Utente 378XXX
Buongiorno a tutti…gradirei un consiglio da parte Vs. perché veramente non ce la faccio più!
Tutto cominciò 16 anni fa, negli ultimi due mesi di gravidanza: prurito, bruciore, arrossamento gonfiore e microlesioni fino alla zona anale e perdite vaginali.
Dopo il parto iniziai quasi subito (su consiglio del ginecologo che mi aveva seguito fino ad allora), una terapia antimicotica : Sporanox –anche per tre mesi consecutivi- lavande, ovuli sino alla scomparsa dei sintomi. Tutto inutile!
Ogni mese, puntualmente, si ripresentava il problema nonostante le terapie ancora in atto.
L’esito dei tamponi vaginali era quasi sempre lo stesso:
-forme fungine del genere Candida: positivo per Candida Albicans
Trichomonas: negativo
scarso, a volte discreto numero di leucociti, discreto sviluppo di Lattobacillo acidofilo.
Soltanto una volta risultò uno scarso sviluppo di Stafilococcus Epidermidis sicuramente curato (ora non ricordo bene visto che la cosa risale al 1994 ) dato che il mese successivo, il tampone di controllo era completamente negativo.
Credo di aver provato, in questi sedici anni, tutti i farmaci a base di “nazolo”, tipo Ketonazolo, Miconazolo, Ganazolo con applicazioni interne ed esterne, pomate, schiume e creme a base di cortisone (Pevisone, Celestoderm-v ), lavande, ovuli e diversi antimicotici per via orale.
Ho tentato anche con le cure omeopatiche, ma inutilmente.
Dalle colposcopie e vulvoscopie fatte non risultò mai nulla che già non si sapesse.
La ricerca di altri micoplasmi urogenitali sempre negativa così come la ricerca diretta per la Clamydia ed il Trichomonas.
Il mio PH vaginale è 4.0 / 4.5.
Tra l’altro continuo a soffrire di cistiti ripetute, con 3 a volte 4 episodi all’anno, che curo con Monuril (due compresse) e, temporaneamente, guarisco!
Quattro anni fa mi è stata diagnosticata un’ artrite sieronegativa e sono da allora in terapia quotidiana con Salazopirina (due c. al dì).
Da due anni a questa parte, gli attacchi di Candida che avevano cadenza mensile, si limitano a quattro/cinque episodi l’anno con durata più o meno due stttimane e che controllo con Diflucan 200 x 10 gg., Daktarin 1200 mg. Capsule molli vaginali, lavande interne con acqua e bicarbonato.
Per evitare l’effetto ping pong ed eventuali ricontagi, la terapia con Diflucan la segue anche mio marito (anche se i tamponi uretrali sono stati sempre negativi).
Vorrei precisare inoltre che cinque anni fa ho eseguito un test per le allergie alimentari e sono risultata allergica al latte vaccino e suoi derivati come lo yogurt che fino a quel momento mi veniva consigliato come terapico per l’intestino.
Il Dott. Laino, rispondendo ad altro utente, riferisce che la Candida si cura benissimo e radicalmente e che il problema non è tanto il fungo quanto alcune condizioni predisponenti distinguibili a grandi linee in : cause sistemiche e cause locoregionali.
La mia spondiloartrite sieronegativa allora rientra in quelle cause sistemiche sopra citate?
E se così fosse, ci sono speranze anche per me di guarire?
Grazie fin d’ora per l’attenzione e cordiali saluti.


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[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile signora,

più che la spondiloartrite, sarebbe utile sapere il motivo delle sue cisititi ricorrenti, che

- con molta probabilità non sono causate da Candida spp

- possono essere il trigger factor (fattore grilletto) e costituire così la situazione locoregionale connessa.

pertanto, cerchi di abbandonare il "bombardamento" farmacologico che ha utilizzato, specie nell'ultimo periodo e si affidi allo specialista del settore.

ultima domanda : interessante sarebbe sapere qual'è il tipo di test allergico alimentare che ha effettuato.

Cari Saluti.
Dott. Luigi LAINO
Dermatologo e Venereologo, ROMA
[#2] dopo  
Utente 378XXX

Iscritto dal 2007
Gentile Dott. Laino,
nessuno ha mai dato importanza alle ricorrenti cistiti che invece potrebbero rivestire un ruolo importante, giusto?
Rispondo alla Sua domanda.: il test per le allergie alimentari è un test che si basa sui biosegnali e su risposte di biorisonanza.
Appena possibile mi rivolgerò ad un urologo.
Grazie per l'immadiatezza della Sua risposta
cordialmente E.
[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino
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LA informo che il test che ha eseguito non detiene un attendibilità pari allo zero: non è un esame medico.

se vuole approfondire la problematica alimentare (mediante test di comprovata valenza scientifica ed attendibilità di valore Medico Specialistico) deve affidarsi al dermato-allergologo od allergologo che eseguirà solo e soltanto i PRICK TEST ALIMENTI e/o i RAST Specifici: questi sono i test che noi effettuiamo nel Nostro Istituto (San Gallicano) ed in tutti gli altri presidi ospedalieri ed universitari di tutto il Mondo.
Esistono tra l'altro nuove frontiere (test sulle IgA specifiche) che sono in via di validazione.

per il resto potrà agevolmente scegliere fra l'urologo ed il Venereologo il suo specialista, per chiarire una volta per tutte i motivi che conducono a questo suo problema.

cari saluti.
Dott. LAINO, Roma
[#4] dopo  
Utente 378XXX

Iscritto dal 2007
Gentilssimo Dott. Laino,
graie per le nuove informazioni...;sinceramente sono anche curiosa di sapere il risultato di un test specifico visto che dal test eseguito a suo tempo emersero ben nove diversi alimenti (arancia, banana, cioccolata, lievito e non sto a citarli tutti) ai quali risultai intollerante e dai quali mi tenni scrupolosamente lontana per un anno esatto finchè ripetei lo stesso controllo in cui venivano rimarcati il latte vaccino e le uova.
Questo test fu ritenuto sufficiente e valido dal ginecologo che mi aveva in cura e, in tutta onestà, per poco più di 14 mesi non ebbi quasi più problemi se non un paio di episodi di prurito, bruciore e arrossamento...poi sono ricominciati i guai!
Mi rivolsi, su consiglio del medico di base, ad uno specialista MTS (che non trovò nulla di nuovo dopo l'effettuazione di vulvoscopia e tampone vaginale..solo quel fungo!) e mi consigliò il "bombardamento" farmacologico che tuttora seguo quando mi ritrovo in carne viva! D'altronde non so più a chi rivolgermi: mi hanno visitata dermatologi, ginecologi, infettivologhi consigliandomi alla fine sempre gli stessi farmaci e terapie (qualcuno mi consigliò come cura l'astinenza dai rapporti intimi con mio marito e noi eseguimmo anche questa confidando che... ed invece dopo sei mesi in cui ci "guardavamo" da lontano, al primo contatto furono dolori).
Può dunque comprendere, gentile dottor Laino, quanto mi senta disorientata, frustrata ed anche confusa dopo sedici anni di peregrinare tra medici, consigli,tentativi, terapie e continue e logoranti ricadute!
Mi auguro,seguendo le Sue indicazioni, di arrivare ad una conclusione positiva.

Perdoni questo lungo sfogo ma non sono proprio riuscita fermare le parole.

Ancora grazie, grazie di cuore per l'interessamento.