero' anche al mio medico curante e le faro' sapere come andra' il tutto. Intanto La ringrazio davvero tanto per aver prestato attenzione al mio caso perchè Lei non puo' immaginare quanto l'idea di avere un tumore celebrale mi abbia reso la vita un inferno. Cordiali saluti



    Gentile dottor Santonocito...si figuri,ho apprezzato moltissmo laSua "intromissione.Parlero' con la mia psicoterapeuta e le faro presente la Sua opinione. Volevo capire meglio cosa intende per cambiamento di terapia psicologica.Lei oltre ad una terapia di tipo cognitivo-comportamentale si sta' concentrando molto anche sull'aspetto dei pensieri ossessivi. E' da piu' di un anno che sono in terapia con lei e fino a poco tempo fa' facevo sedute a cadenza settimanale,mentre ora per motivi economici ho ridotto le sedute a 2 al mese. Ho imparato(anche se non benissimo)a razionalizzare le mie paure servendomi anche del "training autogeno" e dell' "EMDR"... Di progressi dal mio primo attacco di panico (settembre 2008) ne ho fatti molti pero' la cosa che mi scoraggia moltissimo è che vado a periodi e ho dei momenti di ricaduta. In particolar modo mi sono concentrata molto sui tumori celebrali e le malattie neurologiche e non sono riuscita mai a capire quanto di vero ci fosse nei miei sintomi fisici e quanto in quelli psicologici. Mi rendo conto di essere abbastanza ipocondriaca ma non riesco a modificare questa"tendenza" in quanto i sintomi di astenia e sensazione di testa vuota,leggera non mi hanno mai abbandonato del tutto. Nel momento in cui essi si accentuano mi blocco a tal punto da ricadere nel panico. Poi oltre a queste preoccupazioni eccessive relative al mio stato di salute ci sono dei problemi che riguardano la mia vita familiare,sociale e affettiva che mi destano non pochi turbamenti e insoddisfazioni. Beh il mio credo che sia un quadro piuttosto complesso sia sotto il profilo medico che psicologico. Lei alla luce di tutto cio' cosa pensa...? Affinche'Lei riesca a darmi un'ulteriore interpretazione ha bisogno che io le fornisca informazioni piu' dettagliate riguardo qualche avvenimento particolare? Mi spiego meglio...ha bisogno che io sia piu' chiara su qualcosa...? Intanto La ringrazio molto... Aspetto Sue notizie. Cordiali saluti



  9. #9
    Indice di partecipazione al sito: 1079 Psicologo specialista in: Psicoterapia

    Risponde dal
    2008
    Mi riferivo al fatto che ogni psicoterapia prevede - o dovrebbe prevedere - protocolli di trattamento specifici per i diversi disturbi. In particolare, se si trattasse d'ipocondria, questa dev'essere trattata in modo diverso dall'ansia generalizzata e in modo ancora diverso dagli attacchi di panico. Ecco perché una valutazione precisa dei suoi sintomi è importante.
    Io stesso insegno e utilizzo il training autogeno, ma posso dirle che contro i disturbi ansiosi invalidanti è inefficace. Occorrono trattamenti specifici.
    Non trascuri di fare gli esami medici del caso, ma è molto probabile si tratti di un problema diverso.

    Cordiali saluti


    Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
    Specialista in psicoterapia breve strategica
    www.giuseppesantonocito.it

  10. #10
    Utente donna
    Iscritto dal
    2010
    Volevo informare il gentilissimo dottor Catania del fatto che a breve faro' la visita neurologica come da Lei consigliato. Dottore i miei sintomi continuano...crede che da questa visita possa venir fuori qualcosa di grave??? Ho una paura tremenda!!! Perfavore mi dica la Sua...e mi spieghi perchè mi ha consigliato di ripetere PROPRIO la visita neurologica...cosa sospetta? grazie mille. CORDIALI SALUTI



  11. #11
    Indice di partecipazione al sito: 8891 Medico specialista in: Chirurgia generale
    Oncologia medica

    Perfezionato in:
    Senologia

    Risponde dal
    2005
    Le ho indicato solo l'indirizzo dello specialista giusto
    che la possa tranquillizzare del tutto. Nessun sospetto !


