Utente 147XXX
Gentili medici, non è la prima volta che chiedo un consulto, ma dopo un anno e mezzo di visite presso dermatologi e ginecologi credo di poter impostare diversamente la mia domanda relativa ad un problema vulvare. Dopo varie visite, pap test, vulvoscopie, tamponi (di cui uno vulvare positivo allo stafilococco) ed anche una biopsia, tutti i medici che ho consultato hanno escluso patologie da hpv, lichen, dermatiti, candida ed hanno quasi sempre diagnosticato una “vulvite irritativa cronica”. Ho utilizzato sia creme cortisoniche che antibiotiche, ho preso antibiotici per bocca, ma ancora oggi, in maniera ciclica i fastidi ritornano. Si tratta di una sensazione di gonfiore, formicolio, rossore nella zona periclitoridea, ma, soprattutto, ed è questo il problema a cui nessuno mi ha dato risposte, secrezioni biancastre, a volte giallastre (o presenza di essudato, non saprei come definirle diversamente) nella zona tra le piccole e le grandi labbra e intorno al clitroride, che a volte formano una patina biancastra. Credo di effettuare un’accurata igiene intima giornaliera (utilizzo detergenti delicati e faccio impacchi di acqua borica) e indosso solo biancheria di cotone, evitando pantaloni stretti. Pertanto, vi chiedo, se a qualcuno fosse capitato di incontrare una situazione simile alla mia, di aiutarmi a capire quale direzione prendere per poter risolvere questo problema. Molti medici, che sembravano non aver mai incontrato un sintomo simile (è davvero così raro?) mi hanno consigliato di non pensarci e di aspettare che passi da solo. Ma, oltre a dover vivere questo disagio, senza una spiegazione, io non sono tranquilla. Grazie.
[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente

molto spesso mi capita di vedere quadri come quello che descrive:
due domande:

- ha mai effettuato una visita venereologica ? (ogni donna dovrebbe farla in casi come questo)

- ha avuto mai una ipotesi diagnositica di vulvite batterica ?

Cari saluti
Dott.Laino,Roma
[#2] dopo  
Utente 147XXX

Iscritto dal 2010
Gentilissimo dott. Laino, la ringrazio innanzitutto per la preziosa risposta e rispondo alle sue domande:
- si, ho effettuato due visite venereologiche, e cioè presso due dermatologi che si occupano di tali patologie, i quali hanno appunto diagnosticato, in maniera molto simile, una vulvite irritativa. L'ultimo specialista che mi ha visitato, inoltre, ha notato che all'interno delle piccole labbra, nella parte superiore, si forma come una piega, in cui facilmente si raccoglie del sebo e su cui si forma la patina biancastra di cui parlavo prima.
A ciò aggiungo, per precisione, che spesso ho la sensazione che le piccole labbra restino come unite e durante la detersione sono io a doverle separare.
- Ho avuto una diagnosi di vulvite batterica dal primo ginecologo che mi ha visitata, a seguito del tampone positivo allo stafilococco warneri, ma, ripeto, le terapie antibiotiche non sono state risolutive.
Potrebbe trattarsi dottore, di un problema di "conformazione"?
grazie ancora per l'attenzione.