Utente 335XXX
Buongiorno
Ho 38 anni e mi è stato diagnosticato un blocco della branchia. Ho da sempre un lieve prolasso della mitrale. Il cardiologo mi ha suggerito di verificare i vecchi esami in quanto se tali patologie erano già presenti non vi sono problemi, altrimenti bisigna verificare con nuovi esami. Io purtroppo non riesco a trovare vecchi esami. Mi potete, cortesemente, spiegare meglio cosa debbo fare, quali rischi e se nel frattempo posso condurre la solita vita con limitata attività fisica? Vi ringrazio per l'attenzione

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Fusetti
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SAVONA (SV)
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Probabilmente si tratta di un BLOCCO DI BRANCA destro o sinistro. Comincerei con la verifica di questa eventualità poi probabilmente si potrà essere di maggiore aiuto.
[#2] dopo  
Dr. Guglielmo Mario Actis Dato
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TORINO (TO)
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il blocco di branca è un disturbo elettrico generalmente non significativo in termini di disturbi clinici per il paziente. Naturalmente va inquadrato nel contesto di altre problematiche cardiache... Parla di un prolasso mitralico, ma vi è anche una insufficienza della valvola? Che disturbi avverte?
Dovrebbe farsi vedere fisicamente da uno specialista che le consiglierà tutti gli esami strumentali del caso ma che prima di tutto le farà una buona anamnesi (colloquio con raccolta della sua storia) dalla quale sicuramente uscirà rassicurato!

cordialmente

GMAD
[#3] dopo  
Utente 335XXX

Iscritto dal 2007
Cari Dottori
innanzitutto Vi ringrazio vivamente; sapere che un medico si dedichi disinteresatamente a persone come me è di grande conforto.
Comunque: attività cardiaca ritmica, clik meso-telesistolico alla punta, buon compenso emodinamico PA 110/80. Ritmo sinusale, FC 66 bpm, asse elettrico equilibrato, conduzione A-V normale, BBDx.
Non ho certo motivi per dubitare della prestazione offerta dal mio cardiologo, ma non lo conosco e vorrei possibilmente una Vostra idea. Vi ringrazio nuovamente per il prezioso interessamento.
[#4] dopo  
Dr. Guglielmo Mario Actis Dato
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TORINO (TO)
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La visita clinica è la base di tutta la medicina!
Se è stato visto da un collega cardiologo che non ha ritenuto di farle fare sulla base della visita e degli esami già eseguit altri accertamenti, stia tranquillo e viva serenamente!
Ovviamente se compaioni sintomi o disturbi le consiglio di tornare dal cardiologo e farli presenti, ma diversamente non si impressioni leggendo i "paroloni" che spesso accompagnano i referti degli esami strumentali.

GMAD