    Salvo Catania, MD
    Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
    www.senosalvo.com

  12. #12
    Utente donna
    Iscritto dal
    2010
    ***ATTENZIONE!***
    Gentilissimo Dottor Catania
    Ho seguito il Suo consiglio e quest'estate mi sono sottoposta nuovamente a visita neurologica presso l'ospedale del paese in cui vivo. Dopo aver fatto presente al neurologo la mia "storia" medica e i disturbi che accuso è venuto fuori che non ho nulla:nessuna malattia neurologica! Ho espresso anche a lui la mia fortissima preoccupazione relativa al mio stato di salute e ho domandato(persistendo i sintomi vari) se era il caso o meno di ripetere un'altra RMN o TAC all'encefalo con o senza mezzo di contrasto e la sua risposta è stata negativa,dice che non occorre. Non mi ha sottoposto ad elettroencefalogramma anche se io ho cercato di persuaderlo piu' volte lasciandomi nel dubbio e, considerando che ho sofferto e purtroppo ancora soffro d'ansia e attacchi di panico, mi ha detto che la mia ipocondria è ad alti livelli nonostante la psicoterapia che faccio da piu' di 1 anno e mezzo.Valutando i miei disturbi da un punto di vista neurologico ha ritenuto opportuno assegnarmi una cura farmacologica per curare i disturbi di panico di cui soffro. IL mio medico curante pero' non è d'accordo a farmi assumere ansiolitici del genere per cui sto' continuando a curare la mia sintomatologia con la psicoterapia. Purtroppo pero' a livello economico non è un un gioco sostenere sempre la terapia a pagamento e cosi' ho dovuto ridurre il tempo tra una seduta e l'altra trovandomi costretta a fare solo 2 sedute al mese presso la psicoterapeuta,a non assumere farmaci e con i disturbi ancora presenti. Ci tenevo a informarLa della mia situazione poichè è stato molto gentile con me e volevo ulteriormente sapere cosa ne pensa in merito a tutto cio'e se ritiene che sia il caso che faccia o ripeta qualche altro accertamento o visita ai fini di diagnosticare o ancor meglio escludere un qualsiasi tipo di tumore celebrale. Non ho consultato personalmente oncologi perchè nessuno mi ci ha mandato ma io preferisco rivolgermi ugualmente almeno tramite questo sito. Mi scuso per la lunghezza del post ma quando si teme che sia in pericolo la propria vita non si riesce ad essere concisi. Grazie per l'attenzione. Spero di ricevere al piu' presto Sue notizie e/o del dottor Santonocito che ha seguito questo mio consulto. Cordiali saluti



  13. #13
    Indice di partecipazione al sito: 1079 Psicologo specialista in: Psicoterapia

    Risponde dal
    2008
    Una seduta ogni due settimane, se la terapia è adatta ai disturbi d'ansia, e se sta dando effetti positivi, va benissimo. Se però dopo un anno ancora è a questo punto, secondo me non si può dire che la sua attuale terapia stia funzionando. Dovrebbe quindi discuterne con il suo terapeuta, o valutare di cambiare.

    Cordiali saluti


    Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
    Specialista in psicoterapia breve strategica
    www.giuseppesantonocito.it

