Utente 143XXX
Gentili Dottori,

intanto vorrei ringraziarvi, perchè nelle ultime risposte ricevute non ho potuto farlo ( non riesco più a rispondere alle risposte che mi vengono fornite ai consulti, cosa che invece prima riuscivo a fare: non capisco se sbaglio qualcosa nella procedura o se non è più prevista una secondo intervento nello stesso post da parte dell'utente ).

Ho recentemente scopertp che esiste la sopra citata DOMS, che può essere eseguita anche in concomitanza della SARPE e vorrei porre alcuni quesiti, alcuni stupidi ( il primo ad esempio, di cui immagino la risposta negativa, ma vorrei essere rassicurata )
1. si esegue in anestesia locale?
2. è possibile associare una mentoplastica riduttiva, lavorando cioè sulle due dimensioni ( espandere l'arcata e ridurre la lunghezza o la punta del mento)?
3 è un intervento che comporta un frequente rischio di lesionare il nervo alveolare?

Ho trovato poche notizie in merito a questo tipo di intervento: viene indicato solo in caso di forti asimmetrie mandibolari? Io conosco una persona che è stata sottoposta a questo intervento per risolvere un'importante contrazione dell'arcata inferiore, problema che però ho sentito più spesso venir trattato tramite corticotomia. Pure a me, che ho un incisivo inferiore fuori arcata, è stata proposta la corticotomia per decontrarre l'arcata. Qual'è la differenza tra questi due interventi?

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[#1] dopo  
Dr. Antonio Maria Miotti
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Gent.ma Sig.ra,
è un po' difficile rispondere ai Suoi quesiti a distanza e con queste modalità.
La modalità più opportuna e corretta sarebbe nel corso di una visita specialistica, con l'ausilio di un modello anatomico e/o disegni anatomici.
Non è una tecnica utilizzata di frequente, anche perchè le indicazioni ad espandere la mandibola sono poche.
Per risponderLe punto per punto:

1. si può eseguire in anestesia locale
2. è teoricamente possibile associare una mentoplastica
3. non può comportare rischi per nervo alveolare, che non decorre a livello sinfisario

Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 143XXX

Iscritto dal 2010
La ringrazio Dott. MIotti,

alcuni disegni anatomici li avevo trovati in rete. Ho chiesto un parere anche al mio dentista in merito e mi ha detto che intervenire sulla mandibola è sempre delicato, questo me lo aveva detto anche in merito alla genioplastica.
Le chiedo: a livello sinifisario, passano altre terminazioni nervose importanti?
Mi chiedo per quale motivo alcuni medici storcono il naso quando si chiedono informazioni riguardo ad interventi chirurgici che non siano il classico bimascellare. E' forse per via del fatto questo intervento rimane per così dire il più collaudato? Io ho visto che le osteotomie praticabili sono di diversi tipi e vengono molto utilizzate in impiantologia, quando si deve ricreare spazio osseo, mentre in chi ha arcate contratte spesso si preferisce proporre l'estrazione di qualche elemento dentario..forse perchè è la più semplice
[#3] dopo  
Dr. Antonio Maria Miotti
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Gent.ma Sig.ra,
non si può generalizzare più di tanto in medicina e chirurgia.
Qualunque intervento chirurgico è "delicato", dato che bisogna preventivare ogni possibile complicanza intra- o post-operatoria, sempre spiacevole per il paziente, anche qualora minima.
A livello sinfisario vero e proprio non vi sono terminazioni importanti, a livello paramediano passa soltanto il nervo incisivo che fornisce sensibilità agli incisivi inferiori. Anche l'eventuale perdita di sensibilità di questi può essere un disagio.
Alcuni medici forse "storcono il naso" per alcune procedure quando queste sono più delicate e, come per la distrazione ossea, necessitano di procedure multiple e di essere maggiormente seguite nel tempo.
L'estrazione dentaria per un'arcata contratta rimane la soluzione "conservativa" più semplice e predicibile, ma in alcuni casi l'osteodistrazione può essere maggiormente indicata.
Cordiali saluti