Utente 136XXX
Gentile Dottore,
mi rivolgo a lei per avere un consulto.
Premetto di avere 39 anni, di essere alla 34^ settimana di gravidanza e che tra un mese dovrò affrontare il parto cesareo probabilmente con anestesia spinale.
Il mio quesito è il seguente: in seguito a ripetuti ed accurati accertamenti sono stati rilevati nei confronti di mia suocera dei valori di CPK nell’ordine di circa 300 UI/lt che a seguito di accertamenti effettuati anche nei confronti del figlio, ovvero mio marito, nel corso dei quali si sono rilevati valori simili, sono stati ritenuti valori familiarmente elevati, pur non causando effetti manifesti. Il Medico che ha effettuato tali indagini ha affermato che in tali casi è sempre opportuno, nell’eventualità si necessiti di affrontare un’anestesia, manifestare questa condizione familiare, in quanto potrebbe essere necessario valutare il tipo di farmaco anestesiologico onde evitare possibili problematiche. Peraltro l’ulteriore consiglio del Medico è stato quello di valutare in futuro, una volta cresciuto, i valori di CPK di nostro figlio, onde poter verificare la trasmissione genetica di tale condizione. Supponendo che tale condizione, ovviamente non misurabile allo stato attuale, sia stata trasmessa al bambino dal suo papà, potrebbero esserci problemi per lui, vista la necessità per me di essere sottoposta ad anestesia in sede di parto cesareo?
Grazie per una gentile risposta.

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[#1] dopo  
Dr. Michele Maletta
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COSENZA (CS)
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Cara signora
Anche se lei effettuasse una anestesia generale, il bambino non dovrebbe incorrere in nessun tipo di problematica inerente all'eventuale dosaggio elevato di CPK, questo perchè...
1) l'anestesia generale indotta per un parto cesareo e selettivamente scelta per non nuocere al bambino... (infatti si escludono una serie di farmaci e gas fino all'estrazione del feto...)
2) lei ha scelto un ottimo metodo anestesiologico, l'anestesia subarcnoidea, la quale, non viene somministrata in alcun modo al bambino ma solo alla madre...
Quindi stia serena e tranquilla...

Tuttavia consiglio a sua suocera e a suo marito, di effettuare delle indagini specifiche, in opportuni centri specialistici, che sicuramente il suo medico curante le potra indicare...
Questo perchè, in caso di urgenza chirurgica, non dovrànno rischiare esponendosi ad eventuali sostanze dannose per loro...

Cordialmente
Michele Maletta
[#2] dopo  
Dr. Domenico Minniti
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REGGIO DI CALABRIA (RC)
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La tecnica di scelta è l'anestesia subaracnoidea.

È consigliabile una valutazione anestesiologica con sufficiente anticipo (ad esempio la prossima settimana), per poter escludere controindicazioni alla sua esecuzione.

Utile conoscere comunque, come consigliato dal Collega, la causa dell'aumento delle CPK, non necessariamente dovuta ad una predisposizione all'Ipertermia Maligna.

Auguri
Domenico Minniti
[#3] dopo  
Dr. Dario Galante
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FOGGIA (FG)
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Gentile Signora,

valori di CPK di 300 UI/lt sinceramente non fanno assolutamente testo. I valori devono essere di molto più elevati per poter realmente parlare di un reale problema clinico. Uno sforzo muscolare o una iniezione intramuscolo possono fare, infatti, aumentare le CPK.

Come anestesista pediatrico, inoltre, le posso assicurare che quando verrà esaminato il sangue di suo figlio nei primi anni di vita i valori di CPK ed LDH saranno spesso lievemente elevati ma senza problematica alcuna. Valori di 3-4 volte superiori a quanto da lei dichiarato rappresentano un reale problema anestesiologico ma l'esclusione di determinati farmaci risolve definitivamente il problema. Se vuole escludere ogni rischio è necessario eseguire una biopsia muscolare presso i centri per lo Studio dell'Ipertermia Maligna (ad esempio presso Napoli ce ne sono diversi).
Stia tranquilla.

Con stima

Dr. Dario Galante
[#4] dopo  
Dr. Massimo Vecchietti
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SAVONA (SV)
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Come già scritto dal Dott. Maletta, il problema riguarda sua suocera ed ev. suo marito. Per lei e per il bambino nessun problema. La scelta di acconsentire ad una anestesia periferica per il parto cesareo , se non specificamente cotroindicata, ma di ciò le parlerà il suo anestesita, la ritengo, anche per motivi psicologici, la migliore
Più in là potrà prendere le decisioni più opportune per eventuali indagini sul bimbo.
Felicità !