Utente 161XXX
Buongiorno,
sono un ragazzo di 27 anni, da circa 8 ho scoperto di avere la S. di Klinefelter con cariotipo 47 XXY, per fortuna dagli spermiogrammi ed altri esami si è scoperto che sebbene io abbia possibilità rasenti lo zero non sono sterile del tutto. La domanda che vorrei porre abbraccia gli effetti - per me - secondari della malattia. Premetto che alcune di queste patologie non so a chi sottoporle per un controllo. Da otto anni a questa parte io ho allucinazioni notturne con apparizione di oggetti presenti in casa (stendipanni, zaini, fiori) da quel che posso ricordare io durante la visualizzazione mi alzo dal letto e controllo fisicamente, quando non trovo l'oggetto torno a dormire. Spesso ho degli stati di abbattimento anche durante il periodo di picco massimo del testosterone (uso il testoviron 250mg in iniezione ogni 21-28 giorni) che mi portano stanchezza, dolori muscolari alle gambe per lo più, svogliatezza, nervosismo, debolezza fisica, alterazioni repentine dell'umore, problemi di memoria, problemi di equilibrio (ricordo che quando ero più piccolo non avevo nessun problema particolare a camminare in zone scoscese, oggi ho grossi problemi anche a rimanere in equilibrio sul posto quando mi vesto) e la cosa più odiosa la tendenza ad ingrassare. Sono alto circa 1,83 per 100 kg circa, ho una vita per lo più sedentaria, ma nonostante diete ed esercizio fisico (non costante a causa di questi periodi di abbattimento) non riesco a rimettermi in linea con il mio peso forma. Ripeto le analisi del sangue complete ogni mese il testosterone sale e scende, l'ormone LH stessa cosa, per gli altri valori tranne i trigliceridi ed i globuli rossi un pò alti, le altre voci sono nella media. Tutti questi sintomi sono comparsi più o meno in quel periodo, a causa di tutto questo enorme groviglio credo che mi si stia sviluppando anche una profonda depressione, in famiglia non vengo creduto su quello che può essere un mio malessere giornaliero e si crea tensione. Vorrei da voi sapere a chi posso rivolgermi per avere un quadro più chiaro soprattutto sul problema delle allucinazioni notturne che in genere sono sempre inoffensive, ma per 3 volte ho avuto veramente paura, ho avuto in queste occasioni visioni terrorizzanti ed ho passato la notte in bianco. Oltre gli esami classici che faccio ogni 1-2 mesi per la Klinefelter, ho eseguito diversi esami tra cui un elettroencefalogramma che è risultato nella norma, l'ho fatto sotto stress (con la notte in bianco) e nulla. In ultimo vorrei sapere più o meno, se questi sintomi non sono correlati alla sindrome, cosa potrebbe portare come effetto secondario questa malattia in modo da avere un quadro più chiaro per il futuro.

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
anzitutto le consiglierei di congelare gli spermatozoi per evitare di rimanere senza.
I problemi allucinatori notturni non hanno a che fare con gli ormoni, gli stai di abbattimento forse. Potrebbe valere la pena usare formulazioni trimestrali di testosterone per avere livelli ematici più stabili. Ne parli col collega che la segue. Una volta stabilizzato il testosterone per benino, se i sintomi perduurano può benissimo sentire uno psicoterapeuta.
[#2] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile lettore,
un supporto psicoterapico, al fine di un'integrazione delle parti psichiche scisse dall'anomalia genetica, credo sia d'obbligo, inoltre la sintomatologia da stress, le chiede già di essere ascoltata.
Un caro augurio.




www.valeriarandone.it
[#3] dopo  
Utente 161XXX

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Ringrazio entrambi per l'esaurienti risposte. Per rispondere al Dott. Cavallini, per quanto riguarda il congelamento del seme ho già provveduto a prendere contatti con un laboratorio per la crioconservazione e sto effettuando le analisi che mi hanno richiesto. Per la questione del cambiare il periodo di assunzione del testosterone, in passato ho provato ad alterare il periodo allungandolo fino a 30 giorni, ma mi sentivo malissimo, in pratica i sintomi di abbattimento dopo un pò si amplificavano, ho provato anche ad assumere testosterone in altri modi, tramite gel da applicare ogni mattina e tramite compressa da applicare tra le gengive dell'arco dentario superiore, ma alla fine ho optato per la siringa, più pratica anche se dolorosa.
Per rispondere alla Dott.ssa Randone avevo già pensato al supporto psicoterapico, ma onestamente non saprei a quale specialista rivolgermi per questo caso. Avevo pensato ad un'eventuale terapia familiare dato che questo stress in parte è derivato dalla tensione con mia madre e mia sorella oppure sarebbe meglio che mi rivolgessi ad uno psicologo?
[#4] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Non dicevo di allungare la somministrazione di testosterone, dicevo di cambiare tipo di testosterone, se possibile.
[#5] dopo  
Utente 161XXX

Iscritto dal 2010
Mi perdoni avevo frainteso le sue parole, mi consulterò con il mio endocrinologo, la ringrazio per il suggerimento.
[#6] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Credo che il percorso sia esclusivamente suo, non le serve un palcoscenico, ove mettere in scena dinamiche familiari, non nel suo caso.
Consulti uno psicoterpeuta, se avesse competenze sessuologiche, meglio ancora, ne verrà fuori rinforzato e potrà reggere lo stress familiare, tenendo a bada anche sorella e madre.
Cari auguri