Utente 513XXX
Salve,
dagli ultimi esami del sangue che ho fatto risultano le IgM totali elevate (994 mg/dL mentre il range di normalità per il laboratorio è 46-304). l'elettroforesi proteica è nella norma. non sono state ricercate IgM specifiche. il resto dei valori (emocromo, transaminasi, gGT ed altri) sono nella norma. non ho avuto recenti episodi infettivi. è però vero che ho una storia clinica abbastanza complessa e lunga iniziata anni fa con dolori articolari e curata come artrite. in seguito tale diagnosi è stata reputata errata da un centro specializzato in malattie reumatologiche dove mi hanno suggerito di indagare in campo gastroenterologico per il successivo palesarsi di sintomi in tale distretto (aftosi, gonfiore, alvo tendenzialmente diarroico, ecc)ma anche qui non è risultato nulla essendo state escluse celiachia, crohn, ecc. ora non ho più dolori articolari ma cmq non mi sento in pieno benessere e i disturbi gastrointestinali, seppur mitigati, persistono. rendendomi conto della rapida e concisa (quindi incompleta) presentazione della mia situazione, vorrei chiedere se questo valore di IgM elevato necessita a parere vostro di un approfondimento e se si, come devo procedere? Ricerca di Ab virali tra i più frequenti? grazie. Distinti saluti.

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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Salve.
L'alterazione di un singolo esame di laboratorio, se non contestualizzata in un particolare quadro clinico, generalmente ha un valore trascurabile: pertanto ha poco senso accanirsi (spesso senza risultato, con spese inutili e senso di frustrazione) nel voler comprendere il motivo che la genera.
Se i precedenti dosaggi delle IgM risultavano nella norma, si potrebbe comunque ipotizzare che abbia avuto un'infezione recente (anche asintomatica). Una cosa molto importante è escludere la presenza di componenti monoclonali.
Probabilmente la cosa più logica è seguire nel tempo l'andamento delle IgM per vedere se tendono a normalizzarsi.
Devo sottolineare che questi sono solo elementi generali di valutazione: certamente non è possibile esprimere giudizi, non avendo seguito il caso specifico nel dettaglio.
Saluti,
[#2] dopo  
Utente 513XXX

Iscritto dal 2007
la ringrazio per il consiglio e le auguro una buona giornata. cordiali saluti.
[#3] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Prego. Buona giornata anche a Lei.
[#4] dopo  
Utente 513XXX

Iscritto dal 2007
Gentili dottori scrivo nuovamente per avere qualche suggerimento riguardo alla richiesta precedente, di giugno. sono passati orami 6 mesi e le IgM sono risultate elevate (sempre intorno a 950 mg/dL)sia ad un controllo fatto ad ottobre sia ad un ultimo controllo la settimana scorsa. in questo ultimo è stata fatta anche la immunofissazione dalla quale NON risultano componenti monoclonali. Nella norma sono risultati i valori dell'emocromo, proteine totali, elettroforesi proteica, la b2-microglobulina e i valori epatici mentre sono risultati alterati i valori del PTT (38,7;vn 24,0-36,0), la VES (23;vn 1-18 1h), ANA 5 (neg<3;bordeline 3-5; pos>5), ENAS 5 (neg<3;bordeline 3-5; pos>5), ed una microematuria. Si è indagato anche per crohn e celiachia ma risultano assenti. Il punto è questo: è pur vero che sono di poco alterati ma è anche vero, come dissi nel messaggio precedente, che ho una storia clinica lunga,ormai sono sei anni, caratterizzata inizialmente da dolori articolari migranti con rigidità mattutina con sieronegatività (dal centro reumatologico di firenze sono state escluse forme di artrite primitive). All'epoca, ciò che mi fa pensare, è che i sintomi risposero a farmaci quali leflunomide e metotrexate e quindi un qualcosa di immunologico ci sarà. poi ebbi una seria epatite (nel 2007)che mi portò a sospenderli ma da allora il quadro è mutato. ora ho non ben definiti dolori ossei con una costante febbricola, insieme ad astenia e facile affaticabilità. del tipo che se studio fino alle 12 a.m. ho poi bisogno di dormire o anche dopo una breve passeggiata. tutto questo esula da una normale qualità di vita. vivo male. Purtroppo, data la non chiarezza del caso, non ho ancora trovato un medico disposto a farsi carico almeno di ricercare una possibile spiegazione. Inoltre, in questi giorni a mio padre (che in parte condivide con me alcuni sintomi) è stato diagnosticato il morbo di Waldestrom. Non voglio dire che sia per forza connesso ma di certo mi spinge a fare chiarezza. concludendo, consapevole della impossibilità di una valutazione completa, da ciò che scrivo potreste suggerirmi una via da seguire visto che questa componente IgM non sembra frutto di una fugace infezione (IgG, IgA sono nella norma)? c'è la possibilità di tipizzare queste IgM? grazie per l'attenzione. distinti saluti.
[#5] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
A mio avviso è sbagliato focalizzare l'attenzione sulle IgM; sarebbe opportuno, piuttosto, che passasse una visita di controllo per rivalutare il quadro complessivo per eventuali ulteriori accertamenti (prima di tutto chiarire se la microematuria persiste e, in caso affermativo, quale sia la sua origine).
Saluti,
[#6] dopo  
Utente 513XXX

Iscritto dal 2007
La ringrazio per la risposta gentile dottore e sicuramente seguirò il suo consiglio. Cordiali saluti.
[#7] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Prego. Saluti,