Utente 111XXX
Sono un ragazzo di 36 anni di Milano che da ormai diversi anni lotto con continue infezioni alle vie urinarie.
Ho fatto moltissimi cicli di antibiotici di ogni genere, ma con risultato nullo, ovverro l'infezione regredisce quando prendo l'antibiotico ed alla fine dopo qualche giorno ritorna.
I sintomi sono i seguenti: Bruciori sia durante che dopo la minzione, urine fetide, dolore costante a livello lombare e senso di pesantezza addominale.
Ho effettuato ecografia di controllo ed è risultato solamente una lieve bozzature al rene destro con presenza di piccolo calcolo renale.
Ho effettuato più di quattro esami delle urine con urinocultura nell'ultimo mese e tutte sono risultate positive, con sempre presenza di proteine e sangue nelle urine.
Le proteine sono altresì in aumento, oggi ho ritirato il nuovo referto delle urine che di seguito allego:
URINE CHIMICO-FISICO:
COLORE: GIALLO PAGLIERINO
ASPETTO: TORBIDO
PH: 6,00
DENSITA': 1.027
PROTEINE: 30 Mg/dl
GLUCOSIO: ASSENTE
CORPI CHETONICI: ASSENTI
BILIRUBINA: ASSENTE
UROBILOGENO: 0,2 Mg/dl
EMOGLOBINA: 1,00 Mg/dl
NITRITI: +1
ESTEREASI LEUCOCITARIA: 250 Leu/ul
ESAME MICROSCOPICO: 15/20 LEUCOCITI PER CAMPO - EMAZIE A TAPPETO - FLORA BATTERICA +- CELLULE +
ESAME URINOCULTURA: POSITIVO - CARICA BATTERICA SUPERIORE A 800,00 - GERME ISOLATO: ENTEROCOCCUS FAECALIS.
Sono abbastanza preoccupato, per la presenza del sangue e delle proteine elevate. Il mio medico di famiglia visto che è già la quarta volta di seguito che le proteine sono presenti insiame al sangue nelle urine, mi ha consigliato una visita nefrologica per valutare l'eventuale presenza di qualche danno ai reni.
Inoltre con il caldo di questi giorni alla sere mi si gonfiano entrambe le caviglie.
Ho fatto anche una visita cardiologica ed il cardiologo esclude categoricamente problemi cardiaci, visto anche il referto dell'ecocardio che ha solo evidenziato un prolasso della valvola mitralica con isufficienza lieve.
Vorrei gentilmente sapere quale strada devo percorrere, visto che continuo inutilmente a rivolgermi all'urologo e questo non viene a capo della matassa.
Ringrazio chi mi volesse rispondere in merito al mio quesito.

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Dr. Filippo Mangione
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Caro Signore,
in presenza di infiammazione delle vie urinarie la proteinuria potrebbe essere alterata anche senza un danno renale.

Rimane da capire l'origine delle infezioni recidivanti delle vie urinarie. E' evidente che l'ecografia non è esame sufficiente; vanno indagate eventuali anomalie anatomo-funzionali delle vie urinarie o del sistema immunitario che possano fungere da fattori predisponenti. Ovviamente ciò può essere fatto solamente da un medico in carne e ossa. Il nefrologo può essere d'aiuto anche in questo senso.

Un saluto