Utente 385XXX
Sono Ilaria, ho 18 anni.Due settimane fa, mio padre ha avuto un grave incidente stradale, il quale lo ha portato a una condizione di coma, ma che sembra si stia poco a poco svegliando.
Ha inoltre riportato varie fratture, tra le quali, tre si trovano nel viso: mento spaccato a metà, mandibola sx e zigomo sx rotti.
Dovrebbe subire un intervento maxillo-facciale tra il 4/5 luglio.
Volevo sapere la gravità, i pericoli di tale operazione e quanto tempo solitamente si impiega per riprendersi da questa.
Grazie. Ilaria.

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[#1] dopo  
Dr. Antonio Maria Miotti
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UDINE (UD)
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Gent.ma Sig.na,
è difficile dare un giudizio clinico in assenza di una documentazione adeguata, e senza vedere direttamente le lesioni anatomiche.
Le posso comunque dire che, nella maggioranza dei casi, l'intervento non comporta grandi rischi ed il recupero funzionale è piuttosto veloce, talora sorprendente.
Con i miei migliori auguri
[#2] dopo  
Dr. Massimo Marasco
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Gentile SIg.na,
condordo con il collega, utile sarebbe vedere gli esami strumentali ma,
nella stragrande maggioranza dei casi, l'intervento non comporta grossi problemi sia tecnici che tantomeno post operatori;
il recupero funzionale molto spesso è rapido, dovrà probabilmente fare della riabilitazione mandibolare.
Con Affetto
Massimo Marasco
[#3] dopo  
Utente 385XXX

Iscritto dal 2007
Vi ringrazio per le vostre rassicuranti informazioni.
Volevo inoltre sapere se questi tipi di interventi causano molte perdite di sangue e se quindi il paziente necessita di essere trasfuso.
Grazie Ilaria.
[#4] dopo  
4165

Cancellato nel 2015
Gentile Signorina,
sono d'accordo con i colleghi sul fatto che sia impossibile darle una valutazione corretta senza avere nessuna documentazione clinica. Il trattamento chirurgico dei traumi facciali è comunque molto ben codificato sia a livelli nazionale che internazionale, ed il rischio, benchè sempre presente, è di solito più che accettabile. Le sequele ed il tempo di recupero dipendono da numerosi fattori che possono essere valutati solo con l'esame clinico.
I migliori auguri per suo padre,
cordialmente
Massimo Maranzano
[#5] dopo  
Dr. Antonio Maria Miotti
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Per rispondere al Suo quesito, al giorno d'oggi è assai improbabile, se non eccezionale, dover ricorrere a trasfusioni di sangue.
Cordiali saluti
[#6] dopo  
Dr. Massimo Marasco
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ovviaennte concordo, in rarissimi casi si rende necessaria una trasfusione
Cordialmente
Massimo Marasco
[#7] dopo  
Utente 385XXX

Iscritto dal 2007
Scusate se torno a disturbarvi, ma il tempo passa e le preoccupazioni aumentano.
Essendo passati ben 24 giorni dalla data dell'incidente di papà, e non essendo stato ancora operato al viso, mi domando se le fratture facciali che ha, si stiano "rinsaldando" da sole in malo modo e se quindi queste causino dei problemi durante l'intervento, il quale ci auguriamo sia imminente.
Grazie per la disponibilità.
Ilaria
[#8] dopo  
Dr. Antonio Maria Miotti
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Gent.ma Sig.na Ilaria,
stia pure tranquilla.
Può accadere che, nel caso di gravi politraumi o di condizioni cliniche critiche, sia opportuno differire gli interventi non urgenti.
I medici che seguono Suo padre hanno probabilmente posto questa indicazione, si fidi della loro scelta.
In ogni caso, anche se le fratture si stanno "rinsaldando", si può intervenire a distanza di tempo, persino in caso di loro completa ossificazione.
Cordialmente
[#9] dopo  
4165

Cancellato nel 2015
Gentile Signorina,
in casi complessi come quello di suo padre la correzione delle fratture maxillo-facciali può avvenire anche molti mesi dopo il trauma.
Tecnicamente vengono trattati gli esiti estetici e funzionali di tali fratture che con il tempo si sono consolidate.
Distinti saluti
Massimo Maranzano