Utente 146XXX
Buona sera circa 6 mesi fa a mio padre (63 anni senza mai aver avuto problemi di salute) è stato operato di adenocarcinoma gastrico con gastrectomia subtotale.
DESCRIZIONE MACROSCOPICA:segmento di stomaco misurante cm 11 e cm19 lungo la piccola curva e la grande curva rispettivamente.lungo la piccola curva a cm 4 dal margine pilorico è presente lesione ulcerativa di cm 3.3 di asse maggiore che al taglio soltende un tessuto biancastro che sostituisce la parete fino alla tonaca muscolare a tutto spessore.E' onnesso grande omento di cm 50 di asse maggiore macroscopicamente indenne.
A1X,A2X,A3X: linfonodi piccola curva
A4x8: linfonodi grande curva
A5x2 : prelievi dall'omento
A6x1,A7x1,A8x1,A9x1,A10x1 : lesione ulcerativa in toto
A11x1 piccola curva con margine distale su pezzo
A12x1 piccola curva con margine prossimale
A13x2 prelievi di controllo antro-corpali
appendice vermiforme della lunghezza di cm 7: la sierosa è iperemica.
B15x5:limite del cieco fondo a metà sezione trasversale.
REFERTO ISTOLOGICO:
adenocarcinoma gastrico di tipo intestinale(secondo Lauren) scarsamente differenziato G3 secondo WHO, ulcerato ed infiltrante la parete gastrica a tutto spessore fino al tessuto adiposo peri-viscerale.
La neoplasia diffonde lungo la tonaca mucosa e sottomucosa, sotto forma di linfagiti neoplastiche ed insorge nel contesto di gastrite cronica atrofica metaplastica di grado severo in antro e corpo lungo la piccola curva (pangastriche cronica atrofica metaplstica). linfagite neoplastica presente a livello del margine di resezione distale su pezzo.(margine vero libero da neoplasia Ns referto 31/10). margine di resezione prossimale su pezzo libero da neoplasia. Quattro linfonodi della piccola curva gastrica metastatici su 5 esaminati con aspetti di estensione al tessuto adiposo perinodale ed associati a focolaio neoplastico del tessuto adiposo. Otto linfonodi della grande curva gastrica mestatici su 8 esaminati con focali aspetti di estensione al tessuto adiposo perinodale.Omento indenne.
pT3N3A Mx G3 L1 V1.
Una settimana fa mio padre ha iniziato la chemio : 6 cicli 1 ogni 21 giorni.
Per 21 giorni consecutivi deve prendere 3 pasticche di xeloda 500gr la mattina e due alla sera. Ogni ciclo consiste in 6 ore di chemio per via endovenosa il primo giorno mentre per il secondo se non ho capito male viene fatto un lavaggio con del cortisone. Premetto che alla fine del 5° ciclo a mio padre gli è stata fatta una ecografia che non ha evidenziato nulla di strano , anche i marker tumorali erano nella norma.
Domani inizierà il 6° ciclo. Terminato l’ultimo ciclo il 26 di agosto gli verrà fatta una tac.
Quello che mi preme sapere è se ci si deve preparare al peggio o ci sono possibilità di guarigione pur conoscendo già la situazione molto seria di mio padre.Documentandomi su internet le probalbilita' di soppravivenza a 5 anni a uno stadio 3 come quello di mio padre è del 10-15%.
Ringraziandovi anticipatamente distinti saluti.
[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Gentile Utente,

purtroppo la situazione è assai seria per diversi motivi. In primis il tipo di neoplasia, poi l'estensione di malattia a livello linfatico anche nel margine chirurgico e l'estensione massiva linfonodale con sconfinamento perilinfonodale. Le probabilità di recidiva sono alte, ciò non toglie che vi siano delle possibilità di guarigione. A livello addominale abbinerei con l'ultimo ciclo di chemioterapia anche della ipertermia (vedi sito www.ipertermiaroma.it).

un caro saluto

Carlo Pastore
www.ipertermiaroma.it