Utente 743XXX
EGR. DOTTORI il 27/02 u.s. sono stato sottoposto ad esame ecocolordoppler dei vasi superiori ed è stato diagnosticato:ATEROMASIA CAROTIDEA NON DETERMINANTE STENOSI EMODINAMICAMENTE SIGNIFICATIVE.Sono affetto da diabete di II° tipo e monitaraggio la glicemia,colesterolo e trigliceridi con una terapia a base di farmaci omeopatici,integratori alimentari con un intenso rispetto di una dieta maditerranea ed attività fisica, faccio uso di una pastiglia di IDROQUARK da 5 mgl la mattina ed una pastiglia di Cardioaspirina dopo pranzo. La mia domanda è riferita alla presenza di "Placche iperecogene a manicotto eccentrica a margini non piani alla biforcazione carotidea dx con riduzione del diametro vasale del 25-30%.Placca iperecogena a manicotto eccentrica alla biforcazione carotidea sx con determinante riduzione del diametro vasale del 20%.Vertebrale e succlavia con normale profilo di velocità bilateralmente." IMT dx 0,76 IMT SX 0,91 ABI dx 1,00 ABI sx 0,93 ECG Ritmo sinusale. FC 65 bpm.Ricordo a memoria d'uomo che i valori alterati del colesterolo ed altro hanno avuto inizio da oltre dieci anni addietro per poi arrivare al presente. Chiedo:Con questo quadro clinico,queste placche hanno subito uno stato di calcificazione o esiste ancora la possibilità che si possano staccare dalla parete aortica? E' possibile eliminarle completa= mente con un'intervento chirurgico? A che cosa vado incontro? Mi sarebbe gradita una risposta, ringraziando anticipamente per quanto chiesto. Grazie.

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Dr. Pietrino Forfori
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gentile utente
sempre con i limiti di un consulto a distanza, da quanto descrive emergerebbe:
- diabete tipo 2
- ateromasia carotidea con placche concentriche stenosanti al 20-30%
- ipertensione arteriosa in terapia medica con ACE .
Stando cosi le cose lei dovrebbe assumere una terapia medica :
- antiaggregante x os (aspirina o ticlopidina)
- terapia antipertensiva (ace gia in atto)
- statine utili a raggiungere i livelli di LDL <90.

L'intervento chirurgico è indicato per stenosi sopra 50-75% ma, cosa piu importante, il suo quadro deporrebbe per un interessamento aterosclerotico diffuso e quindi , un eventuale intervento sulle placche carotidee , non riddurrebbe di molto il suo rischio cardiovascolare.