Utente 377XXX
Salve, scrivo per una mia amica che è stata affetta di sinus pilonidalis nel tratto lombare 2 anni fa. E' stata operata una prima volta ma c'è stata una recidiva che ha portato a rioperarla la scorsa estate (con tutti i disagi del caso legati alle continue medicazioni e alla ferita che difficilmente si richiude in maniera stabile e che le impedisce molti movimenti). Il mio dubbio è il seguente: entrambe le volte è stata operata nella stessa clinica privata, dallo stesso chirurgo; in casi di questo genere non sarebbe più opportuno recarsi presso un ospedale più specializzato? Se sì, quale? Esiste un centro dove il numero di "successi operatori" è maggiore e le recidive poche? Vorrei saperlo perché in questo momento la ferita le si è nuovamente aperta e temo che decidano di operarla un'altra volta, ovviamente stessa clinica, stesso chirurgo e stessa metodologia. Grazie per la cortese attenzione.

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[#1] dopo  
25413

Cancellato nel 2013
Gentile Utente,
il sinus pilonidalis è una patologia che recidiva con una certa facilità. L'intervento può essere eseguito in diversi modi. Certo, dopo una seconda recidiva forse è il caso di cambiare metodo!!!
Provo a spiegarmi più dettagliatamente.
Al primo intervento di asportazione si può decidere se richiudere subito con i punti in maniera diretta o lasciare la ferita aperta a chiudersi "per seconda intenzione". Il rischio che, pur chiusa, la ferita si riapra è elevatissimo (nella mia esperienza più dei 3/4 dei casi), soprattutto se la parte asportata è grande e quindi la sutura è in tensione. Le volte successive, o anche nel primo intervento, se il chirurgo ha adeguata esperienza, la ricostruzione può essere fatta non con una semplice chiusura diretta ma riducendo la tensione con un cosiddetto lembo di Limberg. Detto così non significa nulla per un non addetto ai lavori... Praticamente si tratta di sistemare un po' le cose in modo che la sutura non sia in tensione e quindi abbia maggiori possibilità di crescere. Certo, l'intervento è ben più lungo ed è necessario che il chirurgo conosca questa tecnica!!!
per quanto riguarda l'incidenza di recidive, le motivazioni sono tante, e spesso non legate al chirurgo!
Non penso esistano dei centri specializzati per la terapia del sinus... In fondo è un intervento abbastanza routinario per un chirurgo generale o per un chirurgo plastico!
Resto a sua disposizione
Giovanni D. Tebala
gtebala@medicitalia.it
[#2] dopo  
Dr. Maurizio Di Giacomo
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ROMA (RM)
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D'ACCORDO AL 100% CON IL COLLEGA TEBALA!
AUGURI DI PRONTA GUARIGIONE ALLA SUA AMICA
[#3] dopo  
Dr. Mirko Campisi
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CATANIA (CT)
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Gentile Signora, concordo con il Dott. Tebala; purtroppo il sinus pilonidalis, spesso recidiva per molteplici concause. Non esistono centri che non hanno recidive! Auguri per la sua amica.
[#4] dopo  
Dr. Rosario Occhipinti
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CATANIA (CT)
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Iscritto dal 2007
Caro utente,
pur essendo il sinus pilonidalis una patologia considerata spesso banale, il tasso di recidiva o anche solo di mancata tenuta della sutura diretta è molto elevato. Nella mia esperienza almeno la metà dei pazienti operati va incontro ad apertura della ferita e conseguenti medicazioni ravvicinate molti giorni.
Questo alto tasso di insuccessi è spesso indipendente dalla tecnica e dall'operatore. (Non ho esperienza col lembo di Limberg)
Concordo con quanto detto dai colleghi...

[#5] dopo  
Dr. Sergio Agradi
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BERGAMO (BG)
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Gentile signora,
nonostante la mia importante esperienza nel trattamento del sinus pilondalis (anche con lembi e e tecniche di chirurgia plastica e ricostruttiva) la percentuale di recidive è molto alta 30-40%. ciò dipende , non tanto dall'operatore ma dalla particolare sede anatomica dell'intervento (la ferita è sottoposta alla trazione dei 2 muscoli glutei ed è in una zona dove la sterilità e l'igiene non sono mai ottimali).
Non esistono centri che si dedichino particolarmente a questa patologia, tuttavia i centri che si occupano di colonproctologia hanno forse più casistica .
Auguri per la sua amica
[#6] dopo  
Dr. Alfredo Giordano
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CAVA DE' TIRRENI (SA)
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un parere alternativo è sempre la prima cosa da fare in questi casi.
consulti un proctologo.
saluti
[#7] dopo  
Dr. Dario Bettini
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FORLI' (FC)
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Volevo sapere se questa volta si è verificata una nuova recidiva della malattia o se si è solo riaperta la ferita dell'ultimo intervento.