Utente 575XXX
Buongiorno.
Mio figlio di 22 anni soffre da alcuni anni di rinite allergica che soprattutto nei periodi primaverili si scatena causandole un quasi totale restringimento delle mucose nasali. Questo gli impedisce di respirare col naso con ovvi problemi anche durante il sonno.
Da qualche settimana sta prendendo un antiallergico (Rinogut) che gli risolve immediatamente il problema trovando molto sollievo soprattutto perchè gli consente di dormire tranquillo. Ho il timore però che un abuso di questo medicinale può fargli male alla lunga.
Vorrei sapere se effettivamente l'uso frequente di tale prodotto può essere nocivo e se può determinare assuefazione tanto da ricorrere a dosi sempre più elevate.
Vi chiedo inoltre quali altre soluzioni alternative esistono per questo problema e se ce ne sono di risolutive.
Ho il sospetto comunque che ad accentuare il problema del restringimento potrebbe essere anche il setto nasale deviato. Può effettivamente contribuire a peggiorare la situazione?
Grazie

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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Gentile signora,
abusare dei farmaci è ovviamente una pratica sempre sbagliata.
Sostanze come il Rinogutt sono da utilizzare con parsimonia per vari motivi (assuefazione, peggioramento dei sintomi con la sospensione, effetti sistemici...).
Esistono valide alternative che l'allergologo saprà consigliare.
Se la rinite di Suo figlio ha una componente da acari e/o epiteli animali, è necessario effettuare anche una adeguata prevenzione ambientale.
La deviazione del setto può essere di per sé causa di ostruzione nasale.
Pertanto, il consiglio è quello di effettuare una prima rivalutazione allergologica per fare il punto della situazione e assegnare una terapia migliore (senz'altro meno efficace nell'immediato ma priva di tutti i rischi che si porta dietro il vasocostrittore, che Suo figlio potrà comunque utilizzare in condizioni di estremo bisogno); successivamente, giudicata l'efficacia della nuova terapia, decidere se procedere o meno anche con l'intervento chirurgico.
Saluti,