Utente 164XXX
Buongiorno, vorrei sottoporvi il mio problema. All'età di 5 anni mi piantai un chiodo nel piede e mi fu tolto al pronto soccorso. La ferita si chiuse ma, in corrispondenza del punto in cui il chiodo si piantò, al centro della pianta del piede, il tessuto cutaneo non è più tornato liscio: è spesso e calloso.
Verso febbraio 2010 (ora ho 22 anni) mi si è aperta una piccola ferita circolare in corrispondenza del punto colloso in cui mi piantai il chiodo. Questa ferita si apre e si chiude periodicamente (ogni 2/3 settimane), rilasciando sangue e secrezione purulenta senza comportare per me alcun dolore. Dapprima, su consiglio del mio medico di base ho fatto un ciclo di cura antibiotica, la situazione però non è migliorata. In seguito ho fatto una risonanza magnetica e questo è stato il responso: "Nodulo plantare da probabile reazione da corpo estraneo. Riferita presenza di secrezione purulenta fino a circa 15gg fa trattata con antibiotico. Consiglio: trattamento chirurgico di asportazione previa prenotazione (cod 1)".
Con questa risonanza sono stato da 2 differenti chirurghi ortopedici e ho ricevuto 2 diverse diagnosi. Il primo mi ha consigliato di togliere questo nodulo al più presto senza applicare punti di sutura ad operazione completata, per permettere al piede di riprendersi nel migliore dei modi. Il secondo non mi ha trasmesso la stessa fretta per eseguire l'operazione e ad operazione completata, mi ha detto che avrebbe messo punti di sutura autoassorbibili. A questo punto non riesco a capire quale sia la diagnosi da ascoltare e quale sia la forma di sutura migliore, una volta completata l'operazione.
Ringrazio anticipatamente.

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Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile utente,
sulla diagnosi non mi sembra vi siano divergenze; pur non essendovi una urgenza immediata, non dilazionerei troppo nel tempo il trattamento di questa lesione che rappresenta pur sempre un focolaio di periodica ascessualizzazione, la cui evoluzione non potrà essere sempre prevedibile.
Con i premessi limiti di una valutazione a distanza, propenderei per la prima proposta terapeutica.