Utente 160XXX
Gentilissimi Dottori

ca. 1 mese fa dopo un TIA(ho 29 anni) mi e' stato riscontrato il forame ovale pervio con aneurisma. Ora siccome l'intervento mi e'stato spostato tra 3-4 mesi nel frattempo faccio terapia con 2 Aggrenox al giorno. Sono molto preoccupata per le recidive. Per questo volevo sapere il vostro parere sulla sicurezza della terapia con aggrenox?? e se sopo l'intervento posso stare tranquilla x quanto riguarda le recidive??

E giusto che di solito si fa la terapia antiaggregante prima dell'intervento?? (senza mettere assolutamente in discussione quello che hanno detto i medici dove sono stata ricoverata).Ma da un mese hanno spostato di 3-4.

Grazie mille in anticipo x una risposta

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Dr. Pasquale Scopelliti
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Nel caso di stroke (TIA o ictus) criptogenetico (senza una causa evidente) documentato si ricerca la pervietà del forame ovale. Se essa è evidenziata con documentazione di shunt paradosso destro-sinistro, ed in particolare in caso di evidenza anche di aneurisma del setto interatriale, vi è consenso diffuso sull'indicazione alla chiusura percutanea del forame ovale. Questo trattamento esclude una delle possibili cause di stroke, ma non elimina la possibilità di un nuovo evento da altre cause.
Nel frattempo la terapia antiaggregante (in genere scelta dallo specialista neurologo) è d'obbligo.
Anche dopo la chiusura percutanea del forame ovale la terapia antiaggregante andrà effettuata con le modalità prescritte dallo specialista interventista di riferimento.