Utente 129XXX
Gentili Dottori,

sono un ragazzo diabetico (tipo 1) di 28 anni e da una settimana circa soffro di dolore all'altezza del colon sinistro, pancia gonfia ed elevata flatulenza.
Martedi sono stato dal mio medico di base, il quale mi ha visitato facendo pressione sulla pancia. Preciso che il dolore che avverto si manifesta nel momento in cui faccio pressione sulla zona citata. Durante la visita, il mio medico mi ha chiesto se sentissi dolore anche quando lui toglieva di botto la mano e terminava la pressione, ma in quel momento non avvertivo alcun sintomo.
Alla fine della visita, il mio medico mi ha detto che si tratta di colite e che il mio colon risultava un pò ingrossato; mi ha prescritto il Normix cpr 200 mg (1 cpr ogni 12 ore per 7 giorni) per disinfettare l'intestino e successivamente, alla sospensione dell'antibiotico, mi ha detto di assumere fermenti lattici. Inoltre, mi ha indicato di seguire un'alimentazione priva di cibi speziati e/o elaborati, evitando le insalate fresche (che sono abituato tanto a mangiare quotidianamente, soprattutto in questo periodo).
Ora il punto è: da quando assumo il Normix, di notte mi sveglio improvvisamente a causa del dolore lancinante al colon sinistro, ciò che avverto è qualcosa simile ad una contrazione/pulsazione, che mi sta impedendo di andare a lavoro al mattino. Tale dolore tende poi ad affievolirsi durante l'arco della giornata, ma è pronto a ricomparire durante la notte seguente. Ho letto sul bugiardino del Normix che esso può causare questo tipo di dolori, ho avvertito anche il medico, il quale mi ha detto che è una cosa normale e che non devo preoccuparmi. Vi confesso però che io sono abbastanza preoccupato (oltre che un pò innervosito) in quanto noto solo peggioramenti dopo l'assunzione del medicinale. Preciso che vado regolarmente in bagno e non ho avuto in questo periodo scariche diarroiche o stipsi.

Secondo voi si tratta di COLITE o di qualcos'altro?? è giusto utilizzare il normix?
Vi anticipo che comunque è mia intenzione (oltre che consiglio del mio medico curante) effettuare le analisi di sangue e urine dopo una settimana circa dall'assunzione dell'antibiotico.
Vi ringrazio in anticipo per le Vostre risposte.
[#1] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Gentile utente buona sera, non potendola visitare, non ci sono assolutamente elementi per dissentire dalle indicazioni del suo medico.
Nell'attesa di fare gli esami, se la sintomatologia dolorosa persiste io le consiglio di farsi controllare dal collega, in quanto un aggiustamento della terapia è sempre possibile.
Cordiali saluti