Utente 149XXX
Salve,
vorrei una vostra opinione per delle reazioni che sto avendo in seguito all'ingestione di alcuni alimenti che si manifestano con un gonfiore che parte dal ventre e che è molto rapido a presentarsi, un minuto circa dall'ingestione, è davvero molto evidente e si accompagna, da un po', ad un senso di soffocamento e ad una sorta di orticaria.

(Qualche tempo fa ho richiesto un consulto al riguardo nella sezione di medicina generale ritenendo che il mio problema non fosse legato al cibo.)

Non ho molta fiducia nei test delle intolleranze alimentari (che per quanto ne so non hanno validità scientifica accertata) e, non essendo risultata positiva né ai test per la celiachia né a quello per l'intolleranza al lattosio, ho iniziato a condurre da me delle prove di scatenamento.

Le reazioni più evidenti le ho notate al lievito di birra (l'ho ingerito assoluto in più di un'occasione e anche 1/10 di grammo ha provocato la reazione), alle patate e all'acqua di rete, anche se bollita.

Per quanto riguarda quest'ultima penso possa essere un qualche elemento presente, forse un disinfettante (un microrganismo dovrebbe morire con la bollitura, giusto? ), a quale test posso sottopormi?

Ho sentito parlare del F.I.T. per provare le allergie al lievito e alle patate, è un test valido?

Grazie.

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Gentile signora/ina,
mi perdoni ma descrive il quadro in maniera troppo vaga per poter assumere che si tratti di manifestazioni attribuibili a reazioni allergiche, per cui La inviterei a caratterizzarle meglio.
Non è comunque ammissibile una reazione allergica all'acqua (a meno che non sia contaminata, non tanto da conservanti, quanto - ad esempio - a certe proteine vegetali: ma non riesco a pensare a come possa avvenire).
I test per le intolleranze alimentari non sono in grado di aiutare nessuno (se non chi li vende), ma di solito generano notevole confusione nei pazienti.
Le consiglio piuttosto di sentire l'opinione di un valido allergologo nella Sua zona.
Cordialmente,
[#2] dopo  
Utente 149XXX

Iscritto dal 2010
Gentile Dottore,
provo a descrivere in maniera più chiara il problema che mi si presenta: nell'arco di 3 o 4 minuti al massimo (a volte anche prima) dall'ingestione il mio ventre inizia a gonfiarsi, aumentando notevolmente di volume. Il gonfiore è molto evidente ad un osservatore esterno, la parte intorno allo stomaco è quella maggiormente e prima interessata, ma non è l'unica: aspettando opportunamente anche le estremità tendono a gonfiarsi.

Associato al gonfiore avverto un senso di costrizione alla gola, prurito (ad iniziare dalle braccia) e fitte allo stomaco in particolare al lato sinistro.

Vomitando il gonfiore si attenua abbastanza velocemente pur rimanendo in minima parte per almeno altre due ore.

L'intensità dei sintomi dipende, a quanto ho constatato, dalla quantità degli alimenti incriminati che, come detto, sembrano essere lievito di birra, patate e acqua di rete.
Parlo dell'acqua di rete perchè cucinando e bevendo acqua minerale di sorgenti non vicine non ho alcun effetto, anche se l'acqua di rete non mi da problemi quando non la ingerisco (ad esempio lavandomi i denti o lavando le stoviglie).

Non so se possa essere legato oppure no, ma nelle ultime due settimane ho registrato un aumento di peso di 3 kg pur mantenendo un regime alimentare quotidiano di circa 1000 Kcal, (200 Kcal al di sotto del mio metabolismo basale).


Spero di essere stata più chiara e la ringrazio per la sua cortesia.
[#3] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Senz'altro esiste indicazione all'esecuzione di test allergologici per alimenti. La questione dell'acqua continua a restare particolarmente strana, per cui insisterei nel chiederLe se è sicura dell'esistenza di un'associazione, se provoca tutte le stesse manifestazioni riferite (le quali, è comunque doveroso osservare, se ho capito bene, non si esprimono in maniera obiettivabile in sede cutanea).
Mi farebbe piacere se mi aggiornasse, quando avrà fatto la visita.
Per quanto riguarda il peso, darei un'occhiata al funzionamento della tiroide.
Saluti,
[#4] dopo  
Utente 149XXX

Iscritto dal 2010
Purtroppo sono sicura della reazione all'acqua; ho effettuato varie prove registrando sempre gli stessi sintomi, basta anche solo un cucchiaino a farmi stare male. Penso possa essere qualche essere qualche disinfettante perchè è un problema che si è manifestato del tutto improvvisamente (ho sempre bevuto acqua di rubinetto senza alcun problema) a differenza della reazione al lievito di birra (in precedenza pur non notando gonfiore avevo problemi di digestione mangiando prodotti quali pane e pizza).

Per quanto riguarda le reazioni cutanee ho solo un'estrema secchezza della pelle e qualche punto di screpolatura sulle braccia, ma non si presentano arrossamenti.