  14. #14
    Utente donna
    Iscritto dal
    2010
    Gentilissimo Dottor Santonocito
    innanzitutto La ringrazio per la sua celere risposta... Guardi io non vorrei cambiare la mia psicoterapeuta perchè sinceramente penso che sia una professionista valida. Inizialmente mi sono presentata da Lei con la speranza che potesse aiutarmi a risolvere il mio disturbo d'ansia e attacchi di panico e a riprendere il controllo di me e della mia vita. Vivere un attacco di panico è qualcosa di terribile e devastante e la cicatrice che un evento del genere lascia nella vita di chi l'ha vissuto è davvero profonda!(Parlo per esperienza...). Da qui è partita l'idea di impostare una terapia di tipo cognitivo-comportamentale a sedute settiminali, dopo avermi somministrato i test diagnostici CBA E MPI2(cosi' credo si scriva). Ho imparato abbastanza a razionalizzare,a gestire i pensieri grazie alle varie tecniche cognitive apprese in terapia e passo dopo passo cercavo di mettermi alla prova in maniera graduale nel riprendere tutte le varie attivita' giornaliere,a riuscire,guidare,ecc.,tutto cio' che (dopo il primo attacco di panico)non riuscivo piu' a fare ,perchè mi ero totalmente bloccata e non volevo uscire di casa (se non per le cose strettamente necessarie).Lascio immaginare,considerando la mia giovane eta',di tutta la serie di rinunce che ho dovuto fare. So' bene che si possono avere delle ricadute e la mia psicoterapeuta dice che fanno anche esse parte del "gioco". Come avra' capito il mio andamento è ad alti e bassi e quando mi metto alla prova ad uscire,a stare tra la folla,a guidare ecc sono ancora molto spaventata,ho paura di fallire,di ricadere nel vortice degli attacchi di panico e di perdere tutto il lavoro fatto fino ad oggi con la psicoterapia. Ho bisogno pertanto di persone di fiducia rappresentate nel mio caso dai miei familiari perchè per motivi diversi mi ritrovo a non avere amicizie.Quando, rimettendomi tra la folla del fine settimana,o in fila in qualsiasi negozio,supermercato ecc ,non riesco a gestire adeguatamente i miei sintomi del panico,esco fuori immediatamente e interrompo quello che stavo provando a fare.Ecco il cosiddetto "evitamento fobico"... e cosi' la sfiducia in me stessa,la depressione ecc prendono il sopravvento tanto da farmi vedere come "nemico" il mondo esterno.Non è sempre cosi',a volte riesco a superare gli ostacoli e ad andare avanti ma è' molto difficile per me far capire a pieno a chi mi sta vicino il mio stato d'animo generale ed è bruttissimo sentirsi inutili e dipendenti dagli altri... è come un "vivere" a meta'! Avendo 23 anni vorrei fare un tipo di vita diversa ma non sono riuscita ad uscire definitivamente da questo tunnel. La paura dei tumori e di conseguenza di morire mi bloccano ancora molto per questo cerco rassicurazioni mediche il piu' possibile... Escludendo definitivamente problemi seri di natura organica tutto per me sarebbe piu' facile ma non appena si allontanano accertamenti importanti e diventano sempre meno recenti mi riblocco. Vorrei tornare ad essere la ragazza che ero una volta,o perlomeno poter vivere un po' serenemente ma... tutto questo SARA' MAI POSSIBILE o devo definitivamente perdere le speranze?!?
    In terapia sto seguendo(anche se poco) l'EMDR ma non so cos'altro fare anche perchè per motivi economici ho problemi nel ritornare a fare sedute ogni settimana. I farmaci non intendo prenderli e nemmeno il mio medico curante è favorevole al fatto che li prenda... Lei Dottore cosa ne pensa? Che mi consiglia? La ringrazio anticipatamente per l'eventuale risposta. Nell'attesa di ricevere notizie anche da parte del Dottor Catania le porgo i miei cordiali saluti.



  15. #15
    Indice di partecipazione al sito: 1079 Psicologo specialista in: Psicoterapia

    Risponde dal
    2008
    Da ciò che dice, sinceramente non mi sembra si possa parlare di "ricadute". Mi pare piuttosto che il problema sia sempre presente, eccome. Dopo un anno è ancora qui, con gli stessi sintomi di un ipocondriaco allo stato iniziale. Ma ovviamente non posso giudicare in maniera esatta, dato che non la conosco, né conosco la collega che la segue. Mi limito a commentare ciò che sta descrivendo lei.

    Non deve necessariamente abbandonare la sua terapeuta, se non vuole. Esistono percorsi di terapia breve e focalizzata, che agiscono solo sul problema, perfettamente compatibili con altri percorsi terapeutici eventualmente in corso. Alcuni hanno una durata media di 7-10 sedute.

    Capisco anche che il suo disturbo le rende difficile rinunciare a qualunque persona in grado di darle rassicurazioni, come i parenti, e quindi probabilmente anche la sua attuale terapeuta. Ma la terapia, nel suo caso, deve consistere proprio nel metterla in grado di camminare sulle sue gambe e di non aver bisogno di rassicurazioni, non nel mantenerla in terapia a vita.

    Consideri che per disturbi del suo tipo, dopo già una ventina di sedute, se una psicoterapia non ha avuto risultati è difficile che ne abbia, continuandola ancora. E un anno di TCC, a seconda dell'indirizzo della terapeuta, è già tanto.

    Cordiali saluti


    Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
    Specialista in psicoterapia breve strategica
    www.giuseppesantonocito.it

