Utente 773XXX
Buonasera, vorrei chiedere un parere urgente. Un mio parente, 29, anni, è stato operato a un anno e mezzo per la tetralogia di Fallot. Dall'intervento in poi tutto è andato bene e ha condotto una vita normale, inframmezzata da regolari controlli cardiologi sempre nella norma. Recentemente ha svolto un Holter e un ecocardiogramma, tutto ok. Da un mese però accusa un'aritmia che non si è risolta da sola e per tale motivo ha svolto una visita specialistica. Il cardiologo di famiglia ha riscontrato, durante l'elettrocardiogramma sotto sforzo, una tachicardia atriale innescata dallo sforzo ad alta frequenza cardiaca, interrotta dal massaggio del seno caroideo. Perciò ha consigliato una visita specialistica, per tachicardia atriale, da un aritmologo per eventuale ablazione, dopo valutazione clinica del caso.
Il mio parente abita a Roma e ha prenotato una visita in apposito centro specialistica, ma non sarà visitato prima di una settimana. I genitori sono molto preoccupati e pensano che non si debba aspettare così tanto. Vorrei sapere se tale tipo di tachicardia può essere pericolosa per la vita a così breve termine. Da ciò che ho letto sembrerebbe di no, ma vorrei un vs.gentile parere. Grazie.

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente,
i cardioperati sono spesso paziente particolarmente suscettibili ad evidenziare nel corso della loro vita tachiaritmie. Quella da lei riferita, è senza alcun dubbio quella più banale e benigna. Tranquilizzi pure i suoi parenti.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 773XXX

Iscritto dal 2008
Egr. dottore, la ringrazio davvero ma approfitto ancora della sua gentilezza e competenza per comunicare quanto segue: questa notte, il mio parente ha avuto una tachicardia sostenuta (presumo che in questi casi poi anche l'ansia e la paura assumano ruoli importanti)e la sua ragazza, con la quale convive, lo ha accompagnato al pronto soccorso dell'ospedale San Filippo Neri. In tale sede lo hanno defibrillato, inoculato una flebo e poi lo hanno dimesso, risolta la crisi, invitandolo, come di prassi, per il giorno seguente a una visita ambulatoriale. Hanno cambiato il farmaco che gli era stato inizialmente prescritto, non ritenuto dai medici dell'ospedale adeguato, con Sequacor 2.5 mg.
Ovviamente adesso il ragazzo sta molto meglio.
Gradirei molto un suo nuovo parere.