Dovrei effettuare dei test? nel caso quale mi consiglia?


Un paio di anni fa mi è stato diagnosticato un lieve problema di ipotiroidismo, con i seguenti valori:

TSH 4
FT3 0,29
FT 4 1.02
TIREOGLOBULINA 74,47
Ab ANTITIREOGLOBULINA 453
Ab ANTIPEROSSIDASI Assenti


L'ecografia mise in evidenza una tiroide con aspetto pseudo nodulare con presenza di linfonodi laterocervicali (quadro compatibile con tireopatia flogistica cronica)

Alla luce del problema di aumento di peso e dell'eccessiva stanchezza che mi sta caratterizzando in questo periodo, mi consiglia di ripetere tutti gli esami?




Grazie mille.








[#5] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
I chiarimenti che porta farebbero quindi spostare l'attenzione sull'intestino; il problema potrebbe non risiedere reazioni allergiche IgE mediate.
Appurato che soffre di una tiroidite autoimmune, che non controlla da due anni (e già presentava valori - sebbene non abbia trascritto gli intervalli di riferimento di quel laboratorio - compatibili con ipotiroidismo), potremmo pensare che l'aumento di peso sia dovuto ad un ulteriore peggioramento della funzione tiroidea (al quale molto spesso si associano disturbi intestinali).
A questo punto, ripetendoLe che comunque sarebbe opportuna una valutazione allergologica per poter discutere meglio i dettagli anamnestici ed escludere un'allergia alimentare (prick test, dosaggio IgE specifiche, eventuali prick by prick), sarebbe decisamente opportuna anche una visita endocrinologica (previo dosaggio di TSH, fT3 e fT4) e la conseguente correzione del problema tiroideo. Nel frattempo, in attesa del parere dell'allergologo "non virtuale", terrei una dieta che Le permetta le migliori condizioni possibili (quindi senza acqua di rubinetto, patate e lievito; potrebbe anche associare una classica dieta a basso tenore di nichel).
Saluti,
[#6] dopo  
Utente 149XXX

Iscritto dal 2010
La ringrazio davvero tanto, Dottore: avere un punto di partenza per un'indagine medica seria è confortante.
Procederò innanzitutto al controllo dei valori di TSH, FT3 e FT4 e quindi ad una visita allergologica.
Grazie ancora.
[#7] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Prego.
Saluti,
[#8] dopo  
Utente 149XXX

Iscritto dal 2010
Gentile Dottore,
la disturbo ancora perché avrei bisogno di un ulteriore chiarimento.

Ho effettuato una visita allergologica, ma mi restano ancora molti dubbi perché il medico che ho visto ha imputato il mio gonfiore non ad un' allergia quanto ad un problema di fermentazione a livello intestinale.

E' possibile se la mia reazione (gonfiore estremamente pronunciato al ventre, crampi e sensazione di soffocamento ) è praticamente istantanea (massimo un minuto) e si attenua, fino quasi a scomparire del tutto, dopo il vomito?

Inoltre un' allergia al nichel può verificarsi solo a livello alimentare?

Lo chiedo perché negli scorsi giorni ho seguito, dietro Suo consiglio, una dieta quanto più possibile povera di nichel (anche se le tabelle degli alimenti nichel- free sono piuttosto vaghe) e la situazione è migliorata, ma la dottoressa che ho visto ha affermato che un'allergia al nichel si verifica solo a livello cutaneo e che pertanto la mia reazione non può essere legata ad un tale tipo di allergia perchè non presento rush.

Mi sono stati comunque prescritti dei test tipo RAST per alcuni tipi di alimenti (soia, nocciole, arachidi, patate, pomodoro, pollo, maiale, grano, uova, merluzzo, sogliola, riso)
Lei mi consiglia di effettuare un patch test per il nichel?

Grazie ancora.
[#9] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
"E' possibile se la mia reazione (gonfiore estremamente pronunciato al ventre, crampi e sensazione di soffocamento ) è praticamente istantanea (massimo un minuto) e si attenua, fino quasi a scomparire del tutto, dopo il vomito?": sì, dal momento che la sensazione di respirare male potrebbe essere conseguenza del gonfiore addominale.
L'allergia al nichel avviene "classicamente" per contatto; è noto che alcuni soggetti possono anche presentare eczemi diffusi legati al nichel di origine alimentare. Ma è anche vero che una parte di soggetti con disturbi gastrointestinali (oltre che dermatite allergica da contatto al nichel) presentano miglioramento con diete a basso tenore di nichel e nuove ricadute dopo nuova esposizione. Questo aspetto è ancora oggetto di discussione: il fatto di seguire la dieta potrebbe in effetti indurre (come per i farmaci) l'effetto placebo.
Nel Suo caso specifico, personalmente Le avrei applicato il patch test per nichel (ma la collega non sembra essere dello stesso avviso; del resto lei ha potuto effettivamente visitarLa).
Alla fine della fiera, in barba a qualsiasi test, logica vorrebbe che continuasse la dieta, dal momento che ci sono stati dei miglioramenti.
Saluti,