Utente 164XXX
per circostanze fortuite mio marito ha effettuato un RX al torace dove emergeva un "addensamento parenchimale in sede paracardiaca sovrabasale destra"..sono stati in seguito eseguiti:
-ecocardio che riporta "massa mediastinica ad ecogenicità mista apparentemente adesa al pericardio ma senza segni evidenti di infiltrazione delle strut limitrofe. no compressione degli atri e delle vene cave. lieve versamento pericardico non determinante compromissione emodinamica"
-RM che cita "formazione ovalare disomogeneamente ipertensa nelle immagini T2 con grossolani tralci fibrotici nel contesto che occupa la regione mediastinica in corrispondenza del seno cardio-frenico anteriore di destra...la formazione non mostra segni di infiltrazione delle strutture mediastiniche e presenta un enhancement contrastografico tardivo e disomogeneo. i reperti di non univoca interpretazione potrebbero suggerire la diagnosi di formazione tipo emagio-endoteliale. non tumefazioni linfonoidali ilo-mediastiniche.
-TAC: non si evidenziano alterazioni densitometriche focali del parenchima polmonare, nei piani anteriori della regione paracardiaca dx, in sede sovradiaframmatrica, si evidenzia la presenza di tessuto ipodenso disomogeneo di incerta caratterizzazione..."
insomma, tanti esami ma nessuno si è ancora sbottonato.
io ho una tremenda paura, che ipotesi ci si prospettano sia di esami che di diagnosi?
grazie e scusi se mi sono dilungata.

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[#1] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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Buongiorno,

la tumefazione è a carico della regione mediastinica anteriore, pertanto bisogna escludere che possa trattarsi di un'alterazione del timo (per esempio di un timoma) o di una malattia linfoproliferativa.

In ogni caso riterrei indicato, in un caso simile, l'esecuzione di un esame PET total-body.

Cordiali saluti.

[#2] dopo  
Utente 164XXX

Iscritto dal 2006
grazie per la cordiale risposta..
ma una cosa: il termine PET mi fa già tremare, è come una conferma che si tratti di un tumore visto che è un esame tipico dei pazienti neoplastici?
come la vede la possibilità di un esame istologico?
grazie ancora.
[#3] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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Buonasera,

prima di pensare ad accertamenti bioptici conviene utilizzare gli esami non invasivi a disposizione, pertanto la PET è l'accertamento più indicato in una situazione di questo tipo, per cercare di capire quale atteggiamento sia più opportuno seguire in questo caso.

Cordiali saluti