Utente 744XXX
Gent.mi dottori
mi e' stata disgnosticata prostatite cronica batteria.
1 test di stamey risultati 110000 U.F.C. nel secreto prostatico battere proteus mirabilis. Cura 1 mese di ciproxin da 1000 mg.
i sintomi che ormai persistono da anni non sono variati.
rifaccio il test di stamey risultati 70000 U.F.C nel secreto prostatico battere proteus mirabilis. Cura consigliata un'altro mese di ciproxin da 1000 mg.

L'anno scorso sono stato di nuovo curato per batteri presenti nello sperma sempre con cura anitibiotica. e qualche anno prima di nuovo.
Questa'anno ci ricasco.

ieri sono stato a consulto da un secondo andrologo (a parere di molti bravissimo, anche consigliato piu' volte su questo sito su vari post) che mi ha detto che con la cura antibiotica non faccio niente, mi rovino soltanto. e che invece devo avere pazienza e seguire una cura antiinfiammatoria a base di pelvilen e topster per almeno 6 mesi ad intervalli, con dieta associata. Lui mi ha spiegato che non sono i batteri ad infettare la prostata, ma e' l'infiammazione prostatica che se non curata porta i batteri dal retto ad annidarsi nella prostata. Dall'ecografia risulta prostata infiammata, insomma segni di flogosi.
Mi ha letteralmente detto di non assumare piu' una pillola di antibiotico perche' una pazzia.
io dopo l'ultimo ciclo di ciproxin sono stato veramente male ossia non riuscivo a mangiare, avevo sempre il senso di stomaco pieno e mi veniva da rimettere.
ho fiducia in entrambi gli andrologi perche' so entrambi bravi professionisti, solo che il primo (ossia quello che mi ha prescritto gli antibiotici, e che per lui sono l'unica cura possibile) mi ha detto che non ha mai visto una prostatite curata, ma che addirittura dovro' forse conviverci, il secondo (chi mi ha vietato gli antibiotici) mi ha detto che la prostatite si cura, bisogna avere pazienza e che con la sua prescrizione a lungo andare si vedranno miglioramenti.
Volevo avere un vostro parere se possibile. Io intanto non assumo piu' antibioticie ho inziato con la seconda terapia.
Intanto leggo su internet tante cose che mi lasciano interdetto (tipo argento colloidale ionico??? che ne pensate)

Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Mario De Siati
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Gentile signore, la prostatite è una patologia difficile da curare , ma concordo con il collega che dopo numerosi e non risolutori cicli di antibiotici le ha consigliato un diverso approccio terapeutico.

Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 744XXX

Iscritto dal 2008
Gent dott.
grazie per la risposta.. anche se il mio dubbio persiste e mi chiedo e se stessi sbagliando??? ma con gli antibiotici ho paura di stare di nuovo male.
la cosa che piu' mi duole e' che il mio problema principale e' legato ad un distrubo del piacere che oramai mi accompagna da quando soffro di prostatite. Ossia quando ho l'orgasmo non sento piu' il piacere a livello del glande ma ho l'eiaculazione sentendo un forte senso di fastidio all'interno della zona perianale, che poi ho capito dovrebbe essere la prostata.
E' possibile che ci sia un qualcosa che interrompe il normale flusso di piacere verso il glande, che magari eventuali calcificazioni prostatiche possano aver creato questo.. non parlo poi del dolore che per fortuna ora si e' attenuato..Ho praticato per un periodo alcuni esercizi addominali che mi hanno aiutato molto, ma la cosa e' temporanea.
i dottori finora consultati non hanno mai preso in considerazione questo mio dusturbo, credo che la buttino piu' sul lato psicologico che su quello organico.
e questo e' il mio problema principale.
a questo si lega una deficit di libido evidentissima, prima avevo bisogno di avere rapporti anche due tre volte durante lo stesso giorno. ora se mi va bene una volta alla settimana.
premetto che ho 31 anni. inoltre sono vere le voci che corrono sull'argento colloidale ionico che risolverebbe i problemi che non sono risolti dagli antibiotici? molti siti inglesi propongono come cura definitiva della prostatite.

Grazie