Utente 520XXX
Salve,

mio nonno è stato ricoverato da poco in ospedale a causa di battiti accelerati, stanchezza e inappetenza. L'età è di 90 anni (fisico snello, mai fumato), i battiti oscillano tra 135-150 (dati presi dall'elettrocardiografo collegato 24h su 24) inoltre non ha appetito e si sente stanco. La macchinetta ogni circa 5min lancia un allarme e segnala Battito Mancante oppure Battito Irregolare.
Finora era stato sempre bene, mai problemi. Gli hanno fatto una Tac torace e una Tac alla testa perchè per qualche ora ha avuto problemi di ragionamento e si è temuto un ictus. E' risultato cuore leggermente ingrossato e dilatazione aorta 4cm con numerose calcificazioni. Alla testa tutto negativo. Gli hanno fatto un ecocardio e pare tutto regolare per un 90enne.
Attualmente lo stanno curando con farmaci somministrati con punture sull'addome (pare siano anticoagulanti ma non sono certo) pero il battito resta sempre elevato sopra 110-120 con punte di 150. Cosa potrebbe essere ? Non riesce a mangiare perchè dice che non gli scende.

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Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente,
è probabile che suo nonno presenti una tachiaritmia, ossia una accelerazione costantemente irregolare del battito cardiaco, che data l'età del soggetto, può determinare un maggiore rischio embolico e talora portare ad una rapida disfunzione dell'attività cardiaca. La cura è necessariamente farmacologica, spesso endovena, in genere di gestione ospedaliera.
In bocca al lupo, e se la tempra del paziente è dura, vedrà che ne uscirà alla grande!
Salutoni