Utente 251XXX
Salve!
Il mio nome è Sara, ho 26 anni.
Da qualche mese (per la precisione dello scorso Agosto), sto risentendo di un brutto crollo, come mi piace chiamarlo, psicofisico. Semplicemente ho tirato troppo la corda per troppo tempo (università, lavoro, pallavolo agonistica da giocatrice, pallavolo come allenatrice, tesi, tensioni familiari) e alla fine, nel bel mezzo di una vacanza, ho iniziato a stare parecchio male. Tra i vari e fastidiosi sintomi risentivo anche di palpitazioni e tachicardie improvvise. Raramente mi capita di sentire un battito "fuori dal coro": molto profondo, come se il cuore si gonfiasse il doppio del solito e facesse uno sforzo per buttare fuori questa grande quantità di sangue che sembra essere entrata accompagnandolo con un sonoro ad alto volume!
Ultimamente sto molto meglio, direi quasi bene (e meno male!). Le improvvise , e apparentemente ingiustificate, accelerazioni cardiache di cui soffrivo prima sono sparite; mi succede però di sentire reazioni esagerate del mio cuore a sforzi che io giudico del tutto normali (esempio: rampe di scale. Capisco un'accelerazione del battito dopo 5 piani ma quello che sento io sembra il battito di un corridore dopo uno scatto di 100 metri!)
Qualche giorno fa mi è capitato un episodio che mi ha piuttosto spaventato. Ho corso per prendere il treno alla fine della mia giornata lavorativa. Avrò corso per 500 metri, in maniera leggera, non scatto. Quando mi sono fermata, sul treno, sentivo il battito accelerato: fin qui tutto normale. Ad un certo punto il battito è cambiato, diventando simile a quello che ho cercato di descrivere nelle righe precedenti: molto profondo e fragoroso (se così si può dire), rallentando un po' il ritmo rispetto a quello che stava seguendo per il recupero dopo la corsa. Dopo il recupero tutto è tornato normale, mi è restato solo lo spavento di aver sentito il mio cuore un po' strano.
Premetto che io sono un atleta che pratica sport a livello agonistico da 20 anni. Ogni anno affronto una visita sportiva che include anche i cardiogrammi a riposo e sotto sforzo e non è mai stata riscontrata alcuna anomalia (se non un leggero soffio). L'ultima visita l'ho avuta a dicembre quando ero nel pieno del periodo "no" che ho attraversato, nel pieno delle mie tachicardie. Non mi è stato segnalato niente.
Spero di aver fornito dato sufficienti e chiari e spero proprio che questo episodio sia solo un'altra delle cose strane che si sono manifestate in seguito a questo bel crollo da eccessivo stress che mi sono procurata.
Grazie mille per il servizio che offrite, spero di aver vostre notizie presto!
Sara

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Cancellato nel 2009
Giuseppe Ielo
Medico Chirurgo
Specialista in Ecografia
Specialista in Endocrinologia
Specialista in Medicina Nucleare
Studio: via Roma 10- Gorgonzola (Mi)
Tel. +39-02-95302424 / 333-3164013
Fax +39-0363-596670

Gentile Utente 2514,
mi scusi se intervengo, ed in ritardo, sulla Sua fastidiosa (per Lei) tachiaritmia.
Suppongo che, facendo, tra l'altro, sport agonistico, si sia sottoposta a controlli specifici del metabolismo organico, come una visita specialistica endocrinologica e di seguito ad esami laboratoristici che vadano ad escludere eventuali compartecipazioni tiroidee e/o surrenaliche.
Nel caso il Suo Specialista lo ritenesse opportuno, una ecotomografia tiroidea e quindi una scintigrafia tiroidea sono necessarie per escludere o eventualmente confermare la presenza di un Morbo di Plummer, che talora può essere parte in causa (se non il principale artefice) della sintomatologia da Lei accusata.
Non esiti a contattarmi, se ne avesse bisogno.
Gradisca i miei cordiali saluti.
Dottor Giuseppe Ielo