Utente 109XXX
Buongiorno, ho 38 anni e mi hanno diagnosticato la sindrome di Wollff-Parkinson-White. Soffro di pressione alta tenuta sotto controllo da farmaci.
Questa estate mi recherò in vacanza ad alta quota: atterriamo a 3000 metri per poi raggiungere i 6000 metri (non facendo trekking ma con una jeep).
Vorrei gentilmente sapere se il mal di montagna (che non ho mai sperimentato perchè non sono mai salita oltre i 3000 metri) possa essere aggravato dal WPW e se è comunque pericoloso salire per me a quelle quote.
Grazie.

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[#1] dopo  
Dr. Fabio Fedi
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Gentile Signora,
6000 metri è una quota di tutto rispetto! Ogni persona non abituata a frequentare tali altezze dovrebbe sottoporsi ad un accurato, approfondito check-up prima di andarvici (oltre che seguire un adeguato training specifico).
Nel Suo caso in particolare, se la Sua sindrome di WPW è asintomatica, e se soprattutto non Le è stata mai documentata una aritmia, non vi sarebbero controindicazioni assolute a frequentare quote di montagna "normali". Ma l'eccezionalità della quota che ha intenzione di raggiungere (con notevole rarefazione dell'atmosfera e quindi riduzione marcata della pressione di ossigeno) presenta, a mio avviso, un rischio di innesco di aritmia potenzialmente difficile da trattare, tanto più da personale non medico ed a tali altezze.
Le consiglio quindi una valutazione cardiologica completa, rimandando il giudizio sull'opportunità di tale destinazione di vacanza al termine degli esami che Le verranno richiesti.

Le allego il link di un' interessante monografia sull'argomento scritta dal collega Rufo:
http://www.medicitalia.it/minforma/medicina-aeronautica-e-spaziale/391-effetti-alta-quota-organismo.html

Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 109XXX

Iscritto dal 2009
La ringrazio molto.