Utente 972XXX
Gentili dottori,

ieri recandomi presso una parafarmacia mi è stato consigliato un fluido concentrato a base di cardo mariano, Bardana, Cicoria, Tarassaco, Orthosiphon, Carciofo, Rooibos e aloe vera per depurare l'organismo ed il fegato.
Avevo detto alla farmacista che soffro di ipertensione (anche se ho diminuito il Lobivon da mezza pasticca ad un quarto al giorno.

Poi analizzando i vari ingradienti mi sono imbattuta sulla descrizione del cardo mariano e sembra essere sconsigliato per chi soffre di ipertensione.

Ora chiedo se ciò può impattare nella mia già lieve ipertensione oppure se posso prendere tranquillamente il concentrato (non faccio nome ne del prodotto ne dell'azienda poichè non credo lo si possa fare).

questa comunque è la composizione

Cicoria radice estratto liofilizzato 300 mg
titolato in inulina 50% 150 mg
Tarassaco radice estratto liofilizzato 150 mg
titolato in derivati dell'acido caffeico 0,6% 0,9 mg
Rooibos foglie estratto liofilizzato 120 mg
titolato in flavonoidi totali espressi come iperoside 8% 9,6 mg
Bardana radice estratto liofilizzato 120 mg
titolato in acidi caffeilchinici espressi come acido clorogenico 2,5% 3 mg
Cardo mariano tegumento del seme estratto liofilizzato 95 mg
titolato in silimarina espressa come silibina 30% 28,5 mg
Orthosiphon foglie estratto liofilizzato 90 mg
titolato in sinensetina 0,3%
0,3 mg

Carciofo foglie estratto liofilizzato 75 mg
titolato in acidi caffeilchinici espressi come acido clorogenico 7% 5,2 mg
Aloe vera gel fogliare estratto liofilizzato 75 mg

essendo comunque la bardana un diuretico pensavo che probabilmente l'effetto del cardio mariano non dovrebbe avere influenza sull'ipertensione.

Ma non essendo un medico volevo chiedere un vostro parere in tal proposito.
Cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Alessandro Scuotto
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Gentile signora,
la potenziale influenza sulla pressione arteriosa del Cardo Mariano è determinata dalla quantità di Tiramina presente in questa pianta.
L'uso non è controindicato, ma è buona norma - in soggetti ipertesi - effettuare controlli ravvicinati della pressione arteriosa e sospendere la somministrazione se dovesse realizzarsi un innalzamento dei valori.

L'interferenza potenziale tra fitoterapici e farmaci di sintesi è uno dei motivi per cui l'assunzione di "prodotti naturali" nel paziente che effettua terapia farmacologica deve essere sempre riferito e approvato dal medico curante.

Il consiglio da parte di personale non medico (se pur competente nel settore) va inteso soltanto nel caso di persone in condizioni di salute ottimali: cioè che non sono sottoposte a terapia medica.

Cordiali saluti.