  16. #16
    Utente donna
    Iscritto dal
    2010
    Gentilissimo Dottore
    Mi rendo conto che spiegare queste problematiche online non è semplice. Non mi fraintenda,io non dico di non essere migliorata da quando ho iniziato a fare psicoterapia anzi,ho superato molte prove ,pero' putroppo mi riblocco come le ho spiegato sopra dando ascolto i sintomi che accuso e considerando che gli acccertamenti importanti (tipo TAC,RMN ecc ecc)fatti all'epoca (risultati negativi )diventano sempre meno recenti. Cio' che temo è che con il passare del tempo qualcosa possa essere cambiato e pertanto mi viene spontaneo considerare l'accertamento medico in questione non o poco attendibile. Ecco che si rinnesca il meccanismo che mi ha generato gli attacchi di panico.
    La mia terapeuta mi ha fornito anche uno schema da seguire affinchè io spezzi questo meccanismo e sto cercando il piu' possibile di seguirlo ma ,non riuscendo sempre a razionalizzare e gestire i pensieri che la mia terapeuta definisce "disfunzionali" ,mi blocco ed evito di uscire di casa,o meglio mi limito alle uscite necessarie. Per questo parlo di ricadute... Perchè sono riuscita in passato a superare certi ostacoli.
    Mi rendo conto che devo camminare con le mie gambe come dice Lei ,sarebbe la cosa piu' giusta. Infatti la mia terapeuta me lo ripete sempre,perlomeno secondo lei dovrei iniziare o meglio ricominciare con dei piccoli spostamenti per poi raggiungere il piu' "difficile" ma io la maggior parte delle volte mi scoraggio e non ci riesco. Ho problemi a spostarmi da una citta' all'altra e tendo a restare all'interno del paese in cui vivo,rinunciando a viaggi anche di breve distanza. Quando inizio ad allontanarmi dal mio paese,anche se guidano gli altri,ho paura!
    Ho difficolta' a farmi capire bene da chi mi sta' intorno e cerco di tenere nascosto il piu' possibile la mia problematica anche al ragazzo che frequento da piu' di un anno e mezzo,perchè non voglio che mi etichetti come "malata"...anche se,nonostante io mi sforzi di apparire cambiata,avra' da pensare sul mio repentino cambio di abitudini di vita: l'uscire tutti i fine settimana nei posti di passggio in mezzo agli altri ragazzi(cosa che anni fa' quando inizio' ad occhiarmi facevo bene),guidare senza problemi (perchè la guida era una mia grande passione)e cosi' via altre piccole cose che cerco di mascherare ma che mi fanno apparire meno disinvolta. Comunque la cosa di cui sono piu' convinta è che la psicoterapia,qualora ci fosse un problema serio di natura organica tipo un tumore celebrale o simili,serve solo d'appoggio e non puo' fare miracoli. Capisce...per questo voglio assicurarmi di non avere nulla di grave, ma sembrano tutti contrari a sottopormi per esempio nuovamente a risonanza/tac all'encefalo dal momento che a marzo 2009 alla stessa NON RISULTAVA niente.
    Un'ultima cosa cosa intende dire con la frase "un anno di TCC,a seconda dell'indirizzo della terapeuta,è gia' tanto"? Cioè dovrei rafforzare o interrompere la psicoterapia?









  17. #17
    Indice di partecipazione al sito: 1079 Psicologo specialista in: Psicoterapia

    Risponde dal
    2008
    >>> Cio' che temo è che con il passare del tempo qualcosa possa essere cambiato e pertanto mi viene spontaneo considerare l'accertamento medico in questione non o poco attendibile.
    >>>

    >>> Comunque la cosa di cui sono piu' convinta è che la psicoterapia, qualora ci fosse un problema serio di natura organica tipo un tumore celebrale o simili, serve solo d'appoggio e non puo' fare miracoli. Capisce...per questo voglio assicurarmi di non avere nulla di grave, ma sembrano tutti contrari a sottopormi per esempio nuovamente a risonanza/tac all'encefalo dal momento che a marzo 2009 alla stessa NON RISULTAVA niente.
    >>>

    Provi a rileggere ciò che ha scritto, facendo finta di leggerlo con gli occhi di qualcuno che non ha il suo problema.

    Affermazioni come queste indicano che il nucleo patogeno è ancora ben presente in lei, e sarebbe improprio parlare di ricadute. Dal mio punto di vista, lei paura aveva prima, e paura ha tutt'ora, delle malattie. Tant'è vero che ancora confonde l'utilità della psicoterapia nel caso avesse un tumore al cervello.

    La psicoterapia dovrebbe servire a toglierle la PAURA del tumore al cervello, non a guarirla dal tumore (che esiste solo nella sua fantasia).

    >>> Un'ultima cosa cosa intende dire con la frase "un anno di TCC,a seconda dell'indirizzo della terapeuta,è gia' tanto"? Cioè dovrei rafforzare o interrompere la psicoterapia?
    >>>

    La scelta se interromperla o meno spetta solo a lei. Ciò che mi limito a osservare è quanto le ho già detto, ovvero che una psicoterapia, dopo un anno, se non ha funzionato, è improbabile che funzioni proseguendola ancora.

    Con "funzionare", io intendo risolvere radicalmente il problema, non un dare sostegno e rassicurazioni al bisogno.

    Ciò che può fare, è affiancare un percorso più mirato e breve alla terapia già in essere, senza interromperla, come già detto.

    Cordiali saluti


    Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
    Specialista in psicoterapia breve strategica
    www.giuseppesantonocito.it


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