Utente 779XXX
Buonasera a tutti,
vi scrivo per cercare consigli su come risolvere questo mio problema che ormai mi affligge da mesi.

Ho 29 anni e ho iniziato da molto poco tempo , ho perso la mia verginità quasi 9 mesi fa con risultati abbastanza tristi (perdita dell'erezione subito dopo la prima penetrazione).

Col tempo i problemi di erezione (molto legati probabilmete al fatto di aver passato tutti questi anni solo avendo attività di tipo "manuale") sono pressappoco scomparsi, il vero problema ora è l'impossibilità a terminare un rapporto.
A me dispiace soprattutto per la mia compagna che si ritiene la causa di tutto, ma sto cercando di farle capire che è un mio problema , ma non riesco a capire se è di tipo psicologico o fisico..
Penso che sia un problema di tipo fisico anche perchè all'età di 24 anni sono stato operato con una circoncisione totale + frenuloplastica per una fimosi serrata e al momento la sensibilità del glande e del pene in generale risulta molto bassa, provo lievi sensazioni il sesso orale e quasi nulla con la penetrazione...l'unica maniera per eiaculare è farlo masturbandomi manualmente (cosa che provoca più problemi a lei che a me).
E tutto questo senza preservativo, con l'uso di questo contraccettivo ho seri problemi a mantenere l'erezione.

Sono stato da un andrologo per i primi problemi di erezione, il quale mi aveva consigliato due soluzioni, con l'uso di medicinali o con il supporto di uno psicologo.
Ho scelto la prima, quella degli inibitori PDE5 (viagra 50mg) e , come ho già detto prima, per il momento ho risolto il problema di tipo psicologico..

Che mi consigliate di fare? pensate veramente che questo altro problema sia di natura psicologica?
Non so proprio come muovermi.

Un saluto a tutti e grazie in anticipo.

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,credo che,assieme ad un supporto farmacologico,certamente valido,qual'e il sildenafil,sarebbe opportuno un approfondimento diagnostico che allontani ulteriori,successive,paure che non aiuterebbero,certamente,la psiche di un uomo che non ha avuto una convivenza felice con la propria genitalita'...Va da se che il supporto psicosessuologico sia da considerarsi non alternativo ma sinergico.Cordialita'.
[#2] dopo  
Dr. Daniel Bulla
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Gentile Utente,
nella Sua condizione sono presenti, con moltà probabilità, fattori scatenanti sia di natura medica che psicologica.

Come giustamente afferma il Collega Lei ha bisogno di una nuova valutazione diagnostica da un punto di vista andrologico.

Ma, date le premesse, non credo sia saggio evitare la consulenza psicologica.

Insomma, non si abbatta: tutto questo le sta dicendo che è ora di fare un po' di ordine nella Sua vita sessuale, da tutti i punti di vista.